...

NOI... "SIBILLE" SULLA SICUREZZA URBANA !!

ORA ANCHE I SINDACI VOGLIONO QUELLO CHE NOI CHIEDIAMO DA SEMPRE:

 

 LE NOSTRE RICETTE PER POTER DARE UNA MAGGIORE SICUREZZA AI CITTADINI

 

MA ORA SUBITO LA RIFORMA !!!

....
RICORDATE LE MANIFESTAZIONI SOTTO PREFETTURE E PARLAMENTO DI OTTOBRE 2005 E LO SCIOPERO DI DICEMBRE 2005 ?

 

RICORDATE LE "4 COSE" CHE CHIEDEVAMO ?

 

RICORDATE LE MANIFESTAZIONI DI FEBBRAIO 2006 SOTTO IL PARLAMENTO NELL'ULTIMO TENTATIVO DI FARLE APPROVARE ?

 

RICORDATE L'APPLAUSO DELLA "SINISTRA" IN AULA QUANDO IL PRESIDENTE DELLA CAMERA CASINI TOLSE LA RIFORMA DALL'ORDINE DEL GIORNO ?

 

RICORDATE IL PRESIDIO IN PIAZZA MONTE CITORIO DEL 22 MAGGIO 2007 DOVE DICEVAMO CHE LA CRIMINALITA' IN ITALIA NEGLI ULTIMI 20 ANNI ERA AUMENTATA DEL 50% MENTRE LA LEGGE SULLA POLIZIA MUNICIPALE E' RIMASTA ANCORA QUELLA DI 20 ANNI FA ?

 

OGGI, DOPO OLTRE 4 ANNI DI LOTTE, SONO DIVENTATE LE RICHIESTE DEI SINDACI !!

...

ANCHE SE ALCUNI SINDACI, PARE, NON CONOSCANO BENE IL LORO LAVORO....., COME RIBADITO DAL SEGRETARIO GENERALE SULPM MASCELLA SU LIBERO

......

Da Il Tempo di  sabato 8 settembre 2007
La polemica sui sindaci
Veltroni a Domenici
«Gli sceriffi non servono meglio norme chiare»
VELTRONI spiazza tutti. Il sindaco di Roma ha detto «no» alla proposta dei colleghi di Bologna e Firenze. Sui sindaci sceriffi non scende a compromessi, niente poteri di polizia, ma servono regole più chiare e applicabili. Sergio Cofferati e Leonardo Domenici giovedì avevano proposto, in tema di sicurezza, la possibilità di dare ai primi cittadini e ai vigili strumenti simili a quelli dei prefetti. «Siamo tutti solidali tra sindaci - ha detto Walter Veltroni - ma in Italia non serve l’ennesima polizia, non aumentiamo gli elementi di confusione». Veltroni però spiega che «se il governo ci desse strumenti normativi più chiari, certi, cogenti, applicabili con efficacia e di semplificazione ci sarebbe d’aiuto per contrastare certi fenomeni». E sul lavoro che sta svolgendo Giuliano Amato in teama di sicurezza comunque resta positivo: «Sostengo lo sforzo del ministro dell’Interno di definire regole più chiare che siano anche più gestibili, ma - ha proseguito Veltroni - mi aspetto che Amato, insieme al ministro Mastella, intervenga sull’effettività della pena e si possa dare certezza in primo luogo agli operatori di giustizia». «Polizia, vigili urbani, carabinieri, guardia di finanza fanno uno sforzo disperato - ha concluso Veltroni - ma per buchi della legislazione spesso le persone fermate finiscono per uscire molto prima di quanto dovuto. Mi aspetto poi che si fissino più chiaramente anche le sanzioni che devono essere erogate», ha concluso il candidato leader al Pd Subito, sul tema dei sindaci-sceriffi, sono arrivate le precisazione del presidente dell’Anci Domenici: «Non parliamo di sindaci sceriffi, di sindaci che si sostituiscono a questori e prefetti, ma di politiche di differenziazione di funzioni e competenze». Le polemiche nate attorno alla richiesta da parte dello stesso Domenici sono state smorzate da lui stesso, che rilancia: «Chiedere maggiori poteri, responsabilità e competenze da parte dei sindaci - ha spiegato Domenici - significa cercare di avere degli strumenti più efficaci per potere esercitare una migliore funzione di controllo e prevenzione sul territorio delle nostre città per la sicurezza pubblica. Credo che il problema fondamentale sia partire da elaborazioni che sono già state messe a punto». Domenici ha ricordato che esiste un disegno di legge (n.356, riguardante la sicurezza pubblica e la Polizia amministrativa locale) depositato al Senato e che vede come primo firmatario il senatore Giuliano Barbolini, ex sindaco Ds di Modena che si è sempre occupato di problemi di sicurezza e degrado urbano per l'Anci. Il disegno di legge - ha sottolineato Domenici - «prevede una serie di norme relative alle funzioni che possono essere attribuite in materia di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, direttamente da parte del sindaco alle polizie municipali.

SICUREZZA: COFFERATI A VELTRONI, SIAMO IN TRINCEA ECCO PERCHE' VOGLIO NUOVI POTERI =

Roma, 9 sett. - (Adnkronos) - "No, non l'ho sentito Walter Veltroni negli ultimi giorni. Ma non c'e' n'e' bisogno. Io non chiedo ne' un'altra polizia, ne' di cambiare i compiti dei vigili urbani. E' per i sindaci che voglio piu' poteri sulla sicurezza, sull'esempio delle emergenze sanitarie. Attenti, ad Alessandria e Verona, a forza di sottovalutazioni, si e' perso il Comune". Lo dichiara il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, in un'intervista a 'La Repubblica". "Compiti di polizia giudiziaria - continua il sindaco - li hanno gia' i vigili. La mia proposta riguarda i sindaci e nasce da
un'esigenza oggettiva. Le nuove leggi del 2000 ci attribuiscono funzioni importanti: sovrintendiamo all'ordine pubblico e abbiamo compiti di vigilanza, ma scarsi poteri reali. Una contraddizione che va affrontata. I cittadini si aspettano risposte da noi". "In casi particolari - sottolinea Cofferati - affiderei maggiori poteri ai sindaci, sull'esempio gia' previsto per emergenze sanitarie e di igiene pubblica".  "Non faccio campagne - prosegue il sindaco - cerco di affrontare i problemi. E' vero, purtroppo, che il centrosinistra mostra difficolta' su questo problema. Le ultime amministrative sono state negative". "Penso - continua - che alcuni temi non affrontati o rimossi, o mal interpretati hanno contribuito all'insuccesso. Se in citta' del nord sindaci uscenti raccolgono risultati pesantemente negativi, se a Verona c'e' un sindaco della Lega aggressivo e siamo sotto il 405...". "Ho detto fino alle noia - conclude Cofferati - che la sicurezza e' un diritto fondamentale, non e' di destra o di sinistra, anche se parte di noi fino a ieri negava persino l'esistenza del problema e oggi ci arriva in ritardo".

 

Il Segr. Gen.le Aggto Marchetti a Tele Roma 56 interviene sui poteri dei sindaci e le ultime operazioni effettuate dalle Polizie Locali contro lavavetri, prostituzione e abusivismo commerciale ricordando la necessita' di un contratto pubblico specifico per i lavoratori delle Polizie Locali