| Da
Il Tempo di sabato 8
settembre 2007 |
| La
polemica sui sindaci |
| Veltroni
a Domenici |
| «Gli
sceriffi non servono meglio norme chiare» |
| VELTRONI
spiazza tutti. Il sindaco di Roma ha detto «no» alla proposta dei
colleghi di Bologna e Firenze. Sui sindaci sceriffi non scende a
compromessi, niente poteri di polizia, ma servono regole più chiare
e applicabili. Sergio Cofferati e Leonardo Domenici giovedì avevano
proposto, in tema di sicurezza, la possibilità di dare ai primi
cittadini e ai vigili strumenti simili a quelli dei prefetti. «Siamo
tutti solidali tra sindaci - ha detto Walter Veltroni - ma in Italia
non serve l’ennesima polizia, non aumentiamo gli elementi di
confusione». Veltroni però spiega che «se il governo ci desse
strumenti normativi più chiari, certi, cogenti, applicabili con
efficacia e di semplificazione ci sarebbe d’aiuto per contrastare
certi fenomeni». E sul lavoro che sta svolgendo Giuliano Amato in
teama di sicurezza comunque resta positivo: «Sostengo lo sforzo del
ministro dell’Interno di definire regole più chiare che siano
anche più gestibili, ma - ha proseguito Veltroni - mi aspetto che
Amato, insieme al ministro Mastella, intervenga sull’effettività
della pena e si possa dare certezza in primo luogo agli operatori di
giustizia». «Polizia, vigili urbani, carabinieri, guardia di
finanza fanno uno sforzo disperato - ha concluso Veltroni - ma per
buchi della legislazione spesso le persone fermate finiscono per
uscire molto prima di quanto dovuto. Mi aspetto poi che si fissino
più chiaramente anche le sanzioni che devono essere erogate», ha
concluso il candidato leader al Pd Subito, sul tema dei
sindaci-sceriffi, sono arrivate le precisazione del presidente
dell’Anci Domenici: «Non parliamo di sindaci sceriffi, di sindaci
che si sostituiscono a questori e prefetti, ma di politiche di
differenziazione di funzioni e competenze». Le polemiche nate
attorno alla richiesta da parte dello stesso Domenici sono state
smorzate da lui stesso, che rilancia: «Chiedere maggiori poteri,
responsabilità e competenze da parte dei sindaci - ha spiegato
Domenici - significa cercare di avere degli strumenti più efficaci
per potere esercitare una migliore funzione di controllo e
prevenzione sul territorio delle nostre città per la sicurezza
pubblica. Credo che il problema fondamentale sia partire da
elaborazioni che sono già state messe a punto». Domenici ha
ricordato che esiste un disegno di legge (n.356, riguardante la
sicurezza pubblica e la Polizia amministrativa locale) depositato al
Senato e che vede come primo firmatario il senatore Giuliano
Barbolini, ex sindaco Ds di Modena che si è sempre occupato di
problemi di sicurezza e degrado urbano per l'Anci. Il disegno di
legge - ha sottolineato Domenici - «prevede una serie di norme
relative alle funzioni che possono essere attribuite in materia di
polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, direttamente da parte
del sindaco alle polizie municipali. |
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SICUREZZA: COFFERATI A VELTRONI, SIAMO IN TRINCEA
ECCO PERCHE' VOGLIO NUOVI POTERI =
Roma, 9 sett. - (Adnkronos) - "No, non l'ho sentito Walter
Veltroni negli ultimi giorni. Ma non c'e' n'e' bisogno. Io non
chiedo ne' un'altra polizia, ne' di cambiare i compiti dei vigili
urbani. E' per i sindaci che voglio piu' poteri sulla sicurezza,
sull'esempio delle emergenze sanitarie. Attenti, ad Alessandria e
Verona, a forza di sottovalutazioni, si e' perso il Comune". Lo
dichiara il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, in un'intervista a
'La Repubblica". "Compiti di polizia giudiziaria -
continua il sindaco - li hanno gia' i vigili. La mia proposta
riguarda i sindaci e nasce da
un'esigenza oggettiva. Le nuove leggi del 2000 ci attribuiscono
funzioni importanti: sovrintendiamo all'ordine pubblico e abbiamo
compiti di vigilanza, ma scarsi poteri reali. Una contraddizione che
va affrontata. I cittadini si aspettano risposte da noi".
"In casi particolari - sottolinea Cofferati - affiderei
maggiori poteri ai sindaci, sull'esempio gia' previsto per emergenze
sanitarie e di igiene pubblica". "Non faccio
campagne - prosegue il sindaco - cerco di affrontare i problemi. E'
vero, purtroppo, che il centrosinistra mostra difficolta' su questo
problema. Le ultime amministrative sono state negative".
"Penso - continua - che alcuni temi non affrontati o rimossi, o
mal interpretati hanno contribuito all'insuccesso. Se in citta' del
nord sindaci uscenti raccolgono risultati pesantemente negativi, se
a Verona c'e' un sindaco della Lega aggressivo e siamo sotto il
405...". "Ho detto fino alle noia - conclude Cofferati -
che la sicurezza e' un diritto fondamentale, non e' di destra o di
sinistra, anche se parte di noi fino a ieri negava persino
l'esistenza del problema e oggi ci arriva in ritardo". |
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