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VELTRONI DIA A POLIZIA MUNICIPALE STRUMENTI PER AUMENTARE LIVELLO SICUREZZA 'PER COME HA AFFRONTATO L'EMERGENZA DOVREBBE CHIEDERE SCUSA E DIMETTERSI' |
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Roma: e' morta la donna violentata e gettata in un burrone
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| LE AGENZIE DI STAMPA DEL 01 NOVEMBRE 2007:
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ROMA: SULPM, VELTRONI DIA A VIGILI
STRUMENTI PER AUMENTARE LIVELLO SICUREZZA = ''PER COME HA AFFRONTATO
L'EMERGENZA DOVREBBE CHIEDERE SCUSA E DIMETTERSI''
Roma, 1 nov. - (Adnkronos) - "Per come ha affrontato la questione sicurezza da quando fa il sindaco a Roma, Veltroni dovrebbe dimettersi e chiedere anche scusa a tutti i romani". Lo ha dichiarato Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm, il sindacato unitario lavoratori polizia municipale, che elenca tutte le denunce fatte dal sindacato tra il 2006 e il 2007, dai casi di armi e droga trovate nei campi nomadi della capitale alle stime sui circa ''800 bambini sfruttati dai rom e messi in strada ad elemosinare". Negli ultimi due anni, spiega Marchetti, ''noi come semplice sindacato di vigili urbani non abbiamo fatto altro che denunciare, per mezzo dei media e scrivendogli direttamente, l'aumento della criminalita' e del degrado a Roma e proporre insieme alcune soluzioni, che se fossero state prese per tempo forse oggi avrebbero potuto dare dei risultati. Ma contro c'era un sindaco che negava l'esistenza del problema e che snocciolava cifre di sondaggi che invece, a suo dire, dimostravano che Roma era sicura". "Le preoccupazioni di Veltroni sulla sicurezza - conclude Marchetti - sono tardive. Dopo l'episodio di Tor di Quinto, l'efferatezza con la quale e' stato commesso il terribile reato, chiediamo al sindaco Veltroni quanti romani devono ancora morire prima che si decida a dare alla sua Polizia Municipale gli strumenti necessari per poter aumentare il livello di sicurezza a Roma''. (Mci/Col/Adnkronos) 01-NOV-07 17:38
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| DONNA
AGGREDITA: MARCHETTI (SULPM), VELTRONI SI DIMETTA (AGI) - Roma, 1 nov. - "Per come ha affrontato la questione sicurezza da quando fa il sindaco a Roma, Veltroni dovrebbe dimettersi e chiedere scusa a tutti i romani". A chiedere le dimissioni del sindaco della capitale Alessandro Marchetti, segretario romano Sulpm, il sindacato unitario dei lavoratori della polizia municipale. "Basterebbe ripercorrere gli ultimi due anni - aggiunge Marchetti - nei quali noi, come semplice sindacato di vigili urbani, non abbiamo fatto altro che denunciare, per mezzo dei media e scrivendogli direttamente, l'aumento della criminalita' e del degrado a Roma e proporre insieme alcune soluzioni, che se fossero state prese per tempo, forse oggi avrebbero potuto dare dei risultati, ma contro c'era un Sindaco che negava l'esistenza del problema e che snocciolava cifre di sondaggi che invece, a suo dire, dimostravano che Roma era sicura". (AGI)
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| DONNA AGGREDITA: SAIA(AN),
VELTRONI POTENZI POLIZIA MUNICIPALE (AGI) - Roma, 1 nov. - "E' incredibile la reazione di Veltroni dopo il gravissimo episodio di Tor di Quinto. Ha chiesto al governo il decreto ma lui come sindaco si guarda bene da mettere la polizia municipale in condizione di controllare efficacemente il territorio e di potersi difendere dalle aggressioni di abusivi ed extracomunitari. Da anni i seimila agenti della polizia municipale di Roma chiedono di essere armati, di essere dotati di strumenti di dissuasione (come spray e sfollagente) e di avere maggiore formazione per disporsi a controllare il territorio urbano". Lo afferma Maurizio Saia di Alleanza Nazionale, relatore di minoranza sul provvedimento di riforma delle polizie locali al Senato. "Anziche' rafforzare la polizia municipale, che peraltro gia' dal 1986 svolge compiti di polizia giudiziaria, il pacchetto sicurezza di Prodi e Amato incredibilmente ne ridimensiona i compiti specificando che in flagranza di reato i cosiddetti 'vigili urbani' debbono avvisare la Polizia di Stato. E' allucinante. Ma del resto - prosegue Saia - pone altri gravi limiti all'accesso al terminale del ministero degli Interni per verificare auto rubate e refurtiva. Veltroni, Amato e Prodi dimenticano che quasi il 60% del controllo stradale in Italia viene effettuato dalla polizia municipale e non dalle forze dell'ordine 'nazionali'. E allora -conclude Saia - Veltroni prima di 'stracciarsi le vesti' pensi a potenziare la polizia municipale di Roma". (AGI)
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| ROMA: UDC CHIEDE DIMISSIONI
VELTRONI, 'NON E' IN GRADO DI GARANTIRE SICUREZZA' = Roma, 1 nov. (Adnkronos) - ''Veltroni si deve dimettere da sindaco di Roma. E' lui il vero responsabile del degrado e della totale assenza di sicurezza della Capitale. Nei prossimi giorni incentiveremo i punti raccolta per le firme necessarie ad indire il referendum proposto dall'Udc sul patto per la sicurezza di Veltroni, Gasbarra, Marrazzo e Amato''. Lo dichiarano il segretario regionale dell'Udc nel Lazio Luciano Ciocchetti, il capogruppo alla regione Massimiliano Maselli e il capogruppo al Comune Dino Gasperini. ''La stazione ferroviaria di Tor di Quinto - sottolineano - e' come il Bronx, se non peggio. Un vero e proprio 'budello' di terra in mezzo alle sterpaglie: per arrivarci bisogna percorrere una stradina buia, sporca, senza illuminazione e senza marciapiedi, con a ridosso un campo nomadi. Un percorso di guerra che purtroppo ha mietuto una vittima. Veltroni, annunciando lo smantellamento dell'insediamento rom vicino al luogo dove e' avvenuta l'aggressione a Giovanna Reggiani, arriva come al solito tardi. Sono anni che il centrodestra denuncia, inascoltato, la situazione di degrado di tante zone e quartieri della Capitale, perche', purtroppo, di casi simili a Tor di Quinto Roma e' piena. C'e' voluto l'evento tragico per svegliare Veltroni''. ''Siamo stanchi delle Feste del Cinema e delle Notti bianche - concludono - I romani chiedono sicurezza ma visto che Veltroni e la giunta di centrosinistra non sono in grado di assicurarla, per il bene della citta' il sindaco deve fare una sola cosa: lasciare una volta per tutte il Campidoglio''. (Rre/Col/Adnkronos) 01-NOV-07 15:23
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| DONNA AGGREDITA, DOMENICA
FIACCOLATA DI FORZA NUOVA A ROMA = (AGI) - Roma, 1 nov. - Domenica 4 novembre, alle 18, fiaccolata di Forza Nuova a piazza di Ponte Milvio a Roma, non distante dal luogo dove e' stata seviziata Giovanna Reggiani, probabilmente da un romeno. Ne da' notizia un comunicato dell'organizzazione di estrema destra in cui si sottolinea: "Da oggi in poi i nostri militanti e tutti gli italiani sono moralmente autorizzati ad usare metodi che vadano al di la' di semplici proteste per difendere i propri compatrioti". (AGI)
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| SICUREZZA: NAPOLI (FI),
L'UNIONE PRENDE IN GIRO GLI ITALIANI (ANSA) - ROMA, 1 NOV - ''Il governo di centrosinistra continua a prendere in giro gli italiani. Piu' sprofonda la credibilita' di Prodi, piu' l'esecutivo brancola nel buio, piu' le risposte ai problemi del Paese hanno il sapore di una presa per i fondelli''. Lo afferma Osvaldo Napoli di Forza Italia. ''Gli italiani e i napoletani in particolare - spiega Napoli - ricorderanno il pacchetto sicurezza per Napoli, piu' uomini e mezzi. Qualcuno si e' accorto dell'aumento delle forze dell'ordine? E gli accordi analoghi raggiunti con i sindaci di altre citta'? Qualcuno dei veneziani o dei torinesi o dei milanesi o dei romani hanno visto piu' poliziotti per le vie? O una ridotta presenza di immigrati agli angoli delle strade o di venditori abusivi sui marciapiedi delle nostre citta'?'' ''Il governo non ha deciso nulla. Il consiglio dei Ministri - ribadisce - ieri non ha deciso alcunche'. Stamattina con grande dispiegamento di telecamere Rai abbiamo appreso dal trombettiere di regime che sono stati ispezionati molti campi nomadi nella Capitale. Grandi sgommate e soldi bruciati con quali risultati? Domanda a Prodi e al sindaco di Roma, Veltroni: pensate che freghi a qualche romano che le forze dell'ordine hanno ispezionato i campi nomadi? Gli italiani si chiedono soltanto una cosa: quando saranno chiusi?''. (ANSA).
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| DONNA SEVIZIATA: A ROMA 66
GLI INSEDIAMENTI ABUSIVI (ANSA) - ROMA, 1 NOV - Sono in tutto 66, tra minuscoli piccoli e grandi, gli insediamenti abusivi censiti a Roma all'interno del Grande raccordo anulare. La mappa e' stata messa a punto dalle forze dell'ordine e, da una prima analisi, emerge un quadro piuttosto diversificato, composto da micro baraccopoli in cui vivono una decina di persone (non solo rom), fino alle piu' grandi, abitate anche da 300 individui. Per un totale di circa 5 mila persone, tra i quali, come dimostra la tragedia di martedi' sera, anche piccoli e grandi criminali. La ricostruzione delle forze dell'ordine evidenzia una presenza massiccia di insediamenti abusivi nella zona est della citta' - quindi esattamente dall'altra parte rispetto all'area dove martedi' sera e' stata aggredita Giovanna Reggiani, situata a nord-ovest - nello specifico in un triangolo che vede ai suoi lati i quartieri di Cinecitta', di Montesacro e la stazione Termini. Sul complesso dei 66 insediamenti, poco meno di 40 sono stati fotografati in quest'area: tra questi registrano una presenza cospicua di persone la baraccopoli di Via di ponte Mammolo, di via di Collatina Vecchia e Via di Tor Cervara. Il resto delle presenze dei cosiddetti 'invisibili' e' stato censito invece in centri ubicati nei pressi del fiume Tevere: da Via di Riva Ostiense a Lungotevere Testaccio, passando piu' a Nord per quello posto nei pressi di Ponte Matteotti, a Lungotevere Flaminio, fino al centro di Via Salaria 555, e ai due insediamenti realizzati intorno a Saxa Rubra, nei pressi della linea ferroviaria Roma-Viterbo, non lontani dall'area dell'aggressione di martedi' scorso. Proprio nella zona nord-ovest della Capitale ha trovato spazio nel frattempo il resto degli insediamenti: in un'area considerevolmente piu' piccola rispetto a quella orientale, sono 'fioriti' 19 centri, ubicati per lo piu' nei pressi di Via Cassia. Tre di questi, infine, lambiscono la Citta' del Vaticano.(ANSA). |
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| ROMA: FI, DOPO ENNESIMA
AGGRESSIONE PISTOLE A VIGILI URBANI = Roma, 30 ott. - (Adnkronos) - "Sdegno e riprovazione per l'ennesimo agguato avvenuto ieri, presso la sede dei Vigili Urbani del 17esimo gruppo, in via del Falco, contro alcuni agenti, in servizio antiabusivismo commerciale, che nella mattinata avevano sequestrato della merce ad alcuni ambulanti che operavano nella zona del Vaticano. Esprimiamo piena solidarieta' ai vigili urbani aggrediti". E' quanto dichiarano in una nota congiunta Marco Pomarici, vice capogruppo di Forza Italia del Comune di Roma, Luca Aubert, consigliere del XVII Municipio e membro del direttivo Romano di Forza Italia e Lucio Monacchi, coordinatore di Forza italia del XVII Municipio. "Purtroppo in Prati - spiegano gli esponenti di Fi - le aggressioni sono continue e il clamoroso episodio ha rilanciato la questione della dotazione delle armi da fuoco alla Polizia Municipale, specie quando svolge funzioni di ordine pubblico. Le pistole, che intanto arrugginiscono nell'armeria del Corpo, sono chieste a gran voce dai sindacati della categoria, cosi' come la possibilita' di essere adeguatamente addestrati al loro utilizzo. Strumenti questi che sembrano ormai indispensabili, come comprova la serie di aggressioni ad agenti della Polizia Municipale verificatesi negli ultimi tempi. Forza Italia chiedera' con una interrogazione urgente per discutere di sicurezza e dare garanzie al gruppo della Polizia Municipale di Prati e sul destino della loro sede, visto che la Giunta municipale cambia idea ogni giorno e i vigili risultano ancora isolati telefonicamente da prima dell'estate". "E' ora che il sindaco Veltroni - concludono - prenda una decisione o dobbiamo concludere che tra le sue priorita' non c'e' l'incolumita' della sua Polizia locale? Il violento ed ennesimo pestaggio di ieri, effettuato da criminali, piu' che venditori ambulanti conferma quanto noi di Forza Italia denunciamo da tempo. Ma soprattutto ci sconvolge la totale latitanza dell'assessore delegato alla Polizia Municipale del XVII Municipio e della sua presidente, forse ancora troppo impegnati a fare altro". (Rcv/Pe/Adnkronos)
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| ROMA: RAMPELLI (AN),
VELTRONI SI DIMETTA E CHIEDA SCUSA = PER OPPORTUNISMO POLITICO NON HA
VOLUTO VEDERE COSA ACCADEVA NELLE PERIFERIE Roma, 1 nov. - (Adnkronos) - "Veltroni si dimetta immediatamente e chieda scusa a Roma, alle donne, ai bambini e a tutti i soggetti deboli che costringe a vivere a ridosso degli accampamenti-fantasma 'inesistenti' fino al momento in cui, con Fini, siamo stati costretti a documentarne l'esistenza attraverso foto e riprese aeree". E' quanto dichiara il deputato di Alleanza Nazionale Fabio Rampelli, responsabile sicurezza della Federazione romana. "Eppure fino a ieri - sottolinea Rampelli - il sindaco ha accusato An di fare terrorismo sociale, di danneggiare l'immagine di Roma, di vaneggiare. Ora dovrebbe tacere e far tacere i suoi scherani, sarebbe l'unico modo per solidarizzare con la famiglia Reggiani. Invece mostra incredibile sfrontatezza e sale in cattedra per dare lezioni, come se il sindaco di Roma fosse un'altra persona rispetto al segretario del Pd". "La verita' - conclude Rampelli - e' che per opportunismo politico Veltroni non ha voluto vedere cosa accadeva nelle periferie della Capitale, fino a impedire alla polizia municipale di identificare nomadi e immigrati clandestini, per metterli al riparo dall'espulsione prevista dalla legge Fini-Bossi. Adesso ci eviti i suoi spot 'decisionisti' fuori tempo massimo. E taccia, umilmente taccia". (Mra/Ct/Adnkronos) 01-NOV-07 17:43
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| SEVIZIATA E UCCISA A ROMA:
BERTOLINI, VELTRONI PATETICO (ANSA) - ROMA, 31 OTT - ''Le dichiarazioni di Veltroni sono patetiche e vergognose. La sua assenza continua e' ormai incompatibile con il mandato di Sindaco di Roma''. Lo dichiara Isabella Bertolini, deputato di Forza Italia. ''Invece di attaccare altri per colpe esclusivamente sue e del governo Prodi - prosegue Bertolini - ammetta la sua incapacita' ad assicurare l'incolumita' dei cittadini romani e rassegni le dimissioni immediatamente''. ''Invece di dire bugie sul passato esecutivo - aggiunge - Veltroni se la deve prendere con Ferrero e quanti al Governo, con il solito buonismo irresponsabile, non hanno voluto applicare la moratoria europea, permettendo una vera e propria invasione dell'Italia da parte di pericolosi rumeni''. ''Veltroni dovrebbe attaccare il Governo di centrosinistra che, operando pesanti tagli al comparto sicurezza - precisa Bertolini - ha tolto dalle strade delle nostre citta' uomini e mezzi fondamentali per la difesa del territorio''. ''Ma soprattutto - conclude - Veltroni dovrebbe prendersela con se' stesso. Invece di spendere soldi per finanziare inutili fiere del cinema, stanzi immediatamente piu' fondi per riempire le strade romane di vigili urbani, che controllino adeguatamente il territorio della Capitale''. (ANSA). --- |
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| DONNA SEVIZIATA: BONADONNA
(PRC) VISITA RUMENO IN CARCERE (ANSA) - ROMA, 1 NOV - Il senatore di Rifondazione Comunista Salvatore Bonadonna e' appena arrivato nel carcere romano di Regina Coeli per visitare il rumeno di 24 anni, Romulus Nicolae Mailat, accusato di aver aggredito e lasciato in fin di vita Giovanna Reggiani, la donna ricoverata in coma al 'S.Andrea'. Lo si e' appreso da fonti dell'amministrazione penitenziaria. (ANSA).
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ROMA: POLIZIOTTO INTERVENUTO A TOR DI
QUINTO, QUANDO CI HA VISTI ROMENO ERA SORPRESO
Roma, 1 nov. (Adnkronos) - "Era sulla soglia della baracca con il volto coperto di sangue ed era sorpreso che fossimo gia' la'. Non sembrava assolutamente ubriaco e non ha opposto resistenza". A parlare e' Roberto Fornaiolo, da 26 anni in polizia, uno dei poliziotti intervenuti nella baracca dove abitava Nicolae Romulus Mailat, il romeno che si sarebbe reso responsabile dell'aggressione a Giovanna Reggiani, la donna di 47 anni seviziata e ridotta in fin di vita martedi' sera a Roma.
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| SICUREZZA:
RUSSO SPENA, VELTRONI COME PREMIER OMBRA (ANSA) - ROMA, 1 NOV - ''Francamente la sgradevole impressione che in questa vicenda Veltroni sia stato il presidente del Consiglio ombra io ce l'ho e non gliela nascondo''. Cosi' il capogruppo del Prc al Senato, Giovanni Russo Spena, risponde al cronista che gli chiede una valutazione politica su come si sia arrivati ieri sera alla decisione di convocare d'urgenza un Consiglio dei ministri per varare un decreto che da' poteri ai prefetti di espulsione di immigrati dal paese, dopo la vicenda della donna seviziata a Roma. ''Se gia' dovessimo avere un premier ombra - osserva Russo Spena - questo sarebbe una rovina per Prodi che e' impegnato a far approvare la Finanziaria, vuol tagliare i costi della politica e sembra intenzionato a ridurre il numero di ministri e sottosegretari''. Per quanto riguarda il decreto, il capogruppo del Prc al Senato pone innanzitutto dei problemi di tempi parlamentari. ''Sono strettissimi - spiega Russo Spena - perche' ora al Senato c'e' la sessione finanziaria, poi abbiamo il ddl Lanzillotta e il protocollo sul welfare. Non so proprio se ci saranno i tempi per la conversione del decreto''. ''Ho la sensazione - aggiunge Russo Spena - che non abbiano fatto bene i conti e abbiano approvato il decreto su un'onda emotiva, anche se comprensibile''. Russo Spena, comunque, mantiene i suoi dubbi di costituzionalita' sul provvedimento che investe i poteri del prefetto. ''Non e' tanto il problema di colpire chi fa i reati, cosa sacrosanta - sostiene l'esponente del Prc - ma di chiarire in che modo il prefetto puo' esercitare la sua azione anche preventiva su una possibile azione delittuosa''. ''Ci sono problemi giuridici delicati - conclude Russo Spena - che vanno definiti meglio ed e' per questo che preferivo il disegno di legge che permette un confronto serio in commissione Giustizia, senza dover agire sull'onda emotiva''. (ANSA). 01-NOV-07 18:41 NNNN |
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| DONNA
SEVIZIATA: PRES. MUNICIPIO, VELTRONI SAPEVA DA ANNI (ANSA) - ROMA, 1 NOV -''Sulla mancanza di sicurezza alla stazione di Tor di Quinto il sindaco sapeva da anni e non ha provveduto. Ricorderemo i suoi silenzi opposti alle nostre domande. Chiediamo anche un reale decentramento per garantire sicurezza nel territorio. Domani incontrero' il Prefetto''. Cosi' Massimiliano Fasoli, presidente del XX Municipio di Roma, l'unico non governato dal centrosinistra. ''Domani mattina - spiega Fasoli - si terra' la conferenza dei capigruppo per convocare, sabato 3 novembre, il consiglio straordinario aperto e interamente dedicato al tema della sicurezza: i cittadini devono sapere che abbiamo piu' volte chiesto a Veltroni di intervenire per rendere sicura quella stazione e l'area circostante. Non abbiamo avuto mai risposte dal Campidoglio che ha preferito abbandonarci ai nostri problemi''. Fasoli aggiunge che invitera' il sindaco e l'assessore alla Sicurezza ''a partecipare per fornire le risposte necessarie ai cittadini che spero parteciperanno numerosi''. Mario Baccini, Vice Presidente del Senato, Gianfranco Fini, Gianni Alemanno, Bruno Tabacci sono tra i primi Parlamentari invitati dalla circoscrizione. ''Spero che Veltroni questa volta sia presente ad un incontro che si preannuncia importante e non preferisca andare in Romania considerato che i problemi sono a casa sua, esattamente dove li ha portati - ha aggiunto Fasoli -. Questo di Tor di Quinto e' l'ennesimo episodio di violenza e non vorrei che Veltroni giocasse a scaricare la responsabilita' su qualcun altro come sembra abbia iniziato a fare parlando di un problema che affligge anche Torino o Firenze. Il male sara' comune, ma non c'e' gaudio''. (ANSA). 01-NOV-07 18:57 |
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| DONNA
SEVIZIATA: FIGLIA DI ALTRA VITTIMA,C'E'TROPPO BUONISMO (ANSA) - ROMA, 1 NOV - ''Quando ho appreso la notizia delle sevizie subite da Giovanna Reggiani ho sentito il bisogno di stare vicino alla famiglia, lasciando un biglietto riservato al marito''. E' quanto dichiara Roberta Moriccioli, figlia di Luigi Moriccioli, il ciclista morto lo scorso 5 ottobre dopo l' aggressione subita ad agosto da tre rumeni nella pista ciclabile vicino all'ippodromo di Tor di Valle, dopo la sua visita di questo pomeriggio all'ospedale Sant'Andrea. ''So cosa vuol dire stare vicino ad un proprio caro che ha subito una violenza efferata - sottolinea Moriccioli - ho assistito mio padre nella sua agonia per sessanta giorni in ospedale, si prova un forte senso di indignazione, delusione ed impotenza al ripetersi di questi episodi perche' neanche di fronte ad una vittima si riesce a fare qualcosa''. ''Chi commette questi reati - conclude Roberta Moriccioli - non lo fa perche' spinto dalla necessita', sono delle belve umane che hanno fatto questo perche' il buonismo e la tolleranza glielo hanno consentito''. (ANSA).01-NOV-07 18:28
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| DONNA
SEVIZIATA: BONFRISCO(FI), PER MARITO C'E' EMERGENZA (ANSA) - ROMA, 1 NOV - ''Una incrollabile fiducia che appartiene alle persone che rispettano le istituzioni'': Anna Bonfrisco, senatrice di Forza Italia riferisce essere questo il sentimento di Giovanni Gumiero, il marito di Giovanna Reggiani. La senatrice e' giunta nel reparto di terapia intensiva ''a rappresentare tutte le donne del Senato e gia' ieri - ha spiegato - la commissione bilancio ha inviato una lettera di solidarieta' al marito''. Bonfrisco ha riferito di avere raccolto da parte del marito della donna l'appello a prendere atto dell'emergenza sicurezza. (ANSA). 01-NOV-07 18:15 |
SICUREZZA, MARCHETTI (SULPM): VELTRONI SI DIMETTA PER AVER PRESO SOTTOGAMBA LA SICUREZZA DI ROMA E CHIEDA SCUSA AI ROMANI. ECCO LE PROVE."Per
come ha affrontato la questione sicurezza da quando fa il Sindaco a Roma,
Veltroni dovrebbe dimettersi e chiedere anche scusa a tutti i
romani." ha dichiarato Alessandro Marchetti, segretario
romano Sulpm. "Basterebbe
ripercorrere gli ultimi due anni" aggiunge Marchetti
"nei quali noi come semplice sindacato di Vigili Urbani non abbiamo
fatto altro che denunciare, per mezzo dei media e scrivendogli
direttamente, l'aumento della criminalita'
e del degrado a Roma e
proporre insieme alcune soluzioni, che se fossero state prese per tempo,
forse oggi avrebbero potuto dare dei risultati, ma contro c'era un
Sindaco che negava l'esistenza del problema e che snocciolava cifre
di sondaggi che invece, a suo dire, dimostravano che Roma era
sicura."
E
Marchetti e'
un fiume in piena, porta le prove, elencando una ad una le
denunce fatte
attraverso articoli usciti sulla stampa romana: "Abbiamo
denunciato che nei campi nomadi vi erano armi e droga (gennaio 2006); che
vi erano oltre 800 bambini in strada ad elemosinare sfruttati dai rom
e che il centro di accoglienza dei minori che i vigili riuscivano
a togliere dalla strada non era vigilato e quindi i rom andavano a
riprenderseli (febbraio 2006); la mancata applicazione della Legge 51/2006
che consente di collegare con le centrali operative della Polizia locale
gli impianti di allarme collocati presso abitazioni private ed attivita'
produttive, a causa proprio dell'impossibilita' di poter intervenire con
armi; abbiamo denunciato che l'Esquilino stava diventando una polveriera
(marzo 2006); abbiamo condiviso la proposta dell'allora candidato Sindaco Alemanno
di inserire dei nuclei di vigili in ogni stazione metropolitana per
controllare le aree circostanti (aprile 2006); abbiamo evidenziato che
eravamo sott'organico e Veltroni dichiaro' che ne avrebbe presi 1500,
mentre siamo ancora a 500 (aprile 2006); abbiamo denunciato che i
campi rom erano una sorta di porto franco sui quali occorreva invece
tolleranza zero (maggio 2006); abbiamo evidenziato esprimendogli
solidarieta' che anche l'architetto Fuksas riteneva Roma insicura tanto
che dichiaro' di preferire Parigi e Francoforte (giugno 2006); abbiamo
denunciato l'esistenza di pericolose gang di quartiere (luglio 2006);
abbiamo denunciato lo sfruttamento della prostituzione a Ostia (luglio
2006); abbiamo denunciato l'esistenza del racket dei lavavetri (luglio
2006); abbiamo espresso preoccupazione per l'indulto che stava per essere
concesso in quanto a nostro avviso avrebbe aggredito Roma che non era
pronta a dare risposte in termini di maggiore controllo del territorio sia a
causa del mancato armamento dei Vigili che della scarsita' di mezzi e
uomini delle altre polizie (luglio 2006), abbiamo denunciato l'aumento
degli scippi (agosto 2006); abbiamo denunciato la mancata scolarizzazione
dei bimbi rom avviati invece ai borseggi e alla mendicita' (agosto 2006);
abbiamo denunciato che i rom erano i responsabili dei furti di rame
(settembre 2006); abbiamo evidenziato che dietro all'ambulantato abusivo
che stava prendendosi la citta' c'erano camorra e mafia cinese (novembre
2006); lanciammo il 'security day' dopo che si sentiva aumentare
chiaramente il senso di insicurezza dei cittadini (dicembre 2006);
abbiamo denunciato il degrado del mercato di Porta Portese (gennaio 2007);
abbiamo denunciato il pericolo stupri da parte di extracomunitari
(febbraio 2007); abbiamo denunciato l'inutilita' delle telecamere
anti-lucciole senza un servizio adeguato di polizia di prossimita' (marzo
2007); abbiamo proposto di affrontare la problematica
dell'aumento dei nomadi con una legge che regoli il fenomeno del
nomadismo in Italia (marzo 2007); abbiamo denunciato l'esistenza di una
mafia cinese anche a Roma che controlla il commercio fisso all'Esquilino e
gestisce case per le squillo cinesi (aprile 2007); abbiamo organizzato il
Security day a piazza Montecitorio ricordando che negli ultimi venti anni
la criminalita' e'
aumentata del 50% mentre la Polizia Municipale e'
rimasta quella di 20 anni fa (maggio 2007); abbiamo denunciato l'aumento
di coltelli ed aggressioni in citta' (giugno 2007); abbiamo proposto di
istituire un nucleo di Vigili sulle piste ciclabili (agosto 2007)." Di
contro, continua Marchetti, ecco quello che dichiarava invece il Sindaco
Veltroni:
“-
Nel maggio 2006 il Sindaco Veltroni dichiaro' che 'Roma
e'
all'avanguardia per la soddisfazione dei propri cittadini sia per la
qualita' dei servizi, sia per la sicurezza percepita dai cittadini -un
fattore indicato dal 10% in piu' dei rispondenti rispetto alle altre
capitali europee - sia per il grado d'integrazione'
(da http://www.veltroniroma.it/documenti/dettaglio.asp?id_doc=622).
-
Ad aprile 2007 il sindaco dichiaro' ai mass-media che 'Roma
non e'
in cima alle classifiche delle citta'
piu' a rischio rapine e
omicidi'
e che a Roma il problema sicurezza si affronta 'attraverso
la strada dell’inclusione sociale'.
(da Il Giornale del 14/4). - Nel
maggio 2007 a margine della firma del patto per la sicurezza Veltroni
dichiara: “Le
scelte prioritarie per Roma sono l’accoglienza e la legalita', ovvero la
solidarieta' e il rispetto della legge. E questi sono due elementi
accoppiati e inscindibili. Le nostre citta' hanno rispetto alle citta'
europee un elevato grado di sicurezza.'
(da La Repubblica del 18/5); -
A giugno 2007 Veltroni va in Romania per raggiungere un
intesa dove vengono individuati insieme al governo rumeno degli incentivi
che spingano almeno in parte i rom presenti a Roma a tornare in Romania
(da The Guardian 26/06) e dichiara: 'C'e'
una differenza fra le parole e il risolvere i problemi'
(da L'Unita' del 05/6); -
a luglio 2007 Veltroni dichiara "Cinque
funzionari della polizia romena affiancheranno da dopodomani gli agenti
della polizia di Stato e la polizia municipale di Roma 'nel contrasto
alla criminalita''
(Ansa, 09/07); -
il 30 agosto 2007 Veltroni istituisce una task-force di poliziotti
municipali antidegrado e antiabusivismo
(Apcom
31/8); - a
novembre 2007, dopo la violenza ai danni di una donna a Tordiquinto
ad opera di un rumeno il Sindaco Veltroni dichiara: "si
tratta di un'espressione di violenza che da qualche mese ha cominciato a
manifestarsi in questa
citta' e che testimonia che
c'e' stato un
cambiamento di clima"
(da La Repubblica del 01/11)". "La
prima risposta reale del Campidoglio e'
arrivata dunque solo a settembre
2007," prosegue Marchetti "quando viene dato il
via al Comandante Di Maggio di contrastare lavavetri, parcheggiatori
abusivi e prostituzione sull'onda della delibera di Firenze. E quello
che la Polizia Municipale ha fatto e'
sotto l'occhio di tutti: una
decine di baby prostitute salvate dalla strada e gli sfruttatori
arrestati, sequestrata droga nei campi nomadi dove vengono effettuati
sempre maggiori i controlli. Ricordo ancora che si fermavano
automobilisti e motociclisti ad applaudirci quando con il pullman
portavamo via le baby-prostitute dalla salaria o i nomadi dai semafori.
Segno che i romani questo vogliono da noi, ma disarmati non possiamo fare
tutto quello che si dovrebbe fare e a parte i mega-blitz
effettuati con decine di vigili tutti insieme, la gente ha bisogno di
sapere che il vigile al semaforo o nel quartiere e' in grado anche di
poter intervenire per difenderli, mentre oggi tutti sanno che senza armi e
strumenti il vigile e' una possibile vittima come loro."
"Le
preoccupazioni di Veltroni sulla sicurezza" conclude con
amarezza Marchetti "sono tardive: uno che si candida a
fare lo statista in Italia possibile che non si e' neanche reso conto
che la sua citta' stava sprofondando ? Davvero crede che tutto e' iniziato solo da qualche mese ? E' sempre triste dire:
noi l'avevamo detto, ma ancora piu' doloroso e' aggiungere che non
ci ha neanche ascoltati !! E ora dopo l'episodio di
Tordiquinto, l'efferatezza con la quale e' stato commesso il terribile
reato, chiediamo al Sindaco Veltroni quanti romani devono ancora morire
prima che si decida, come hanno gia' fatto tutti i sindaci delle altre
grandi citta' italiane, a dare alla sua Polizia Municipale gli
strumenti, l'armamento e l'organizzazione necessaria (ad es.: i
nuclei di vigili nelle stazioni, lungo le piste ciclabili, nei parchi, ecc)
per poter aumentare il livello di sicurezza a Roma con la presenza di
altre 6 mila divise capaci di poter intervenire per difendere realmente
i cittadini."
L'Ufficio Stampa
Dr. Giovanni Bonora
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