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| Roma, 30 novembre 2007 |
Incredibile, a pochi giorni dai fatti del Comandante di Roma !!! |
Denunciato un giornalista de' Il Messaggero perchè trovato con permesso invalidi falsificato |
Occorre archivio unico nazionale gestito dall'Anci o dal Ministero |
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Il 29.11.07 alle 18,00 una pattuglia
della Polizia Municipale di Macerata, dentro la zona a traffico
limitato (ztl), ha denunciato per falso e truffa un giornalista
de' Il Messaggero, perchè sostava con la sua auto in zona
vietata esponendo un contrassegno invalidi contraffatto
rilasciato dal Comune di Faenza alcuni anni fa.
Il giornalista avrebbe richiesto al Comune
romagnolo un permesso a seguito di una invalidità temporanea ed
invece di rinnovarlo ogni anno, semprechè fosse persistita ancora
l'invalidità, alterava la data di scadenza. I Vigili del comune
marchigiano l'hanno denunciato pertanto per falso e truffa ai danni
della Pubblica Amministrazione, in quanto grazie al falso permesso,
non pagava l'accesso e la sosta nella zona a traffico limitato di
Macerata.
Il fatto, accaduto a breve distanza da
quello del Comandante della P.M. di Roma Dr. Catanzaro, a cui
peraltro e a differenza di quest'ultimo si puo' solo contestare
un divieto di sosta, riporta alla luce il problema dei furbetti che
utilizzano i permessi invalidi per violare le leggi e i regolamenti.
Per questo motivo ribadiamo, attraverso
una nota inviata all'ANCI e al Ministero dell'Interno, la
necessità di una normativa nazionale che istituisca un archivio
informatico unico nazionale gestito dall'ANCI ed obblighi i
Comuni, prima di rilasciarlo, ad inserirne i dati.
Questo giornalista per quasi 4 anni avrebbe
falsificato il suo permesso e solo grazie all'occhio 'vigile'
di un agente della Polizia Municipale non ha continuato a farla
franca.
Ma se ci fosse concesso poterci collegare
direttamente a questa banca dati potremmo quadruplicare i controlli e
beccare i furbetti che, con il loro atteggiamento, tolgono i diritti
ha chi ne ha invece piu' bisogno e non pagano le "tasse"
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| Si tiene a precisare che con la presente non si intende in alcun modo mettere in discussione la serieta', la trasparenza, la professionalita' del quotidiano Il Messaggero che e' naturalmente completamente estraneo ai fatti. |
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