|
ROMA: GASPERINI (UDC), RIDURRE COSTO TRASPORTO AUTO
RIMOSSE = 'A GENNAIO PORTERO' IN AULA CONSILIARE DELIBERA PER ISTITUIRE UN
DEPOSITO IN OGNI DOMICILIO'
Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - "Il costo elevato per i cittadini e'
dovuto incredibilmente anche alle distanze percorse dai carri attrezzi per
raggiungere i depositi. E' assurdo e vergognoso che i cittadini romani,
oltre alla multa, debbano pagare un trasporto della propria vettura che
costa in misura maggiore se il deposito e' lontano dal luogo di
rimozione". Lo ha dichiarato Dino Gasperini, capogruppo dell'Udc al
Comune di Roma, in merito al servizio sulla rimozione delle auto a Roma
mandato in onda qualche giorno fa dal 'Tg1'.
"Perche' il cittadino - continua Gasperini - deve pagare a causa
dell'incapacita' del Comune di reperire aree in misura maggiore e vicine
alle zone dove le auto vengono rimosse? Perche' deve pagare di
piu' per colpa di un'amministrazione che non aumenta le aree destinate a
deposito delle auto rimosse? E perche' dobbiamo avere dei mezzi adibiti
alla rimozione che impiegano un tempo enorme per coprire la distanza fino
al deposito e tornare, perdendone cosi' la disponibilita' per ore ?".
"A gennaio - spiega - al fine di abbassare il costo per i cittadini
delle rimozioni e anche per avere un servizio che funzioni meglio e piu'
rapido, facendo impegnare meno tempo ai carri attrezzi per raggiungere
depositi lontani, portero' in aula consiliare una delibera per indire un
bando finalizzato a reperire aree private dove poter portare le auto
rimosse nella misura di almeno una a Municipio, cosi' da abbassare i costi
per i cittadini e ridurne i disagi negli spostamenti per recuperare l'auto
rimossa, e dall'altro lato ottenere che i mezzi adibiti alle rimozioni
impieghino meno tempo a essere di nuovo in servizio dopo una rimozione,
aumentandone l'efficienza e l'utilita'. Basta con i costi per i cittadini
dovuti all'incapacita' e - conclude - alla mancanza di fantasia di
un'amministrazione".
(Rcv/Pn/Adnkronos) 27-DIC-07 16:53
ROMA: RASTELLI (UDC), DOPO MULTE PAZZE ARRIVANO LE GANASCE FACILI =
Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - ''Non c'e' pace per i romani. Dopo il caos
delle multe pazze, un nuovo spettro si aggira per le vie della Capitale:
la premiata ditta ganasce&rimozioni''. Lo afferma Roberto
Rastelli, Presidente della Commissione Speciale Controllo Garanzia e
Trasparenza del Comune di Roma.
''Sanzionare un'auto parcheggiata sulle strisce blu e sprovvista di ticket
e' giusto. Ma ricorrere all'applicazione delle ganasce e' necessario? E
ancora: elevare una contravvenzione a un veicolo in divieto di sosta va
bene, ma procedere alla rimozione coatta anche se il mezzo non reca
intralcio alla circolazione e' automatico?'', prosegue la nota
dell'esponente Udc.
''Non sarebbe piu' opportuno - conclude Rastelli - rivolgere questa
solerzia alla pulizia delle strade, alla sostituzione dei cassonetti
rotti, all'illuminazione viaria la' dove ancora manca? A pensar male, in
questo eccesso di zelo verso gli automobilisti romani si potrebbe leggere
la ferrea volonta' di far rispettare il codice della strada per filo e per
segno. E non solo. Perche' l'automobilista indisciplinato paghera' si' la
multa, sacrosanta, per l'infrazione commessa, ma anche le spesa aggiuntiva
( e forse evitabile) per la rimozione delle ganasce o per il deposito
dell'auto rimossa. Sempre a vantaggio del Comune''. (ZLa/Pe/Adnkronos)
27-DIC-07 18:12 |
| VA DETTO (SE
NECESSARIO):
IL SULPM ROMA SA CHE L'ART. 215 CDS
CONSENTE CHE LE SPESE DI RIMOZIONE SIANO A CARICO DELL'AUTOMOBILISTA MA
RITIENE CHE LE SPESE DI RIMOZIONE DEBBANO ESSERE INVECE, COME SCELTA
POLITICA, A CARICO DEL PROPRIETARIO DELLA STRADA. E QUESTO PERCHE'
L'ARTICOLO 215 HA TRASFORMATO LE RIMOZIONI IN UN VERGOGNOSO AFFARE
ECONOMICO CHE VA A DANNO DEI SOLI CITTADINI UTENTI. RITENIAMO ASSURDO CHE
PER FAR "GUADAGNARE" QUESTE AZIENDE-COOPERATIVE CHE HANNO LA
CONCESSIONE DELLE RIMOZIONI LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI SPINGANO I
POLIZIOTTI MUNICIPALI A FARE RIMOZIONI A PRESCINDERE DAGLI ALTRI SERVIZI E
CHE, SE NON LE FANNO, VENGANO POI PUNITI CON SANZIONI DISCIPLINARI, COME
ACCADUTO AI DUE COLLEGHI DI ROMA (VEDI ARTICOLO DEL 24 DICEMBRE).
RITENIAMO ANCHE ASSURDO CHE, COME
DENUNCIATO DAL TG1 DEL 23 DICEMBRE, VI SIA PERSINO L'IDEA CHE A GUADAGNARE
DALLE RIMOZIONI SIANO I POLIZIOTTI MUNICIPALI E NON LE AZIENDE COOPERATIVE
CHE HANNO LE CONCESSIONI....
RINGRAZIAMO POI I "GRUISTI"
DI ROMA, DIPENDENTI DI AZIENDE CHE FANNO AFFARI D'ORO O QUASI CON LE
RIMOZIONI, CHE HANNO AFFERMATO CHE LA P.M. CAPITOLINA RIMUOVE DOVE NON
C'E' INTRALCIO !!
MEGLIO DUNQUE FAR TORNARE LE
RIMOZIONI UN SEMPLICE STRUMENTO IN AUSILIO ALLA FLUIDIFICAZIONE DEL
TRAFFICO, SENZA PRESSIONI SUI POLIZIOTTI MUNICIPALI PER FAR FARE CASSA A
QUELLE AZIENDE !!
ED INTANTO ABBIAMO OTTENUTO CHE NEL
2008 IL DPO DEI DIRIGENTI DEI GRUPPI NON SIANO PIU' L'AUMENTO DEL 15%
DELLE RIMOZIONI RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE, MA L'AUMENTO DEI CONTROLLI
SUL TERRITORIO !!
|
|
Art. 215 CODICE DELLA STRADA. Sanzione
accessoria della rimozione o blocco del veicolo.
1. Quando, ai sensi del presente codice, è prevista la sanzione
amministrativa accessoria della rimozione del veicolo, questa è operata
dagli organi di polizia che accertano la violazione, i quali provvedono a
che il veicolo, secondo le norme di cui al regolamento di esecuzione, sia
trasportato e custodito in luoghi appositi. L'applicazione della sanzione
accessoria è indicata nel verbale di contestazione notificato a termine
dell'art. 201.
2. I veicoli rimossi ai sensi del comma 1 sono restituiti all'avente
diritto, previo rimborso delle spese di intervento, rimozione e custodia,
con le modalità previste dal regolamento di esecuzione. Alle dette spese
si applica il terzo comma dell'art. 2756 del codice civile.
3. Nell'ipotesi in cui è consentito il blocco del veicolo, questo è
disposto dall'organo di polizia che accerta la violazione, secondo le
modalità stabilite dal regolamento. Dell'eseguito blocco è fatta
menzione nel verbale di contestazione notificato ai sensi dell'art. 201.
La rimozione del blocco è effettuata a richiesta dell'avente diritto,
previo pagamento delle spese di intervento, bloccaggio e rimozione del
blocco, secondo le modalità stabilite nel regolamento. Alle dette spese
si applica il comma 3 dell'art. 2756 del codice civile.
4. Trascorsi centottanta giorni dalla notificazione del verbale contenente
la contestazione della violazione e l'indicazione della effettuata
rimozione o blocco, senza che il proprietario o l'intestatario del
documento di circolazione si siano presentati all'ufficio o comando da cui
dipende l'organo che ha effettuato la rimozione o il blocco, il veicolo può
essere alienato o demolito secondo le modalità stabilite dal regolamento.
Nell'ipotesi di alienazione, il ricavato serve alla soddisfazione della
sanzione pecuniaria se non versata, nonché delle spese di rimozione, di
custodia e di blocco. L'eventuale residuo viene restituito all'avente
diritto.
5. Avverso la sanzione amministrativa accessoria della rimozione o del
blocco del veicolo è ammesso ricorso al prefetto, a norma dell'articolo
203. |