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SULPM ROMA

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RIMOZIONI

BASTA CON LE PRESSIONI SUI POLIZIOTTI MUNICIPALI

NON DEVONO DIVENTARE UN AFFARE PER I COMUNI O LE AZIENDE PRIVATE IN CONCESSIONE, MA RESTARE UNO STRUMENTO IN AUSILIO DELLA FLUIDIFICAZIONE DEL TRAFFICO

Roma, 24-28/12/07
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Alcune reazioni:

 

ROMA: GASPERINI (UDC), RIDURRE COSTO TRASPORTO AUTO RIMOSSE = 'A GENNAIO PORTERO' IN AULA CONSILIARE DELIBERA PER ISTITUIRE UN
DEPOSITO IN OGNI DOMICILIO'

Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - "Il costo elevato per i cittadini e' dovuto incredibilmente anche alle distanze percorse dai carri attrezzi per raggiungere i depositi. E' assurdo e vergognoso che i cittadini romani, oltre alla multa, debbano pagare un trasporto della propria vettura che costa in misura maggiore se il deposito e' lontano dal luogo di rimozione". Lo ha dichiarato Dino Gasperini, capogruppo dell'Udc al Comune di Roma, in merito al servizio sulla rimozione delle auto a Roma mandato in onda qualche giorno fa dal 'Tg1'.
"Perche' il cittadino - continua Gasperini - deve pagare a causa dell'incapacita' del Comune di reperire aree in misura maggiore e vicine alle zone dove le auto vengono rimosse? Perche' deve pagare di
piu' per colpa di un'amministrazione che non aumenta le aree destinate a deposito delle auto rimosse? E perche' dobbiamo avere dei mezzi adibiti alla rimozione che impiegano un tempo enorme per coprire la distanza fino al deposito e tornare, perdendone cosi' la disponibilita' per ore ?".
"A gennaio - spiega - al fine di abbassare il costo per i cittadini delle rimozioni e anche per avere un servizio che funzioni meglio e piu' rapido, facendo impegnare meno tempo ai carri attrezzi per raggiungere depositi lontani, portero' in aula consiliare una delibera per indire un bando finalizzato a reperire aree private dove poter portare le auto rimosse nella misura di almeno una a Municipio, cosi' da abbassare i costi per i cittadini e ridurne i disagi negli spostamenti per recuperare l'auto rimossa, e dall'altro lato ottenere che i mezzi adibiti alle rimozioni impieghino meno tempo a essere di nuovo in servizio dopo una rimozione, aumentandone l'efficienza e l'utilita'. Basta con i costi per i cittadini dovuti all'incapacita' e - conclude - alla mancanza di fantasia di un'amministrazione".
(Rcv/Pn/Adnkronos) 27-DIC-07 16:53


ROMA: RASTELLI (UDC), DOPO MULTE PAZZE ARRIVANO LE GANASCE FACILI =
Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - ''Non c'e' pace per i romani. Dopo il caos delle multe pazze, un nuovo spettro si aggira per le vie della Capitale: la premiata ditta ganasce&rimozioni''. Lo afferma Roberto
Rastelli, Presidente della Commissione Speciale Controllo Garanzia e Trasparenza del Comune di Roma.
''Sanzionare un'auto parcheggiata sulle strisce blu e sprovvista di ticket e' giusto. Ma ricorrere all'applicazione delle ganasce e' necessario? E ancora: elevare una contravvenzione a un veicolo in divieto di sosta va bene, ma procedere alla rimozione coatta anche se il mezzo non reca intralcio alla circolazione e' automatico?'', prosegue la nota dell'esponente Udc.
''Non sarebbe piu' opportuno - conclude Rastelli - rivolgere questa solerzia alla pulizia delle strade, alla sostituzione dei cassonetti rotti, all'illuminazione viaria la' dove ancora manca? A pensar male, in questo eccesso di zelo verso gli automobilisti romani si potrebbe leggere la ferrea volonta' di far rispettare il codice della strada per filo e per segno. E non solo. Perche' l'automobilista indisciplinato paghera' si' la multa, sacrosanta, per l'infrazione commessa, ma anche le spesa aggiuntiva ( e forse evitabile) per la rimozione delle ganasce o per il deposito dell'auto rimossa. Sempre a vantaggio del Comune''. (ZLa/Pe/Adnkronos) 27-DIC-07 18:12

VA DETTO (SE NECESSARIO):

IL SULPM ROMA SA CHE L'ART. 215 CDS CONSENTE CHE LE SPESE DI RIMOZIONE SIANO A CARICO DELL'AUTOMOBILISTA MA RITIENE CHE LE SPESE DI RIMOZIONE DEBBANO ESSERE INVECE, COME SCELTA POLITICA, A CARICO DEL PROPRIETARIO DELLA STRADA. E QUESTO PERCHE' L'ARTICOLO 215 HA TRASFORMATO LE RIMOZIONI IN UN VERGOGNOSO AFFARE ECONOMICO CHE VA A DANNO DEI SOLI CITTADINI UTENTI. RITENIAMO ASSURDO CHE PER FAR "GUADAGNARE" QUESTE AZIENDE-COOPERATIVE CHE HANNO LA CONCESSIONE DELLE RIMOZIONI LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI SPINGANO I POLIZIOTTI MUNICIPALI A FARE RIMOZIONI A PRESCINDERE DAGLI ALTRI SERVIZI E CHE, SE NON LE FANNO, VENGANO POI PUNITI CON SANZIONI DISCIPLINARI, COME ACCADUTO AI DUE COLLEGHI DI ROMA (VEDI ARTICOLO DEL 24 DICEMBRE).

RITENIAMO ANCHE ASSURDO CHE, COME DENUNCIATO DAL TG1 DEL 23 DICEMBRE, VI SIA PERSINO L'IDEA CHE A GUADAGNARE DALLE RIMOZIONI SIANO I POLIZIOTTI MUNICIPALI E NON LE AZIENDE COOPERATIVE CHE HANNO LE CONCESSIONI....

RINGRAZIAMO POI I "GRUISTI" DI ROMA, DIPENDENTI DI AZIENDE CHE FANNO AFFARI D'ORO O QUASI CON LE RIMOZIONI, CHE HANNO AFFERMATO CHE LA P.M. CAPITOLINA RIMUOVE DOVE NON C'E' INTRALCIO !!

MEGLIO DUNQUE FAR TORNARE LE RIMOZIONI UN SEMPLICE STRUMENTO IN AUSILIO ALLA FLUIDIFICAZIONE DEL TRAFFICO, SENZA PRESSIONI SUI POLIZIOTTI MUNICIPALI PER FAR FARE CASSA A QUELLE AZIENDE !!

ED INTANTO ABBIAMO OTTENUTO CHE NEL 2008 IL DPO DEI DIRIGENTI DEI GRUPPI NON SIANO PIU' L'AUMENTO DEL 15% DELLE RIMOZIONI RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE, MA L'AUMENTO DEI CONTROLLI SUL TERRITORIO !!

 

Art. 215 CODICE DELLA STRADA. Sanzione accessoria della rimozione o blocco del veicolo.
1. Quando, ai sensi del presente codice, è prevista la sanzione amministrativa accessoria della rimozione del veicolo, questa è operata dagli organi di polizia che accertano la violazione, i quali provvedono a che il veicolo, secondo le norme di cui al regolamento di esecuzione, sia trasportato e custodito in luoghi appositi. L'applicazione della sanzione accessoria è indicata nel verbale di contestazione notificato a termine dell'art. 201.
2. I veicoli rimossi ai sensi del comma 1 sono restituiti all'avente diritto, previo rimborso delle spese di intervento, rimozione e custodia, con le modalità previste dal regolamento di esecuzione. Alle dette spese si applica il terzo comma dell'art. 2756 del codice civile.
3. Nell'ipotesi in cui è consentito il blocco del veicolo, questo è disposto dall'organo di polizia che accerta la violazione, secondo le modalità stabilite dal regolamento. Dell'eseguito blocco è fatta menzione nel verbale di contestazione notificato ai sensi dell'art. 201. La rimozione del blocco è effettuata a richiesta dell'avente diritto, previo pagamento delle spese di intervento, bloccaggio e rimozione del blocco, secondo le modalità stabilite nel regolamento. Alle dette spese si applica il comma 3 dell'art. 2756 del codice civile.
4. Trascorsi centottanta giorni dalla notificazione del verbale contenente la contestazione della violazione e l'indicazione della effettuata rimozione o blocco, senza che il proprietario o l'intestatario del documento di circolazione si siano presentati all'ufficio o comando da cui dipende l'organo che ha effettuato la rimozione o il blocco, il veicolo può essere alienato o demolito secondo le modalità stabilite dal regolamento. Nell'ipotesi di alienazione, il ricavato serve alla soddisfazione della sanzione pecuniaria se non versata, nonché delle spese di rimozione, di custodia e di blocco. L'eventuale residuo viene restituito all'avente diritto.
5. Avverso la sanzione amministrativa accessoria della rimozione o del blocco del veicolo è ammesso ricorso al prefetto, a norma dell'articolo 203.