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SOLO
GRAZIE ALLE NOSTRE PROTESTE SALTA LA CREAZIONE DI NUOVI "SPARAMULTE"
TRA GLI OPERATORI DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ROMA
La
nostra protesta del 18 luglio (vedi sotto
rassegna stampa) contro il tentativo del Comune di Roma di creare
con la Protezione civile un nuovo Corpo di sparamulte da affiancare agli
OCM e agli ONDU ha ottenuto il dietro-front dell'Amministrazione che
ieri pomeriggio (27 luglio), in una riunione sul regolamento, ha
condiviso tutte le nostre posizioni. Gli operatori della Protezione
civile che dovranno essere solo dipendenti del Comune di Roma e non di
aziende private, avranno la qualifica di polizia stradale legata
esclusivamente agli interventi di emergenza ed urgenza derivanti dai
loro compiti di protezione civile e comunque limitatamente all'arrivo
della Polizia Municipale che assumerebbe poi il coordinamento operativo
della viabilità. Non
solo, rispetto alla prima stesura del regolamento ieri è stato
soppresso l'obbligo di indossare una divisa diversa dagli altri
operatori della protezione e, più importante, non avranno la qualifica
di polizia giudiziaria.
L'atteggiamento della Direttrice dell'Ufficio extra-dipartimentale della
Protezione Civile, Drssa Patrizia Cologgi, è stato totalmente di
apertura al dialogo e al confronto ed è stato cosi possibile chiarire
che non sarà istituito alcun Corpo parallello, ma solo dotare di
capacità operative di primo intervento gli operatori, quelli della
Protezione civile, che offrono un servizio di assistenza alla
cittadinanza in casi di urgenze ed emergenze e che devono continuare ad
effettuarlo solo come tale. Naturalmente
siamo pronti a riprendere la protesta se le cose dovessero cambiare in
Giunta, ma al momento ci riteniamo soddisfatti.
Inspiegabile,
invece, è l'atteggiamento di chi non ha protestato quando il
regolamento proposto dall'Amministrazione era quello "degli
Sparamulte", mentre protesta solo oggi in cui il regolamento è
fortemente cambiato (grazie al SULPM) limitando la qualifica di
questi operatori alla sola emergenza (art.3) e mettendoli chiaramente
sotto il coordinamento diretto della Polizia Municipale alla quale
spetterà sia la pianificazione dei servizi di viabilità in attività
di protezione civile che il coordinamento di questi stessi operatori.
Limiti
regolamentari che dunque impediscono a questi soggetti di poter fare gli
"sparamulte". |