‘IL LIMITATORE DI VELOCITA’

                                                                             Ispettore  Superiore  della  Polizia  Stradale

 

DEFINIZIONE: Il limitatore di velocità è un apposito strumento elettronico che, generalmente, interagisce sul dispositivo di iniezione del motore riducendo l’afflusso di carburante nelle camere di combustione dove sono allocati i cilindri ed i pistoni, al fine di limitare la velocità a quella massima consentita per la categoria alla quale il veicolo appartiene.

 

Il Decreto di attuazione della Direttiva n. 92/6 CEE relativa al montaggio ed all’impiego del limitatore di velocità, indica i seguenti veicoli:

 

 

Ø     della categoria M3, aventi massa massima complessiva superiore a 10 tonnellate, per i quali sul dispositivo di cui trattasi la velocità massima deve essere regolata a 100 Km/h  (autobus)

 

Ø     della categoria N3, per i quali il dispositivo deve essere regolato in maniera tale che il veicolo non superi la velocità di 90 Km/h, ma in considerazione della tolleranza tecnicamente ammissibile tra il valore di regolazione e la velocità reale di circolazione, la velocità massima del dispositivo deve essere regolata a 85 Km/h  (ora 90 km/h – Decreto 19 novembre 2004 G. U. n° 50 del 02 marzo 2005) per gli autocarri di massa complessiva a pieno carico superiore a 12 tonnellate.

 

 

MONTAGGIO DEL LIMITATORE DI VELOCITA’

 

 

a)      il limitatore di velocità deve essere installato entro il 1° gennaio 1995 sui predetti veicoli, non muniti di serie del limitatore ed immatricolati a partire dal 15 maggio 1994;

 

 

b)      il limitatore di velocità deve essere installato sui predetti veicoli, non muniti di serie del limitatore, immatricolati per la prima volta dal gennaio 1988, a decorrere:

 

1.      dal 1° gennaio 1995, se detti veicoli sono utilizzati anche per i trasporti internazionali;

 

2.      dal 1° gennaio 1996, se invece sono utilizzati esclusivamente per i trasporti nazionali

 

Sono esentati all’installazione i veicoli:

 

  • delle Forze Armate, Protezione Civile, VVFF e Servizi di emergenza;

 

  • delle Forze responsabili per il mantenimento dell’ordine pubblico;

 

  • che per costruzione non superano i limiti di velocità predetti;

 

  • utilizzati su strada a scopo di prove scientifiche;

 

  • che assicurano un servizio pubblico unicamente in zone urbane.

 

INSTALLAZIONE DEL LIMITATORE DI VELOCITA’

 

L’installazione del limitatore di velocità e la sua regolamentazione (taratura) devono essere esclusivamente effettuate da officine riconosciute ed autorizzate dalla direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione su richiesta del titolare dell’omologazione del predetto apparecchio, appunto omologato come unità tecnica indipendente.

Pertanto le predette officine sono autorizzate a:

 

  1. installare il limitatore di velocità su veicoli che non ne sono dotati

 

  1. regolare e/o riparare il limitatore di velocità e ad emettere una apposita certificazione al riguardo, in duplice copia di cui una per gli atti dell’installatore, nei seguenti casi:

 

    • per il successivo aggiornamento della carta di circolazione

 

    • solo se si tratta di una officina diversa da quella che ha effettuato la prima installazione (ma, in questo caso, non si aggiorna la carta di circolazione )

 

 

 

ADEMPIMENTI GENERALI

 

 

Ø     La conseguente emissione, da parte dell’Amministrazione, di un “atto di riconoscimento”, autorizzerà il titolare dell’omologazione a consegnare alle officine autorizzate le pinze per i sigilli personalizzate con il codice di identificazione delle medesime ed i moduli per le certificazioni.

 

Ø     Inoltre sarà obbligatorio effettuare l’aggiornamento della carta di circolazione del veicolo previo visita e prova da parte dell’Ufficio Provinciale della M.C.T.C. nel caso di installazione di limitatore di velocità a veicolo che non ne sia dotato o di taratura per limitatori di velocità integrati nell’apparato di iniezione elettronico p sistema ABS con apposita domanda alla quale dovranno essere allegati:

 

1.      una copia del certificato di installazione dalla quale risultino:

 

·        numero e data del certificato

 

·        numero di omologazione e di matricola del limitatore

 

·        numero di telaio e targa del veicolo sul quale il limitatore è stato montato

 

·        dichiarazione che il limitatore è stato omologato per l’installazione su quel tipo di veicolo

 

·        l’effettuazione dei lavori a perfetta regola d’arte

 

 

2.      un’attestazione di avvenuta piombatura del cronotachigrafo (qualora l’applicazione del limitatore imponga che il cronotachigrafo sia previamente spiombato), rilasciata da una officina a ciò abilitata

L’operatore dell’Ufficio Provinciale della M.C.T.C. effettuerà la prescritta visita e prova solo dopo avere accertato:

 

Ø     l’integrità dei sigilli del limitatore di velocità e del cronotachigrafo

 

Ø     l’apposizione, in sito ben leggibile all’interno della cabina di guida, di una apposita targhetta contenente

 

a)     i dati di identificazione dell’officina

 

b)     l’attestazione della velocità di regolazione  ( 85 o 100 Km/h )

 

c)      la data dell’operazione

 

 

 

A tal fine verrà aggiornata la carta di circolazione, senza l’emissione di una nuova, dove sarà trascritta la seguente dicitura:

 

“Applicato limitatore………. omologazione…….  matricola………. officina (codice identificativo)……. certificato n°………..” oppure nel caso di taratura di dispositivo preesistente  “Tarato dispositivo limitatore……….. officina ( codice identificativo……… certificato n°…………..”

 

 

 

VEICOLO  GIA’  PREDISPOSTO  DEL  LIMITATORE  DI  VELOCITA’

 

Si precisa che, quando il veicolo presenta il limitatore di velocità già installato dal costruttore fin dall’origine e lo stesso rispetti le prescrizioni delle direttive CEE con particolare riferimento alla 92/6, la carta di circolazione riporta una specifica annotazione riguardante la predisposizione-dotazione del dispositivo.

Inoltre il veicolo riporta sulla parte inferiore del parabrezza una piccola larghezza sulla quale è riportata la velocità di regolazione.

 

 

 

VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA SUL LIMITATORE

 

 

 

 

Mancato montaggio del limitatore  di  velocità

 

 

Articolo 179/2° bis 9° Codice  della  Strada

 

Euro  800

Detrazione 10 punti

Sospensione  patente

 

 

Munito  di  limitatore  di velocità con caratteristiche non  rispondenti  a  quelle fissate   nel  regolamento

 

 

 

Articolo 179/2° bis 9° Codice  della  Strada

 

Euro  800

Detrazione 10 punti

Sospensione  patente

 

 

 

Munito  di  limitatore  di velocità non funzionante

 

 

 

Articolo 179/2° bis 9° Codice  della  Strada

 

Euro  800

Detrazione 10 punti

Sospensione  patente

 

 

 

Limitatore  di

velocità  alterato

 

 

 

Articolo 179/2° bis 9° Codice  della  Strada

 

Euro  1600

Detrazione 10 punti

Revoca  patente

 

 

 

PRECISAZIONE: il comma 6 bis dell’articolo 179 del Codice della Strada riconosce una particolare facoltà agli operatori in quanto “quando si abbia fondato motivo di ritenere che il limitatore di velocità sia alterato, manomesso ovvero comunque non funzionante, gli organi di polizia stradale, anche scortando il veicolo o facendolo trainare in condizioni di sicurezza presso la più vicina officina autorizzata per l’installazione o riparazione, possono disporre che sia effettuato l’accertamento della funzionalità del dispositivo stesso”.

Importante per l’operatore sarà il rilascio di idonea documentazione comprovante la manomissione o l’alterazione del limitatore di velocità da allegare al verbale di contestazione.

 

 

 

APPLICAZIONE  DEL  DECRETO  19  NOVEMBRE  2004

Gazzetta Ufficiale N. 50 del 02 Marzo 2005

 

 

Recepimento della direttiva 2002/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 novembre 2002, che modifica la direttiva 92/6/CEE del Consiglio, concernente il montaggio e l’impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità.

 

 

Il Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 30 marzo 2004, di attuazione della direttiva 92/6/CEE, è stato così modificato:

 

Gli autoveicoli delle categorie M2 ed M3 possono essere utilizzati su strada unicamente se muniti di un dispositivo di limitazione della velocità che ne limiti la velocità a 100km/h.

I veicoli della categoria M3 aventi un peso massimo superiore a 10 tonnellate immatricolati prima del 1° gennaio 2005 possono continuare ad essere muniti di dispositivi di limitazione della velocità sui quali la velocità massima è regolata a 100 km/h.

Gli autoveicoli della categoria N2 ed N3 possono essere utilizzati su strada unicamente se muniti di un dispositivo di limitazione della velocità che ne limiti la velocità a 90 km/h.

 

NOTA: Per quanto concerne gli autoveicoli della categoria M3 aventi un peso massimo superiore a 10 tonnellate e gli autoveicoli della categoria N3 le predette prescrizioni si applicano:

 

a)      ai veicoli immatricolati dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 30 marzo 1994, di attuazione della direttiva 92/6/CEE, sin dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo,

 

b)      ai veicoli immatricolati tra il 1° gennaio 1988 e la data di entrata in vigore del Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 30 marzo 1994, di attuazione della direttiva 92/6/CEE:

 

    • dal 1° gennaio 1995, ai veicoli impiegati esclusivamente nei trasporti nazionali;

 

    • dal 1° gennaio 1996, ai veicoli impiegati esclusivamente nei trasporti internazionali.

 

 

Per quanto concerne gli autoveicoli della categoria M2, i veicoli della categoria M3 aventi un peso massimo superiore a 5 tonnellate, ma inferiore o pari a 10 tonnellate, ed i veicoli della categoria N2, le predette prescrizioni si applicano:

 

a)      ai veicoli immatricolati a partire dal 1° gennaio 2005;

 

b)      ai veicoli conformi ai valori limite di cui al decreto del Ministro dell’Ambiente 5 giugno 1989, come da ultimo modificato dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti 25 gennaio 2002, immatricolati tra il 1° ottobre 2001 ed il 1° gennaio 2005:

 

§        a partire dal 1° gennaio 2006, se trattasi di veicoli che effettuano sia trasporti nazionali che trasporti internazionali;

 

§        a partire dal 1° gennaio 2007, se trattasi di veicoli destinati esclusivamente al trasporto nazionale.

 

 

A decorrere dal 1° gennaio 2005 e fino al 31 dicembre 2007, i veicoli delle categorie M2 ed N2 aventi un peso massimo superiore a 3,5 tonnellate ma inferiore o pari a 7,5 tonnellate, immatricolati e circolanti esclusivamente nel territorio nazionale, sono esonerati dall’applicazione delle predette prescrizioni (montaggio del limitatore di velocità).

 

 

I veicoli (M2, M3, N2, N3) immatricolati in data anteriore al 1° gennaio 2005 possono continuare ad essere dotati dei dispositivi di limitazione della velocità che soddisfano i requisiti tecnici fissati dalla normativa nazionale vigente alla data della immatricolazione dei veicoli stessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   (a cura di Maurizio Marchi)