Riparte
la discussione sul Regolamento Regionale
MA
CGIL E CISL DOPO QUASI 4 MESI DEVONO ANCORA INVIARE LE LORO
CONSIDERAZIONI SUL REGOLAMENTO !!!!!!
Il 26 giugno 2007 il SULPM, rappresentato da
Alessandro Marchetti ed Ivo Aquilani, ha incontrato dietro apposito invito il
Capo di gabinetto dell’assessore regionale alla sicurezza, Il Direttore del
dipartimento sicurezza e la Direttrice della direzione alla polizia locale sulle
questioni inerenti il regolamento regionale previsto dalla legge regione Lazio
1/2005 Norme sulla polizia locale.
Il
SULPM ha lamentato i ritardi nella discussione del regolamento iniziato il 9
marzo 2007, ricordando che le proprie considerazioni sullo stesso
sono state inviate il 24 marzo, appena una quindicina di giorni dopo.
Purtroppo siamo venuti a conoscenza che Cgil e Cisl non hanno inviato ancora le considerazioni richieste e che quindi la Regione non ha potuto ottemperare al lavoro di verifica e valutazione complessiva del documento.
Probabilmente
Cgil e Cisl non le hanno inviate perche’ si vede che sono completamente
d’accordo con quel regolamento regionale, altrimenti sarebbe offensivo verso i
lavoratori, che invece aspettano proprio quel regolamento, se si fosse trattato
solo di una mera dimenticanza !!!
E fortuna che ora in Cisl ci sono andati …..
!!!!!!!!
Da parte nostra
abbiamo ribadito invece le nostre posizioni, gia’ espresse sulle
considerazioni inviate il 24 marzo, facendo presente che occorre sia chiarito
che la qualifica di UPG non puo’ essere attribuita automaticamente in
categoria C, infatti nell’80 % dei comuni del Lazio, nel sillogismo tra
Maresciallo (cat. C) e UPG, i lavoratori rischierebbero di vedersi chiusa la
progressione di carriera in categoria D, in quanto i Sindaci avrebbero risolto
il loro problema principale (quello in mancanza di categorie D nella PM di
essere loro UPG) a costo zero !!!
Abbiamo
evidenziato la necessita’, avendo l’opportunità di scegliere le tipologie
di gradi, di utilizzare quelli della regione Emilia Romagna (peraltro con
accordo firmato e condiviso da Cgil-Cisl-Uil-Diccap/Sulpm quindi a meno di smentire se
stessi non potrebbe non essere condiviso da quelle stesse sigle anche nel Lazio), non
per “copiare”, ma per cominciare ad uniformarci come Polizia Locale sul territorio nazionale,
visto che le Regioni ordinarie che fino ad ora hanno regolamento il settore sono
all’incirca 4. Anzi potremmo addirittura costituire un esempio per gli altri
che devono ancora farlo !!
Tra
le altre cose evidenziate durante la riunione, non abbiamo potuto non far notare che, lasciando a
Roma la possibilità di fare come gli pare, cosa che non condividiamo, questo
sarà un regolamento per soli 2000 operatori e quindi la sua portata sarà
purtroppo limitata.
Continueremo a premere per chiudere questa partita !!!