SULPM

SULPM LAZIO

SULPM PROVINCIA ROMA

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COMANDANTE RIMOSSO SENZA SPIEGAZIONI O CONTESTAZIONI....

IL SULPM, COME SEMPRE, A DIFESA DELLA CATEGORIA

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Roma, 03-07 gennaio 2007
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INTERVISTA NEL TG5 DELLE 20 DEL 4 GENNAIO AL NS SEGRETARIO PROVINCIALE DI ROMA GUGLIELMO MARCHETTI

 

IN QUESTO MODO...

 ...IL COMANDANTE PETRIACCI, vincitore di concorso, E LE OO.SS. SONO VENUTE A CONOSCENZA CHE ERA STATO RIMOSSO IL CAPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI MONTEPORZIO CATONE (RM)

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Domenica 06 Gennaio 2008
di LUIGI JOVINO

Il Sulpm, il Sindacato unitario lavoratori di polizia municipale e Roberto Buglia, sindaco di Monte Porzio Catone sono ai ferri corti per la rimozione dall'incarico di Roberto Petriacci, l’ormai ex comandante dei vigili urbani. Entrambi le parti si ritengono danneggiate e minacciano di ricorrere alla Magistratura. Guglielmo Marchetti, segretario provinciale del Sulpm ritiene infatti che Petriacci sia stato destinato a nuovo incarico perché il corpo dei vigili urbani non avrebbe fatto multe a sufficienza per coprire il budget previsto nel bilancio comunale.
«E' una fandonia - replica risentito il sindaco - Il comandante Petriacci è stato rimosso perché la sua azione è risultata non in linea con quella dell'amministrazione comunale». E a sostegno della sua tesi Roberto Buglia porta dati inconfutabili. Infatti il corpo dei vigili urbani nell'anno scorso ha elevato contravvenzioni per circa trecentomila euro. Nel bilancio comunale era previsto un introito di duecentocinquanta mila euro, quindi cinquantamila euro in più di quanto era stato programmato. «Il sindacato - dice ancora il sindaco - sta strumentalizzando la vicenda, arrecando danni di immagine a tutta la città. Consulteremo i nostri legali per avviare azioni di risarcimento».
«Non ci sono - dice Gugliemo Marchetti - spiegazioni plausibili. Roberto Petriacci è in carica dal 1994 e mai ha ricevuto una lettera dell'amministrazione comunale in cui si censurava il suo comportamento. Il sindaco sta commettendo un abuso perché non si licenzia un dipendente che è risultato vincitore di concorso».
«Da un sindacato - risponde il sindaco Buglia - ci si attenderebbe una maggiore conoscenza delle leggi. Infatti le nuove normative mi assegnano la facoltà di destinare ad altro incarico un dipendente quando le mansioni richieste sono elencate nella categoria di appartenenza previste dal contratto». Secondo il sindacato di categoria, invece, i giudici del lavoro si sono espressi già su vicende simili a quella di Monte Porzio, reintegrando i funzionari vincitori di concorso che erano stati indebitamente rimossi. «In un anno - riprende il sindaco - ho applicato lo stesso procedimento a tre funzionari diversi e non ho ricevuto eccezioni». Sulla vicenda, però, vogliono dire la loro anche le opposizioni consiliari.
«E' stato - afferma Luciano Gori, capogruppo di Forza Italia nel Comune di Monte Porzio Catone - un fulmine a ciel sereno. Il sindaco ha commesso una grave scorrettezza perché in consiglio comunale non è stata neanche accennata la volontà di cambiare il capo dei vigili urbani. Una scelta del genere doveva essere almeno discussa se non concordata. Vogliamo vederci chiaro anche dal punto di vista economico. Dobbiamo capire quanto costerà all'erario comunale la sostituzione del dirigente». «Ho la facoltà di scegliere - risponde il sindaco - e ho voluto il cambio al vertice della polizia municipale perché la città necessita di una diversa organizzazione del servizio. Sull'operato di Petriacci le opposizioni farebbero meglio a chiedere l'opinione dei nostri concittadini».