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| Domenica 06 Gennaio 2008 |
di LUIGI JOVINO
Il Sulpm, il Sindacato
unitario lavoratori di polizia municipale e Roberto Buglia, sindaco
di Monte Porzio Catone sono ai ferri corti per la rimozione
dall'incarico di Roberto Petriacci, l’ormai ex comandante dei
vigili urbani. Entrambi le parti si ritengono danneggiate e
minacciano di ricorrere alla Magistratura. Guglielmo Marchetti,
segretario provinciale del Sulpm ritiene infatti che Petriacci sia
stato destinato a nuovo incarico perché il corpo dei vigili urbani
non avrebbe fatto multe a sufficienza per coprire il budget previsto
nel bilancio comunale.
«E' una fandonia - replica risentito il sindaco - Il comandante
Petriacci è stato rimosso perché la sua azione è risultata non in
linea con quella dell'amministrazione comunale». E a sostegno della
sua tesi Roberto Buglia porta dati inconfutabili. Infatti il corpo
dei vigili urbani nell'anno scorso ha elevato contravvenzioni per
circa trecentomila euro. Nel bilancio comunale era previsto un
introito di duecentocinquanta mila euro, quindi cinquantamila euro
in più di quanto era stato programmato. «Il sindacato - dice
ancora il sindaco - sta strumentalizzando la vicenda, arrecando
danni di immagine a tutta la città. Consulteremo i nostri legali
per avviare azioni di risarcimento».
«Non ci sono - dice Gugliemo Marchetti - spiegazioni plausibili.
Roberto Petriacci è in carica dal 1994 e mai ha ricevuto una
lettera dell'amministrazione comunale in cui si censurava il suo
comportamento. Il sindaco sta commettendo un abuso perché non si
licenzia un dipendente che è risultato vincitore di concorso».
«Da un sindacato - risponde il sindaco Buglia - ci si attenderebbe
una maggiore conoscenza delle leggi. Infatti le nuove normative mi
assegnano la facoltà di destinare ad altro incarico un dipendente
quando le mansioni richieste sono elencate nella categoria di
appartenenza previste dal contratto». Secondo il sindacato di
categoria, invece, i giudici del lavoro si sono espressi già su
vicende simili a quella di Monte Porzio, reintegrando i funzionari
vincitori di concorso che erano stati indebitamente rimossi. «In un
anno - riprende il sindaco - ho applicato lo stesso procedimento a
tre funzionari diversi e non ho ricevuto eccezioni». Sulla vicenda,
però, vogliono dire la loro anche le opposizioni consiliari.
«E' stato - afferma Luciano Gori, capogruppo di Forza Italia nel
Comune di Monte Porzio Catone - un fulmine a ciel sereno. Il sindaco
ha commesso una grave scorrettezza perché in consiglio comunale non
è stata neanche accennata la volontà di cambiare il capo dei
vigili urbani. Una scelta del genere doveva essere almeno discussa
se non concordata. Vogliamo vederci chiaro anche dal punto di vista
economico. Dobbiamo capire quanto costerà all'erario comunale la
sostituzione del dirigente». «Ho la facoltà di scegliere -
risponde il sindaco - e ho voluto il cambio al vertice della polizia
municipale perché la città necessita di una diversa organizzazione
del servizio. Sull'operato di Petriacci le opposizioni farebbero
meglio a chiedere l'opinione dei nostri concittadini». |
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