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SULPM ROMA

Il SULPM denuncia il fallimento dell'Osservatorio epidemiologico ed annuncia che da settembre saranno effettuate misurazioni sulla respirazione degli Operatori della P.M. in collaborazione con il Prof. Aldo Ferrara dell'Università di Siena

(OMNIROMA) Roma, 12 ago - "E' da novembre che il Comune di Roma ha istituito l'Osservatorio epidemiologico, ma è fallito ancora prima di nascere". Lo dichiara in una nota  Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm. "A novembre 2005 con il nuovo contratto decentrato - racconta Marchetti - la giunta veltroni ha istituito un Osservatorio epidemiologico che avrebbe dovuto avere il compito di scoprire e prevenire le malattie professionali dei lavoratori della Polizia Municipale, ma sono passati 6 mesi e, a parte di aver stabilito unilateralmente che i sindacati non potevano nominarvi un proprio medico, non si è mai riunito e non è stato mai attivato.
E' chiaro che il Comando, quale datore di lavoro non poteva restare a guardare l'inefficienza dell'amministrazione e avendo l'obbligo di legge di svolgere il proprio ruolo ha cercato di tutelare i lavoratori del Corpo. Peraltro il responsabile della UO Medicina preventiva è il dottor Iecher, un serio e conosciuto dirigente medico legale che ha sempre indossato la nostra divisa e lavorato in strada con i vigili. E' difficile credere che possa commettere errori professionali. Il dosimetro contro il rischio chimico, che è stato fornito ad alcuni vigili, serve per rivelare la quantità di gas tossici che respirano effettivamente tutti i giorni da vicino e non, come strumentalmente qualcuno ha detto in questi giorni, per misurare semplicemente lo smog di Roma ed anzi è importante che venga portato per un intero turno di servizio. Semmai andrebbero fatti rotare i lavoratori che devono indossarlo, per evitargli una continua esposizione. E di questo avremmo parlato nella riunione che il Comando aveva stabilito per il 9 agosto, ma che è stata rinviata al 1 settembre per l'impossibilità di parteciparvi di altri sindacati".
"Sono anni che il Sulpm - conclude Marchetti - anche grazie alla collaborazione del professor Aldo Ferrara, titolare della seconda cattedra di malattie dell'apparato respiratorio dell'Università di Siena, sta lavorando per dimostrare il rischio respiratorio dei lavoratori della polizia municipale. A settembre ripartiremo, come abbiamo fatto quattro anni fa, con assemblee nei gruppi dove effettueremo, con la presenza del noto cattedratico, la misurazione della capacità respiratoria dei colleghi viabilisti al fine di poter inviare un ulteriore documentazione scientifica sia al sindaco Veltroni che al Presidente Prodi, con lo scopo di ottenere il riconoscimento di categoria a rischio per i lavoratori della polizia municipale"