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SULPM, INACCETTABILE PATTO VELTRONI-COMMERCIANTI CINESI

ADNK (CRO) - 16/04/2007 - 20.20.00
ROMA: SULPM, INACCETTABILE PATTO VELTRONI-COMMERCIANTI CINESI

'SE FOSSE LA COMUNITA' A CONTROLLARE LE MERCI SIGNIFICHEREBBE LA RESA'

Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - "Inaccettabile determinare i controlli sui locali commerciali sulla base delle richieste dei controllati". Lo ha dichiarato Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm commentando l'incontro avuto oggi in Campidoglio tra il sindaco e una decina di rappresentati della comunita' cinese. "La dichiarazione - ha spiegato - che 'sara' la stessa comunita' a controllare le merci per evitare che non vengano distribuite al commercio abusivo degli ambulanti', e' poi la resa completa". "Ci saremmo aspettati che il sindaco Veltroni avesse difeso con forza le Polizie dall'accusa di discriminazione lanciata dai commercianti cinesi solo perche' ricevono dei controlli - ha aggiunto - ma a quanto pare invece ha preso l'impegno di attivarsi con il prefetto Serra. Oggi, lo dico con rammarico, visto come il governo cinese difende i suoi cittadini, vorrei tanto essere un cinese anch'io". "La Polizia, sia essa Municipale o di Stato - ha concluso Marchetti - quando fa un controllo non e' mai discriminatoria, probabilmente se insiste di piu' su un territorio rispetto all'altro, e siccome stiamo parlando dell'Esquilino vorrei ricordare che proprio il sindaco ha voluto rinforzare i controlli in questi anni aprendovi una sede della Polizia Municipale e pubblicizzandola con manifesti su tutto il quartiere, e' perche' vi sono motivi di sicurezza che nulla hanno a che fare con il colore della pelle". (Ghi/Gs/Adnkronos) 16-APR-07 20:23

SICUREZZA. VELTRONI A CINESI DI ROMA: NO A QUARTIERI ETNICI - "PRIORITA' SONO RISPETTO DELLE REGOLE E INTEGRAZIONE".

(DIRE) Roma, 16 apr. - Rispetto delle regole e integrazione. La ricetta del sindaco Walter Veltroni per fare di Roma una citta' sicura non cambia: al termine dell'incontro avuto oggi in Campidoglio con una decina di rappresentati della comunita' cinese (in gran parte commercianti), tra cui il presidente della consulta capitolina per le comunita' straniere Pan Yongchang e la presidente dell'associazione Shangai a Roma Hui-Jin, il primo cittadino ribadisce che a prescindere da "quello che e' successo fuori Roma, l'obiettivo che ci siamo dati e' di migliorare e sviluppare il sistema di relazioni", favorendo "l'incontro e l'integrazione. Roma e' una citta' con una sua idea di integrazione, lavoriamo per favorire un processo di incontro e di armonizzazione delle esigenze di una comunita' che viene qui e quelle degli abitanti della citta'. Non vogliamo- aggiunge il primo cittadino- la trasformazione di nessun quartiere di Roma in quartiere etnico, che non e' neanche interesse loro, ma una rete di scambi e relazioni".Al vertice, durato circa un'ora e convocato proprio su richiesta della comunita' cinese all'indomani dei fatti di Milano, hanno partecipato anche l'assessore alla Sicurezza Jean Leonard Touadi', il vicecapo di gabinetto Luca Odevaine, il presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro e la delegata del sindaco alle politiche per la multietnicita' Franca Eckert Coen.A seguire l'evento, anche una folta rappresentanza della stampa di Pechino, tra inviati de 'Il quotidiano del popolo', dell'agenzia 'Nuova Cina' e della Radio internazionale cinese.Dal vertice e' emerso l'impegno da parte dei commercianti ad accettare qualsiasi controllo, purche' si evitino atteggiamenti discriminatori (Veltroni ha preso l'impegno di attivarsi in questo senso con il prefetto Achille Serra, come racconta PanYongchang). Era stato lo stesso presidente della Consulta, con una lettera al sindaco, a denunciare che "nel quartiere Esquilino  i controlli delle forze dell'ordine sono triplicati". Al tempo stesso sara' la stessa comunita' a controllare le merci per evitare che "non vengano distribuite al commercio abusivo degli ambulanti". Inoltre, sara' istituito un referente con il Comune per il dialogo e la risoluzione dei problemi: "La persona adatta- annuncia il sindaco- per esperienza, equita' e storia e' Touadi'". Tra le novita' accordate anche le insegne degli esercizi commerciali in italiano, con un'indicazione in cinese e la distribuzione presso la comunita' delle leggi e provvedimenti comunali tradotte in cinese. Gli accordi presi oggi a breve saranno ufficializzati in un protocollo d'intesa: "Speriamo in questa settimana, al massimo la prossima", dice Veltroni. Domani infatti, Touadi' si rechera' in via Turati, al quartier generale dell'associazione dei commercianti cinesi