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VIGILI
URBANI. SULPM: IN 250 A MONTECITORIO CHIEDONO RIFORMA
"TAVOLO CON SIGLE SINDACALI BLOCCATO DA FEBBRAIO".
(DIRE) Roma,
22 mag. - Pochi i
nterventi normativi capaci di dare ai 60mila agenti della
Polizia municipale operanti in tutto il territorio nazionale una
vera funzione di polizia di prossimita', capace di garantire la
sicurezza dei cittadini. E' questo quello che chiedono i circa 250
Vigili urbani aderenti al Sulpm e provenienti da tutta Italia,
riuniti oggi in piazza Montecitorio.
Un luogo che non e' scelto a caso poiche' l'obiettivo delle
delegazioni, come spiega il segretario generale del Sulpm, Claudio
Mascella, e' "sensibilizzare maggioranza e opposizione a
trovare un punto di incontro, a sedersi attorno ad un tavolo e
approvare una legge che, con pochi interventi a costo zero, possa
riconoscerci come vera forza di polizia locale".
Una
normativa omogenea che riconosca agli agenti la loro funzione di
polizia giudiziaria non solo quando sono in servizio ma 24 ore su
24, la garanzia di rendere operative le norme gia' esistenti
sull'armamento, un contratto diverso da quello degli altri
dipendenti pubblici perche' diverse sono le funzioni. Sono questi i
tre interventi desiderati dal Sulpm. Mascella si mostra ottimista:
"Noi non organizzeremo proteste in piazza ma seminari, convegni
ed assemblee. Con il dialogo riusciremo a raggiungere i nostri
obiettivi che non vedo cosi' distanti".
Qualche
parlamentare e' sceso in piazza ad ascoltare le le ragioni dei
vigili: Angelo Picano (Udeur), Maurizio Saia (An), Stefano Pedica (Idv),
Francesco Giro (FI), Luciano violante (DS)
Presenti
anche i vigili urbani aderenti al Sulpm di Roma, guidati dal
segretario romano, Alessandro Marchetti che di recente hanno visto
il consiglio comunale bocciare la delibera sulla riorganizzazione
del corpo dei vigili e sull'armamento.
"L'amministrazione
comunale si giustifica dicendo che c'e' un tavolo aperto con le
organizzazioni sindacali- dichiara Marchetti- ma a quanto ci risulta
il tavolo e' bloccato dal 12 febbraio, data dell'ultima riunione.
Aperto nel novembre 2006, il tavolo non ha portato ad alcun
risultato.
Il
Comune inoltre ignora la circolare del ministero dell'Interno
557/2006 che prevede la dotazione dell'arma almeno per i servizi
notturni.
Intanto,
dall'inizio del 2007, gia' 69 colleghi sono stati feriti e sempre
piu' si diffonde la percezione di insicurezza fra i cittadini".
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L'On.le Luciano Violante (DS), Pres. I
commissione Affari Costituzionali Camera Deputati |
SICUREZZA:
SIT IN POLIZIA LOCALE A MONTECITORIO, SUBITO RIFORMA
SULPM,
E' IL NOSTRO SECURITY DAY VOGLIAMO PARITA' DIRITTI
Roma, 22 mag. (Adnkronos) - Subito una 'vera riforma legislativa'
che assicuri gli 'stessi diritti' e 'parita' di trattamento
contrattuale e previdenziale'. Il Sindacato unitario dei lavoratori
della polizia municipale e locale e' in piazza Montecitorio per
chiedere al Parlamento una 'legge adeguata ai tempi' e invitare il
governo a 'rispettare gli impegni per garantire una vera sicurezza
ai cittadini'. Sin dalle prime ore del mattino un centinaio di
dirigenti del Sulpm provenienti da tutta Italia sta
manifestando davanti all'ingresso principale della Camera in
occasione del 'Security day', organizzato per oggi e domani a Roma.
Dice Mario Assirelli, segretario generale vicario del sindacato:
'Abbiamo organizzato a Roma il 'Security day', mentre in tutti i
capoluoghi di provincia ci sono assemblee per parlare della
sicurezza: quella degli operatori della polizia e dei
cittadini.Siamo qui, perche' vogliamo che lo Stato faccia, insieme a
Comuni, Province e Regioni, una legge di indirizzo e coordinamento
sull'ordinamento della polizia locale per attivare le politiche
integrate sulla sicurezza. La legge che ci riguarda risale al 1986.
Chiediamo -precisa- una riforma a costo zero. Vogliamo il
riconoscimento dei diritti della polizia locale. In particolare
-avverte Assirelli-
servono piu' uomini in strada per il controllo del territorio ed
evitare i tanti incidenti mortali, visto che non bastano gli
autovelox e le fotored'.
Piu' uomini in divisa, e diritti uguali per tutto, quindi. La
polizia locale, spiegano i manifestanti, non 'puo' essere relegata
al ruolo di gabellieri dei cittadini. A parita' di prestazioni con
le altre forze di polizia deve corrispondere identico trattamento
contrattuale' e sul piano previdenziale'. (Vam/Col/Adnkronos)
22-MAG-07 11:51
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L'On.le Francesco Giro (FI), coordinatore
regionale e commissario romano FI
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ROMA:
A MONTECITORIO SULPM PROTESTA E CHIEDE RIFORMA POLIZIA MUNICIPALE
=
Roma,
22 mag. - (Adnkronos) - La riforma della polizia locale, un apposito
contratto di lavoro, riconoscimento dello status, dotazione di
strumenti per garantire la sicurezza ai cittadini. Sono queste
alcune delle richieste del Sindacato Unitario dei Lavoratori della
Polizia Municipale (Sulpm) che oggi e domani manifesta a
Montecitorio chiedendo l'intervento del Governo.
Il Sulpm ricorda che negli ultimi 20 anni i reati sono
aumentati: "nel 1984 i reati denunciati erano 1.978.339 passati
nel 2005 a 2.575.168; le violenze carnali sono passate da 988 a
circa 4.800; i delitti contro la persona da 150 mila a oltre 300
mila; le rapine in banca da 1000 a piu' di 3000 e il quoziente di
criminalita' da 3465,9 a 5077,8". Il Sindacato denuncia che
sono oltre 300 ogni anno i poliziotti municipali feriti in servizio.
"Lo ripeteremo fino a quando avremo voce - ha detto il
Segretario Sulpm di Roma, Alessandro Marchetti - armare i
vigili oltre a essere un obbligo di legge significa consentirgli
soprattutto di difendere i cittadini e di poter intervenire a 360
gradi sui vari fenomeni sociali connessi alla sicurezza della citta',
si prenda l'esempio della scorsa settimana, dove in via Cola di
Rienzo uno dei pochi vigili armati hanno sventato una rapina,
arrestato il rapinatore e recuperato la refurtiva".
"Gli assessori - ha aggiunto - possono raccontare ai
consiglieri comunali quello che vogliono, anche fargli credere che
esiste un tavolo con i sindacati, ma non e' accettabile che a farne
le spese siano sempre e solo i lavoratori della Polizia municipale e
soprattutto i cittadini romani verso la cui sicurezza c'e' sempre
meno attenzione. Anche per questo, oltre che per sollecitare la
riforma della polizia locale, i rappresentanti sindacali Sulpm
dei vigili urbani di Roma sono scesi oggi in piazza Montecitorio".
(Rre/Zn/Adnkronos) 22-MAG-07 13:53
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L'On.le Maurizio Saia (AN), Componente I
Comm. Affari Costituzionali Senato
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Omniroma-MONTECITORIO,
POLIZIA LOCALE IN PIAZZA CHIEDE ARMI PER I VIGILI
(OMNIROMA)
Roma, 22 mag - In divisa e "armati" di bandiere del
sindacato che il rappresenta, il Sulpm, gli agenti di polizia locale
sono scesi in piazza per manifestare di fronte al Parlamento e
chiedere "più sicurezza" per loro e per i cittadini. Il
"Security Day", così è stato chiamato, vede in piazza
250 agenti in divisa venuti da tutta Italia. "Un vigile urbano
deve essere armato con pistola, bastone estensibile e spray
antiaggressione - ha dichiarato Alessandro Marchetti, segretario
romano del Sulpm - solo un agente capace di difendere se stesso può
difendere la città. Non un vigile 'sceriffo' - ha continuato - ma
un agente in grado di assicurare sicurezza". Sul mancato
armamento dei vigili, secondo Marchetti "la Giunta comunale
continua a trovare giustificazioni dicendoci che e' in corso con i
sindacati un tavolo di concertazione ma l'ultima riunione e'
avvenuta il 12 febbraio". "Non c'e' bisogno di aspettare
la riorganizzazione del corpo della polizia municipale per concedere
l'armamento - ha aggiunto il segretario romano del sindacato - si
sta solo perdendo tempo ed intanto i vigili vengono malmenati e la
città e' meno sicura". Ma tra le richieste dei vigili urbani
non c'e' solo la questione del mancato armamento: "Siamo qui a
Montecitorio - ha dichiarato Claudio Mascella, segretario generale
del Sulpm - perche' chiediamo un contratto diverso da quello dei
dipendenti pubblici e perche' vogliamo portare i parlamentari di
maggiornza ed opposizione intorno ad un tavolo per trovare un
accordo". I primi parlamentari a raccogliere l'appello della
polizia municipale sono stati Maurizio Saia (An), Angelo Picano (Udeur)
e Pedica (Idv). Intanto il sindacato ha indetto per la giornata di
domani assemblee in tutti i capoluoghi di provincia e promette:
"questo e' solo la prima delle manifestazioni del 2007 - ha
dichiarato Mascella - la protesta non finisce qui".
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L'On.le
Angelo Picano (Udeur) |
| VIGILI
URBANI: MARCHETTI (SULPM), PROTESTIAMO A MONTECITORIO |
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Oggi e
domani il Sindacato Unitario dei Lavoratori della
Polizia Municipale (Sulpm) manifesta a
Montecitorio 'perche' il Governo dia il via alla
riforma della polizia locale che preveda un
apposito contratto di lavoro, il riconoscimento
dello status, e la dotazione di strumenti per
garantire la sicurezza ai cittadini'. A
comunicarlo, in una nota, e' il segretario romano
del Sulpm, Alessandro Marchetti.
'La Giunta comunale - ha detto Marchetti - in
merito alla mancata votazione sull'armamento dei
vigili, si giustifica dichiarando che e' in corso
con i sindacati un tavolo di concertazione, ma a
noi risulta che sono tre mesi che il sindaco non
lo riunisce. Non vorremmo - ha continuato - che
questo presunto tavolo sia una scusa per far
slittare a tempo indeterminato l'approvazione del
regolamento dell'armamento della polizia
municipale, atteso da oltre 20 anni'.(ANSA). |
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L'Onle Stefano Pedica (Idv), capo della
segreteria politica del partito Idv
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La
cronaca del Presidio del 22 maggio 2007
La
sicurezza è una questione seria; bene lo sanno gli oltre duecento
dirigenti del SULPM giunti da tutta Italia a Roma per manifestare il
disagio di una Categoria che ormai da troppo tempo chiede mezzi e
strumenti per essere più vicina alla cittadinanza, collaborando così con
pari dignità, con le altre forze di Polizia nel più ampio progetto della
sicurezza integrata. Sono le ore 10 e siamo tutti in Piazza Montecitorio
con striscioni, bandiere e fischietti, decisi a far sentire al mondo
politico, in lento risveglio dopo anni di letargo, la voce della nostra
Categoria. I riscontri questa volta non sono tardati, evidenziando una
favorevole convergenza di molti schieramenti politici, espressione sia
della maggioranza che dell’opposizione, verso la causa della Polizia
Locale, segno che l’attiva campagna di sensibilizzazione svolta dalla
dirigenza del SULPM su tutto il territorio nazionale, “ha aperto tanti
occhi chiusi”. Il primo a giungere in piazza è il Senatore Maurizio
Saia (An), politico da sempre vicino alla Categoria, e vero testimonial
delle esigenze rappresentate dal SULPM. Negli stessi momenti giunge
l’On. Pedica dell’Italia dei valori, che portando il saluto del
Ministro Di Pietro, ha ribadito l’impegno del suo partito a rispettare
il protocollo politico firmato con il SULPM negli scorsi mesi. Ancora una
decina di minuti ed in piazza Montecitorio arriva anche l’On Angelo
Picano, parlamentare dell’UDEUR, già autore di un’interpellanza
parlamentare a sostegno della vertenza categoriale, che ha ribadito il suo
impegno personale, e del partito a sedersi intorno ad un tavolo,
trasversale con le altre forze politiche, per risolvere definitivamente la
“questione Polizia Locale”. Quindi passando dalla maggioranza
all’opposizione ecco l’On Gigli di Forza Italia, pronto a confermare
la volontà già precedentemente espressa dal suo partito di sostenere una
Riforma dell’ordinamento professionale della Polizia Locale, così come
richiesto dal SULPM. Infine, siamo ben oltre mezzogiorno, si apre il
portone di Montecitorio e viene verso di noi il Presidente Violante (DS),
che si intrattiene per pochi minuti con i Segretari Generali Mascella ed
Assirelli. Un colloquio breve ma significativo, che apre la strada ad un
successivo incontro all’insegna dell’ampia disponibilità al dialogo,
segno evidente della mutata posizione di una buona fetta del
centrosinistra, oggi più che mai attento alle problematiche della Polizia
Locale, e del suo prioritario referente: Il SULPM. Scusate, ma preso dalle
tante presenze stavo per dimenticare gli amici della stampa, numerosi e
qualificati come in ogni occasione che il SULPM si mobilita a livello
nazionale. C’è la Rai ed infatti in serata siamo sul TG 2, ma anche
tante Tv private, nonché gli inviati dei principali quotidiani i
quotidiani; e delle Agenzie di stampa. Tante le interviste ai segretari
Generali e Regionali, un successo mediatico e politico, che premia il
lavoro di una squadra che, partendo da venti regioni, ha acceso i
riflettori dell’Italia intera sulla sicurezza urbana e sul ruolo
determinante che può svolgere una vera Polizia Locale; la prossima mossa?
La palla ora passa dalla piazza di Montecitorio all’Aula…
Roma
22/05/2007
Il
Capo Ufficio Stampa
Dott. Giovanni Bonora
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COMUNICATO SENATORE
SAIA
Oggi
a Roma si è tenuta una mobilitazione della Polizia Locale per
chiedere al Parlamento e al Governo una nuova legge quadro
nazionale. Di fronte
all’incalzare della criminalità e all’impossibilità di avere
ulteriori uomini sul territorio della polizia di stato e
carabinieri,il Sen.Saia (primo firmatario di Alleanza Nazionale del
DdL sulla polizia Locale), ritiene improrogabile la riforma dei
Vigili affinché gli oltre 60.000 agenti presenti nel territorio
nazionale possano contribuire di più alla sicurezza delle città. Con
l’inserimento nella legge 121 e con la modifica dell’art.57 del
CPP i cosiddetti vigili urbani sono agli effetti pratici le forze
maggiormente presenti in strada nelle nostre città.
Serve a poco che il Ministro Amato
prometta e sposti poliziotti e carabinieri nelle grandi città
sottraendoli ai centri minori;questa moltiplicazione dei pani e dei
pesci non porterà alla soluzione del problema. (Senatore
Maurizio Saia)
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TUTTA LA
STAMPA CHE HA PRECEDUTO IL 22 MAGGIO E CITATO IL PRESIDIO
LA RIFORMA DELLA
POLIZIA LOCALE
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PRESIDIO 22 e 23
MAGGIO 2007
piazza
Montecitorio a Roma |
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Apc-SICUREZZA/MOBILITAZIONE
NAZIONALE POLIZIA MUNICIPALE E PROVINCE
Martedì presidio a Montecitorio: urgente riforma polizia locale
Roma, 18 mag. (Apcom) - Il Sulpm (Sindacato Unitario Lavoratori
Polizia Municipale), maggiormente rappresentativo della Categoria
su tutto il territorio nazionale, ha proclamato la
"mobilitazione nazionale" degli operatori di Polizia
municipale e provinciale per una riforma del loro ordinamento
all'insegna del "rilancio della legalità nelle aree
urbane".
"Una riforma - sottolinea il Sulpm- che da un lato
restituirebbe dignità professionale a 60.000 lavoratori e
dall'altro garantirebbe un pi capillare ed organizzato controllo
del territorio, senza ulteriori costi per le finanze pubbliche.
Viviamo un momento storico particolarmente delicato in materia di
sicurezza urbana, tant'è che dopo anni d'immobilismo giungono
segnali importanti dalle Amministrazioni Locali, che vogliono
puntare sulla Polizia Locale per il rilancio della legalità nelle
aree urbane. Segnali positivi che devono ora concretizzarsi in una
volontà politica e legislativa".
Il Sulpm il 22 e 23 Maggio "attuerà una democratica protesta
con un presidio in Piazza Montecitorio, dove gli Operatori della
Polizia Locale, provenienti da tutta Italia, illustreranno alla
Cittadinanza, ai politici, ed agli organi d'informazione,
l'impegno e la volontà di lavorare di un'intera Categoria che
chiede mezzi e strumenti per offrire maggiore sicurezza ai
cittadini. E' prevista altresì il giorno 22 alle ore 11 una
conferenza stampa del Segretario Generale Claudio Mascella.
Contemporaneamente, in tutti i Capoluoghi di Provincia vi saranno
delle assemblee dei lavoratori, quale ulteriore supporto alla
protesta delle rappresentanze presenti nella Capitale.
Red/Pol - 181146 mag 07
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