SULPM ROMA

,,,,
ORMAI SI TUTELA SOLO "CAINO"

SIAMO PREOCCUPATI PER QUELLA DI CHI INDOSSA LA DIVISA

OCCORRE RIPRISTINO LEGALITA' E CERTEZZA DELLA PENA

....
14 giugno 2007

...

 

 

 

 

ROMA: SULPM, PREOCCUPATI PER TUTELA DI CHI INDOSSA LA DIVISA

OCCORRE RIPRISTINO LEGALITA' E CERTEZZA DELLA PENA


Roma, 13 giu. - (Adnkronos) - "Siamo profondamente preoccupati per l'ondata di razzismo e odio nei confronti di chi indossa la divisa e viene mandato, dalle istituzioni, a far rispettare la legge". Lo ha dichiarato Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm in merito la denuncia a piede libero fatta all'uomo che ha sparato giorni fa al vigile con una pistola ad aria compressa. "Quel colpo fosse arrivato agli occhi avrebbe potuto uccidere - ha aggiunto Marchetti - e poi la motivazione e' ancora piu' grave, vendetta per delle multe, fatte da chissa' chi e poi non dimentichiamoci che la Polizia Municipale era in quella strada proprio a seguito di un esposto di altri cittadini che invece lamentavano la sosta selvaggia".

"In Italia ormai si pensa solo a tutelare le ragioni di Caino - ha aggiunto Marchetti - e chi come i vigili, i poliziotti o i carabinieri devono far rispettare la legge invece sono lasciati al loro destino, senza tutele. In Inghilterra chi tocca un Bobby finisce in galera, in Italia chi spara ad un poliziotto va in giro a piede libero e poi a Roma a noi Vigili Urbani non danno neanche gli strumenti per poterci difendere, dobbiamo solo prenderle." "Il motivo, futile, della reazione ci fa stare in apprensione - ha continuato - ieri era un'arma ad aria compressa, domani potrebbe essere un coltello o una pistola con proiettili veri tanto lo sanno tutti che siamo, grazie all'inettitudine del Consiglio comunale, incapace da 20 anni di approvare il regolamento dell'armamento previsto obbligatoriamente dalla legge, l'unica divisa indifesa."

"Ma senza proteggere veramente - ha spiegato - chi deve proteggerci e garantire l'ordinata convivenza delle citta', senza la certezza della pena, tutto il lavoro fatto dalle forze dell'ordine e dalla polizia municipale svanisce nel nulla. Bisogna cominciare a difendere anche Abele, ricominciando ad esempio ad insegnare nelle scuole l'educazione civica o ripristinando il recentemente abrogato oltraggio a pubblico ufficiale, si parte proprio da li nel rispetto, e' assurdo che oggi insultare una divisa non e' piu' neanche un reato, anzi e' diventata una moda e il resto viene da solo".

"La politica - ha affermato Marchetti - ora deve dare una risposta vera, dal Consiglio comunale di Roma al Governo, o altrimenti si arrivera' ad una demoralizzazione degli uomini e delle donne in divisa e ad averla vinta sara' chi usa la violenza per ottenere le cose a discapito della cittadinanza onesta".
Stiamo contattando alcuni sindacati di polizia - ha concluso - come il Coisp (Segr. Nazle. Domenico Pianese) e il Savip per la vigilanza privata (Segr. Genle Vincenzo Del Vicario) ed associazioni dei consumatori come il Codacons (V.Pres. Avv. Bruno Barbieri) o dei cittadini, come Azzurro rosa onlus (Pres. Gaetano Barrella), dai quali abbiamo avuto riscontro positivo perche' si chieda tutti insieme a gran voce, come societa' civile, il ripristino della legalita' e della certezza della pena con un grande convegno da tenersi a Roma".  
(Cal/Zn/Adnkronos) 13-GIU-07 15:11

 

 

Omniroma-VIGILE FERITO, MARCHETTI (SULPM): ORMAI SI TUTELA SOLO "CAINO"
(OMNIROMA) Roma, 13 giu - "Siamo profondamente preoccupati per l'ondata di razzismo e odio nei confronti di chi indossa la divisa e viene mandato, dalle istituzioni, a far rispettare la legge. Se quel colpo fosse arrivato agli occhi avrebbe potuto uccidere, e poi la motivazione è ancora più grave, vendetta per delle multe, fatte da chissà chi e poi non dimentichiamoci che la polizia municipale era in quella strada proprio a seguito di un esposto di altri cittadini che invece lamentavano la sosta selvaggia". Lo dichiara in una nota Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm commentando la denuncia a piede libero fatta all'uomo che alcuni giorni fa ha ferito un vigile con una pistola ad aria compressa. "In Italia ormai si pensa solo a tutelare le ragioni di Caino - prosegue Marchetti - e chi come i vigili, i poliziotti o i carabinieri devono far rispettare la legge invece sono lasciati al loro destino, senza tutele. In Inghilterra chi tocca un 'Bobby' finisce in galera,
in Italia chi spara ad un poliziotto va in giro a piede libero e poi a Roma a noi vigili urbani non danno neanche gli strumenti per poterci difendere, dobbiamo solo prenderle. Il motivo, futile, della reazione ci fa stare in apprensione. Ieri era un'arma ad aria compressa, domani potrebbe essere un coltello o una pistola con proiettili veri tanto lo sanno tutti che siamo, grazie all'inettitudine del consiglio comunale, incapace da 20 anni di approvare il regolamento dell'armamento previsto obbligatoriamente dalla legge, l'unica divisa indifesa. Ma senza proteggere veramente. Chi deve proteggerci e garantire l'ordinata convivenza delle città, senza la certezza della pena, tutto il lavoro fatto dalle forze dell'ordine e dalla polizia municipale svanisce nel nulla. Bisogna cominciare a difendere anche Abele, ricominciando ad esempio ad insegnare nelle scuole l'educazione civica o ripristinando il recentemente abrogato oltraggio a pubblico ufficiale, si parte proprio da li nel rispetto, è assurdo che oggi insultare una divisa non è più neanche un reato, anzi è diventata una moda e il resto viene da solo. La politica ora deve dare una risposta vera, dal consiglio comunale di Roma al Governo, o altrimenti si arriverà ad una demoralizzazione degli uomini e delle donne in divisa e ad averla vinta sarà chi usa la violenza per ottenere le cose a discapito della cittadinanza onesta. Stiamo contattando alcuni sindacati di polizia - conclude Marchetti - come il Coisp e il Savip  per la vigilanza privata ed associazioni dei consumatori come il Codacons o dei cittadini, come Azzurro rosa onlus, dai quali abbiamo avuto riscontro positivo perché si chieda tutti insieme a gran voce, come società civile, il ripristino della legalità e della certezza della pena con un grande convegno da tenersi a Roma".

 

-------------------------------

 

 

Omniroma-VIGILE FERITO, DENUNCIATO 23ENNE: "GIÀ AVEVO PRESO DUE MULTE"

(OMNIROMA) Roma, 13 giu - A distanza di pochi giorni, i carabinieri della stazione Porta Cavalleggeri hanno identificato l'autore del ferimento di un vigile urbano del XVIII Gruppo della polizia municipale di via Aurelia, avvenuto lo scorso 7 giugno, allorquando l'agente era impegnato a multare alcune auto parcheggiate in divieto di sosta. Il responsabile è un romano di 23 anni, il quale, dal balcone della propria abitazione, aveva attinto il vigile al fianco sinistro con una pistola ad aria compressa, rinvenuta nel corso della perquisizione domiciliare.
La persona, denunciata per violenza e lesioni a pubblico ufficiale, ha ammesso le proprie responsabilità e ha dichiarato di essere stato, negli ultimi tempi, multato due volte per divieto di sosta.

 

 

 

 

 

7 GIUGNO 2007

ROMA: SPARANO DA UN BALCONE CONTRO I POLIZIOTTI MUNICIPALI

.....

 

 

----
Le agenzie di stampa:
.....

VIGILE URBANO FERITO DA PALLINI SPARATI DA BALCONE A ROMA

(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Un vigile urbano, U.V., di 45, e' stato ferito ieri in maniera lieve allo stomaco da alcuni colpi di arma ad aria compressa caricata a piombini, forse un fucile, sparatigli probabilmente da un balcone, mentre effettuava controlli del divieto di sosta in via San Damaso, nei pressi di via Gregorio VII. Lo ha reso noto il segretario romano del Sulpm Alessandro Marchetti Il vigile, appartenente al XVIII gruppo, sposato e padre di due bambini, e' stato soccorso e portato all'Ospedale San Carlo di Nancy dove gli veniva riscontrato un ematoma al fianco sinistro e tumefazione zona lombare, guaribili in tre giorni di prognosi.
Marchetti ha criticato 'l'incapacita' del Sindaco e dell'attuale maggioranza di prendere seri provvedimenti per tutelare l'integrita' fisica dei lavoratori, come ad esempio quello di approvare il regolamento dell'armamento'. (ANSA).

 

(LZ) SICUREZZA. SULPM: VIGILE FERITO DA COLPO FUCILE AD ARIA

(DIRE) Roma, 7 giu. - "Alle 18.45 di ieri sera un vigile urbano 45enne del XVIII Gruppo, mentre controllava delle auto in sosta tra via San Damaso e via San Fabiano, e' stato raggiunto allo stomaco da alcuni piombini sparati da un balcone con un'arma ad aria compressa". E' quanto fa sapere Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm, precisando che il vigile e' stato poi medicato all'ospedale San Carlo di Nancy per alcuni ematomi con una prognosi di 3 giorni. "Per fortuna il santo protettore della Municipale, San Sebastiano, ci ha messo una mano- commenta Marchetti- i piombini non gli hanno trapassato il corpo, ma se lo avessero colpito in faccia oggi forse staremmo a piangere un collega".
"La cosa piu' triste e' che in questa citta' ormai i vigili urbani non possono far altro che appellarsi ai santi, vista l'incapacita' del sindaco e dell'attuale maggioranza di prendere seri provvedimenti per tutelare l'integrita' fisica dei lavoratori- prosegue il segretario del Sulpm- come ad esempio quello di approvare il regolamento dell'armamento, atto previsto dalla legge e atteso da 20 anni o acquistare il distanziometro. I Comandanti dei militari di Nassirya sono stati recentemente indagati perche' non avevano previsto difese adeguate per la caserma- conclude Marchetti- speriamo che non accada mai niente ai lavoratori della Municipale, ma in quel caso sindaco e consiglieri non sperino certo di farla franca, noi saremo determinati finche' non avremo giustizia".

 

Apc-VIGILE URBANO ROMA FERITO CON FUCILE ARIA COMPRESSA, NON E' GRAVE

Denuncia del sindacato Sulpm
Roma, 7 giu. (Apcom) - Alcuni piombini sparati da un fucile ad aria compressa, forse sparati da un balcone, hanno colpito allo stomaco un vigile urbano, U.V., di 45 anni, sposato con due bambini, appartenente al XVIII Gruppo, mentre effettuava controlli del divieto di sosta in via San Damaso intersezione via San Fabiano, a Roma. La denuncia è del segretario del Sulpm, Alessandro Marchetti. L'episodio è avvenuto nel trado pomeriggio di ieri.
Secondo quanto riportato in un comunicato dall'organismo di rappresentanza, l'agente è stato portato all'Ospedale San Carlo di Nancy e gli è stato riscontrato un ematoma al fianco sinistro ed una tumefazione alla zona lombare, e gli sono stati dati 3 giorni di prognosi. "Per fortuna il nostro santo protettore, San Sebastiano, ci ha messo una mano, il proiettile non gli ha trapassato il corpo, ma se lo avesse preso in faccia oggi forse staremmo a piangere un collega".
Marchetti, rappresentante capitolino del Sulpm, aggiunge: "I Comandanti dei militari di Nassirya sono stati recentemente indagati perchè non avevano previsto le adeguate difese alla caserma, speriamo che non accada mai niente ai lavoratori della Polizia Municipale, ma in quel caso Sindaco e consiglieri non sperino certo di farla franca, noi saremo determinati finchè non avremo Giustizia".

 

ROMA: SULPM, VIGILE FERITO CON FUCILE AD ARIA COMPRESSA  

Roma, 7 giu. - (Adnkronos) - "Alle ore 18,45 del 6 giugno un Vigile Urbano, U.V. di 45 anni, sposato con due bambini, appartenente al XVIII Gruppo, mentre effettuava controlli del divieto di sosta in via San Damaso intersezione via San Fabiano (Via Gregorio VII) e' stato raggiunto da alcuni colpi di arma ad aria compressa, probabilmente un fucile, allo stomaco per fortuna caricata con piombini a forma di bicchierino, forse sparati da un balcone'. Lo denuncia Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm, che racconta: il vigile 'sentiva un forte dolore improvviso allo stomaco e si e' ritrovato la camicia bucata sporca di piombo e la maglietta sotto sporca invece di sangue. Trasportato all'Ospedale S.Carlo di Nancy gli veniva riscontrato un ematoma al fianco sinistro e tumefazione zona lombare 3 giorni di prognosi'.
"Per fortuna il nostro santo protettore, San Sebastiano -conclude amareggiato Marchetti- ci ha messo una mano, il proiettile non gli ha trapassato il corpo, ma se lo avesse preso in faccia oggi forse staremmo a piangere un Collega. La cosa piu' triste e' che in questa citta' ormai i Vigili Urbani non possono far altro che appellarsi ai Santi, vista l'incapacita' del Sindaco e dell'attuale maggioranza di prendere seri provvedimenti per tutelare l'integrita' fisica dei lavoratori, come ad esempio quello di approvare il regolamento dell'armamento, atto previsto dalla legge e atteso da 20 anni o acquistare il distanziometro. I Comandanti dei militari di Nassirya sono stati recentemente indagati perche' non avevano previsto le adeguate difese alla caserma, speriamo che non accada mai niente ai lavoratori della Polizia Municipale, ma in quel caso Sindaco e consiglieri non sperino certo di farla franca, noi saremo determinati finche' non avremo Giustizia".
(Rre/Pn/Adnkronos) 07-GIU-07 13:49

 

Omniroma-VIGILI, SULPM: COLPI FUCILE AD ARIA COMPRESSA CONTRO AGENTE

(OMNIROMA) Roma, 07 giu - Un vigili urbano è stato ferito ieri sera mentre effettuava dei controlli di divieto di sosta in via San Damaso intersezione via San Fabiano zona Gregorio VII. È successo poco prima delle 19. L'agente, 45 anni, sposato con due bambini, appartiene al XVIII gruppo della polizia municipale. A darne notizia è Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm. Secondo Marchetti, l'uomo "è stato raggiunto da alcuni colpi di arma ad aria compressa, probabilmente un fucile, allo stomaco per fortuna caricata con piombini a forma di bicchierino, forse sparati da un balcone. Ha sentito un forte dolore improvviso allo stomaco e si è ritrovato la camicia bucata sporca di piombo e la maglietta sotto sporca invece di sangue. Trasportato all'ospedale S. Carlo di Nancy gli è stato riscontrato un ematoma al fianco sinistro e tumefazione alla zona lombare. Tre i giorni di prognosi. Per fortuna – conclude Marchetti - il nostro Santo protettore, San Sebastiano ci ha messo una mano, il proiettile non gli ha trapassato il corpo, ma se lo avesse preso in faccia oggi forse piangeremmo un collega".
red

Omniroma-VIGILE FERITO, AN: "PREOCCUPANO CONTINUE AGGRESSIONI"

(OMNIROMA) Roma, 07 giu - "Esprimiamo la nostra solidarietà al vigile urbano ferito ieri mentre svolgeva il suo lavoro. Siamo fortemente preoccupati dalle continue aggressioni che vedono per protagonista la Municipale di Roma, messa nelle condizioni dal centrosinistra di non potersi minimamente difendere, né tanto meno di garantire la incolumità cittadina". E' quanto dichiarano
in una nota Luigi Celori, consigliere di An alla Regione Lazio, Piergiorgio Benvenuti capogruppo di An a Palazzo Valentini, e Sergio Marchi consigliere di An al Comune di Roma. "Ci sembra necessario - continuano i tre esponenti di An – che l'amministrazione comunale dia una garanzia in più ai vigili urbani, tutti i giorni in prima linea, esposti in quanto tutori dell'ordine pubblico a rischi e pericoli vari, pronti a parare i colpi di una Roma nevralgica il cui Sindaco, a differenza di altre città italiane, non ha preso in considerazione la possibilità di armarli".
"Questo muro di reticenza deve cadere - concludono Marchi, Celori e Benvenuti - la sinistra deve prendere seriamente atto dei rischi e dei pericoli a cui quotidianamente va incontro la Polizia Municipale e si convinca, infine, che l'approvazione del regolamento sull'armamento dei vigili costituisce una garanzia in più per la sicurezza dei cittadini romani".

Omniroma-VIGILE FERITO, GIRO (FI): "NELL'ARIA UN MALESSERE PALPABILE"

(OMNIROMA) Roma, 07 giu - "I colpi di fucile ad ara compressa sparati da un balcone contro un vigile urbano ieri alle 19 in via Gregoria VII sono un episodio inquietante del malessere che si respira palpabile nell'aria". Lo afferma in una nota il coordinatore regionale e commissario romano di forza Italia, Francesco Giro: "Il Vigile - continua . è stato colpito allo stomaco e se l'è cavata senza conseguenze se non con un forte ematoma, Ma poteva finire peggio se i pallini di piombo gli fossero finiti in faccia. L'episodio è analogo ai sassi gettati contro gli autisti dell'autobus. Manca da tempo quell'atmosfera tipica di una città aperta e solidale come Roma ci aveva abituato. La maggiore esigenza dei cittadini, prima ancora della casa e del lavoro, è quello della sicurezza. Purtroppo in questa città sta nascendo un clima di intolleranza verso chiunque debba far rispettare le norme del vivere civile. Particolarmente verso le forze dell'ordine. Alle vittime di questi episodi va tutta la nostra solidarietà". red

 

(LZ) SICUREZZA. DE BOSI: SOLIDARIETA' A VIGILE URBANO FERITO

 

(DIRE) Roma, 7 giu. - "Il preoccupante episodio di ieri sera in via San Damaso rievoca, nella dinamica, il ferimento di suor Piera che fu bersaglio di un cecchino nel maggio 2001 su una salita di Trastevere o, peggio ancora, l'omicidio di Marta Russo all'universita'". Cosi' il presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, Mauro De Bosi, sul ferimento di un agente della Municipale colpito da piombini sparati da un'arma ad aria compressa.
"Per fortuna oggi non piangiamo la morte di nessuno, ma questo e' un gravissimo atto di violenza e di insicurezza percepita nei confronti di un tutore della legge che impone una seria riflessione- prosegue De Bosi- Sappiamo che gli inquirenti sono gia' a lavoro per consegnare alla giustizia il responsabile di questo folle gesto. A nome della Commissione Sicurezza formulo i migliori auguri di pronta guarigione al vigile ferito".
(Com/Rel/ Dire)