SULPM
SULPM ROMA

GRAZIE ALLE POLITICHE DEL SINDACO VELTRONI, CONTRARIO A DARE ALLA SUA POLIZIA LOCALE GLI STRUMENTI IDONEI PER POTER INTERVENIRE,  ROMA E' DIVENTATA ORMAI UNA CASBAH SENZA REGOLE

 

 IL SULPM INTERVIENE SUL PROBLEMA, CON IL NOSTRO BRAVO MARCO MILANI, SEGRETARIO ROMANO AGGIUNTO,   AL TG4 (del 4 agosto 2007 ore 19 e 5 agosto 2007 ore 13,30) IN MERITO ALLA SICUREZZA DI VIA DELLA CONCILIAZIONE A ROMA

da Il Messaggero del 5 agosto 2007

 

da Libero del 7 agosto 2007

 

Se non vedi il filmato scarica il file cliccando qui

::::
ROMA: SULPM, MANCANO STRUMENTI IDONEI PER INTERVENIRE IN VIA DELLA CONCILIAZIONE
Roma, 4 ago. - (Adnkronos) - "La situazione di via della Concilazione e' figlia della decisione del  Consiglio Comunale e della Giunta di non dare gli strumenti di difesa al personale del Corpo per poter intervenire con la giusta autorevolezza, laddove necessario, in fenomeni sociali come questi e di utilizzare una forza adeguata a quella che si dovesse contrapporre. E' che a farne le spese sono i cittadini, i commercianti, l'industria italiana che viene contraffatta impunemente (all'estero) e poi svenduta sul nostro suolo". E' quanto dichiara Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm in merito all'articolo apparso su 'Il Messaggero' inerente la casbah di via della Concilazione.
"Al danno anche la beffa - aggiunge il segretari romano del Sulpm - e questa maggioranza che sta alla finestra senza avere il coraggio di intervenire con la Polizia Municipale, cosi' come prevede la legge. D'altronde la circolare del Comando del Corpo suggellata dall'assenso del Vice Capo di Gabinetto del Sindaco, parla chiaro: se non ci sono situazioni di sicurezza non si deve operare. Il Comando alla fine non poteva fare altro che preoccuparsi di tutelare l'integrita' dei lavoratori e quindi organizzare i servizi con gli strumenti che gli vengono forniti dalla politica. Ed ecco che cosi' di fatto la Giunta si e' arresa agli ambulanti".
"Situazioni di sicurezza non ci saranno mai se ad operare sono i Vigili Urbani - prosegue Marchetti - quindi ecco che dobbiamo per forza avere la scorta di Polizia e Carabinieri, che pero' di personale non ne ha mai abbastanza anche per garantire i nostri compiti di istituto". "Fermo restando che via della Conciliazione - dichiara Marco Milani, dirigente sindacale Sulpm ed agente al XVII Gruppo - secondo il patto sicurezza siglato in prefettura, e' una di quelle strade il cui controllo degli ambulanti spetta alla Polizia di Stato e che piu' volte tutti i sindacati hanno segnalato la necessita' di un intervento continuo, resta il problema che la Polizia Municipale comunque in quella via ci va anche per il controllo del traffico, quello che facevano infatti le due vigilesse fotografate ieri, che per altro essendo a tempo determinato sono prive pure dello spray anti-aggressione, ed e' difficile spiegare alla gente che li ci stai per altri motivi". "La riunione in Campidoglio del 2 agosto con il Vice-Capo di Gabinetto - continua  Marchetti - doveva proprio vertere su queste materie, noi abbiamo presentato un progetto che avrebbe trasformato la Polizia Municipale in polizia di prossimita', dandole efficacia ed efficienza negli interventi a sicurezza dei cittadini ed invece Luca Odevaione, Vice-Capo del Gabinetto del Sindaco si e' presentato con una proposta senza un reale indirizzo politico nuovo, ma che alla fine si proponeva solo di tagliare alcuni gradi distintivi degli ufficiali ed eliminare alcuni istituti contrattuali nazionali".
"Per questo abbiamo dovuto riaprire lo stato di agitazione dei lavoratori e scrivere al Prefetto -conclude segretario romano del Sulpm - intanto mercoledi 8 agosto terremo un'assemblea con i lavoratori del XVII Gruppo per fargli sentire che non sono rimasti da soli e che la citta', e non la politica, gli e' in realta' vicina. C'e' poi il problema che a rischiare sono sempre e solo i Vigili che stanno in strada sia di finire in ospedale per colpa degli ambulanti, ricordiamo la rivolta del novembre 2006, sia di finire in tribunale per omissione d'atti d'ufficio, perche' non intervengono per fare i sequestri. E tutto questo perche' chi governa questa citta' non ha il coraggio di prendere decisioni che in altre citta' come Milano, Bologna, Firenze, Catania, Palermo, Genova, invece portano importanti risultati alla sicurezza urbana integrata".  (Asc/Col/Adnkronos)
---
 :http://it.notizie.yahoo.com:80/adnkxml/20070804/tpl-roma-sulpm-mancano-strumenti-idonei-e9595f1_1.html 
....
Tutto nasce da questo articolo de'Il Messaggero:
...
da IL MESSAGGERO Sabato 04 Agosto 2007

L’immagine che romani, turisti e fedeli di tutto il mondo possono vedere, ogni giorno, in via della Conciliazione, a San Pietro, nelle vie attorno del Borgo, è quella di una resa: il degrado ha ormai circondato la Basilica. Benché sia uno dei luoghi religiosi più visitati al mondo è diventata terra di conquista per centinaia di ambulanti abusivi di giorno, con problemi al seguito: cartoni abbandonati ovunque e bisogni fatti dove è possibile, nelle strade laterali; ma è anche zona franca per i senzatetto che dormono sotto i portoni dei palazzi di notte.
Quello che è successo questa settimana è emblematico e desolante: ennesima denuncia alla procura della Repubblica di un gruppo di esercenti, abitanti ma anche prelati per l’invasione quotidiana di centinaia di venditori ambulanti alle porte di San Pietro che causa gravi problemi di illegalità ma anche igienici; all’inizio della settimana, in tre fasi successivi intervengono con il pugno pesante le forze dell’ordine: per la prima volta alle porte del Vaticano, su via della Conciliazione, si vedono le camionette della polizia e i reparti mobili che - con manganelli e scudi - affrontano quello che ormai è un esercito di disperati, gli ambulanti. Gli stessi che negli ultimi mesi hanno aggredito i vigili urbani, minacciato i commercianti. La zona viene liberata, qualche ambulante - soprattutto del Senegal e del Bangaldesh - fermato. Per due o tre giorni la zona torna alla normalità, dopo che anche dal Vaticano erano state espresse sollecitazioni perché si affrontasse il “caso via della Conciliazione”. Bene, dopo questo spiegamento di forze, venerdì e ieri tutto è tornato come prima. «Ogni giorno è un giorno di ordinaria follia qui», commenta una commerciante, citando una delle frasi riportate nell’esposto alla procura della Repubblica.
Esagerazione? No, bisogna andarci in via della Conciliazione per capire come Roma stia perdendo la battaglia contro il degrado e stia presentando al mondo una rumorosa cartolina di pubblicità negativa. Alle 15.30 i venditori ambulanti, con la loro merce, sono schierati a centinaia, su tutti e due i lati, dall’Auditorium - inizio di via della Conciliazione - sino ai propilei - fine di via della Conciliazione, alle porte di San Pietro. E se i mercanti non sono ancora entrati nel tempio, però sono già in sala stampa: sì, perché sotto i porticati dove c’è la sede della sala stampa avviene un’occupazione quasi militare dei venditori ambulanti che, a decine, si stringono su un lato e sull’altro, ed espongono borsette, occhiali e ventagli. I turisti devono farsi piccoli piccoli per passare in mezzo: alle porte del Vaticano un mercatino delle griffe contraffatte esattamente come Patpong a Bangkok. Benvenuti a Roma. «E al mattino - racconta chi lavora ogni giorno in Vaticano - quando arriviamo è perfino peggio, perché ritroviamo i “segni” del passaggio dei senzatetto che dormono qui. Ogni volta dobbiamo aspettare che l’Ama pulisca». Ecco, cosa succede a via della Conciliazione e nella strade laterali, proprio nel cuore del mondo, proprio al centro di una di quelle immagini ”brand” rilanciate nel notiziario della Cnn piuttosto che di Al Jazeera. Venerdì pomeriggio c’era una pattuglia dei vigili urbani in via della Conciliazione. Ma ovviamente in due (donne) contro cento non avevano nessuna possibilità di affrontare la situazione senza rischiare la pelle. Nota a margine: di notte c’è invece l’invasione di senzatetto, anche sotto le case di alcuni cardinali.
Ormai la rassegnazione prevale sulla rabbia. Quando a un commerciante del Borgo chiedi di spiegare che sta succedendo, quello quasi pensa che lo stai prendendo in giro: «Ma di cosa stiamo parlando? Da un anno qui la situazione è divenuta da terzo mondo, nessuno ha la volontà politica di affrontare il degrado che ha messo in ginocchio questa zona. Per favore, non scrivetelo neppure l’articolo. Non serve a nulla, perdete tempo».