| Roma, 07-12-07 |
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Lo spray anti-aggressione in dotazione alla Polizia Locale non è composto da aggressivi chimici |
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Al fine di evitare confusione, si ritiene opportuno evidenziare che le agenzie di stampa pubblicate, in cui la Corte di Cassazione sentenzia "...costituisce reato il porto in luogo pubblico di una bomboletta spray anti aggressione, contenente gas lacrimogeno...", Nelle agenzie viene evidenziato “GAS LACRIMOGENO”. Affermazione esatta in quanto i gas lacrimogeni sono nella maggior parte dei casi composti da CN e CS cioè aggressivi chimici. Uno spray contenente i predetti elementi è considerata arma a tutti gli effetti. Di fatto essi possono causare danni permanenti sui soggetti contaminati e contaminatori. Agenti chimici considerati TOSSICI. Vedi lacrimogeni utilizzati dalla Polizia di Stato per operazioni di ordine pubblico. Di conseguenza, le agenzie di stampa, non sono riferite allo spray contenente l'oleoresin capsicum, componente totalmente naturale, presente all'interno dello spray anti aggressione in dotazione alla Polizia Locale di Roma ed a molte altre Polizie Locali e rispondente al Certificato del Ministero dell’Interno Dipartimento Polizia Scientifica avente protocollo n. 1-077-bal/04. In questo il Ministero certifica il prodotto spray anti aggressione inidoneo ad arrecare offesa alla persona, quindi di libero porto e libera vendita. Gli stessi spray vengo certificati ed attestati dalla ditta produttrice non contenenti alcun tipo di aggressivo chimico (legge 496/95) quindi utilizzabili per legittima difesa. Si ritiene utile ribadire che la differenza tra spray anti aggressione contenenti CN e CS di cui è vietato il porto e spray anti aggressione contenente l’OC di cui è consentito il porto è bene illustrato nella sentenza n. 5936/01 PM/n. 7769/01 GIP del Tribunale di Bolzano a firma della dr.ssa Alessandra Burei.
Alessandro Procopio (Segretario romano aggiunto)
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