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SULPM ROMA
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IL CODACONS QUANDO CI SONO INCIDENTI STRADALI CON IL MORTO VUOLE MANDARE SOTTO PROCESSO I POLIZIOTTI MUNICIPALI PER CORRESPONSABILITA' NELL' OMICIDIO   !!!!!!
IL SULPM NATURALMENTE E' IL SOLO CHE GLI RISPONDE.........
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Roma, 21 marzo 2008

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(LZ) SICUREZZA STRADE. CODACONS: COSA FANNO I VIGILI URBANI?

"INDAGARE PATTUGLIA DI TURNO PER INVESTIMENTO GIOVANI IRLANDESI".
(DIRE) Roma, 20 mar. - "La magistratura indaghi i vertici dei vigili urbani e gli addetti alla vigilanza che erano in servizio la sera dell'incidente mortale sul Lungotevere. Bisogna sapere cosa stava facendo la pattuglia di turno, perche' se non ha fatto il proprio dovere controllando i limiti di velocita' e' corresponsabile di omicidio colposo secondo l'articolo 40 del Codice penale". Questo e' la richiesta del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, arrivata questo pomeriggio durante le rilevazioni sulla velocita' che la stessa Codacons ha effettuato in viale delle Milizie per confermare la sistematica violazione dei limiti di velocita' in citta'.

   "L'articolo 40 del Codice penale- ha spiegato Rienzi- stabilisce che chi non impedisce un evento che e' obbligato ad evitare compie un gesto che equivale a cagionarlo. Il che vuol dire che per i vigili in servizio quella sera si puo' prefigurare il reato di concorso in omicidio colposo. Servono piu' controlli- ha concluso il presidente del Codacons- se ce ne fossero di piu' l'ubriaco di turno non ucciderebbe come invece e' successo l'altra sera".

 

(LZ) SICUREZZA STRADE. AUTOVELOX CODACONS: 88% AUTO OLTRE LIMITI

SOLO 3 VEICOLI SU 58 SI SONO FERMATI IN PROSSIMITA' STRISCE.


(DIRE) Roma, 20 mar. - Il record di velocita' spetta ad un Mercedes Vito di un autista Ncc. Il secondo posto, invece, va ad una Smart guidata da una donna: il primo, telefonino all'orecchio, sfreccia sulle strisce a 70 chilometri all'ora. La seconda viaggia a soli due chilometri all'ora in meno, a 68 km/h. Eppure i cartelli indicano chiaro che il limite, in prossimita' dell'incrocio, e' di 30 km/h. Questi i risultati che il Codacons, grazie all'ausilio degli autovelox usati dagli addetti della Lindblad & Piana Srl, ha registrato nel pomeriggio di oggi a viale delle Milizie per dimostrare quanto i limiti di velocita' siano poco rispettati e quanto "sia assente ogni tipo di controllo nonostante la tragedia di lunedi' notte".  Il rilevamento non e' durato piu' di una mezz'ora, ma e' stato sufficiente per capire che la quasi totalita' delle auto dei romani non rispetta i limiti, con una media di 40 chilometri all'ora. Due taxi passano rispettivamente a 47 e 45 chilometri orari, un'autobotte viaggia a 43 km/h. Due auto grigie di grossa cilindrata, poi, toccano una dopo l'altra i 54, una moto i 58 e persino un auto dei vigili arriva a 39 km/h. Alla fine dell'esperimento l'88 per cento delle auto risultera' aver superato i limiti di velocita' in pieno centro urbano e solo 3 veicoli su 58 si sono fermati in prossimita' della strisce pedonali. Su 700 fra vetture e motocicli rilevati, solo il 12 per cento rispettava il limite dei 30 km all'ora, il 70 per cento transitava a velocita' compresa tra i 30 e i 60, e addirittura il 18 per cento superava abbondantemente i 60.    "La gente crede che il limite in citta' sia di 50 km/h- spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi- in realta' in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e' di 30. Inoltre le auto dovrebbero fermarsi per far passare chi attraversa appena messo piede sulla carreggiata. In realta' non si ferma nessuno e tutti corrono come pazzi. In queste condizioni- provoca Rienzi- o i vigili garantiscono il controllo o meglio eliminare le strisce".

 

 

(Agenzia DIRE) SICUREZZA STRADE. SULPM: SOLO 22 AUTOVELOX IN TUTTA ROMA E 30 MILA MULTE PER ECCESSO VELOCITÀ

 

(DIRE) Roma, 20 mar. - "Apprezziamo l'intervento del presidente dei Condacons, ma dovrebbe chiedersi come mai nonostante le centinaia di migliaia di multe fatte a Roma ogni anno dai poliziotti municipali, gli automobilisti continuano a violare le norme. Forse sara' anche grazie alle altrettante migliaia di ricorsi che poi fanno le associazioni dei consumatori contro le multe proprio per gli autovelox?". E' quanto dichiara Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Sulpm, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Codacons.

   "Ormai quando non si hanno argomenti la cosa piu' facile e' prendersela con i Vigili urbani- ha aggiunto Marchetti- ma piu' che chiedersi quante multe sono state fatte per la velocita' doveva chiedersi perche' i sindaci che si sono succeduti in questi anni hanno fornito alla Polizia municipale solo un autovelox a Municipio. E senza contare che, sempre in materia di sicurezza stradale, abbiamo 22 etilometri e non abbiamo i narco-test e neanche i pre-test e comunque il Codice della Strada, con la modifica apportata nel recente ottobre, non obbliga gli utenti a sottoporsi ai test e se si rifiutano al massimo gli spetta un ammenda. Di fatto con l'oblazione l'ubriaco se la cava con 7-800 euro di multa".

   "Da tempo- ha sottolineato Marchetti- abbiamo evidenziato la necessita' di dotare la Municipale di un numero maggiore di questi strumenti, addirittura abbiamo chiesto al Comune di mettere autovelox fissi nelle strade di scorrimento, ma in citta' la causa di morte a seguito di incidente stradale non avviene solo per la velocita', ma anche per la mancanza di strutture, come sulla tangenziale dove una semplice rete metallica tra le carreggiate avrebbe forse salvato diverse persone che invece sono morte per la caduta di 40 metri nel vuoto, o qualche motociclista che scivolato sotto i guard-rail, che non hanno le doppie bande, e' rimasto sgozzato o finendo nella corsia opposta e' morto falciato dalle automobili in transito”

"Se il presidente del Codacons vuole veramente fare qualcosa di buono per la sicurezza stradale- ha proseguito Marchetti- ci aiuti nella nostra battaglia per mettere in sicurezza le strade: piu' autovelox in sede fissa e telelaser mobile da assegnare alle pattuglie, far predisporre strutture adeguate e una diversa viabilita', quali possono essere l'eliminazione dei cordoli, i cavalletti parapedonali sui marciapiedi, l'imposizione del divieto di svolta a sinistra, la sostituzione in molti incroci dei semafori con le rotatorie, strisce di rallentamento con bande sonore e maggiore illuminazione sui passaggi pedonali".

   "E con l'istituzione di un apposito Osservatorio comunale per la Sicurezza stradale proprio per monitorare e intervenire ove necessario. E visto che ha chi gli fornisce gratuitamente il telelaser- conclude il rappresentante del Sulpm- gli saremo grati se ne fara' donare qualcuno anche alla Municipale, cosi' magari ci aiuta pure lui seriamente a cercare di salvare qualche vita umana in piu'".

“Nel 2007 la Polizia municipale di Roma ha rilevato 29.892 multe per eccesso di velocita' (articolo 142 del Codice della Strada). E questo nonostante abbiamo solo 22 autovelox e come e' noto da anni abbiamo una dotazione organica ridotta a meno della meta' di quella che dovremmo avere". E' quanto ha precisato infine Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Sulpm, rispondendo ad un quesito posto dal presidente del Codacons, Carlo Renzi.

 

 

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Solo un ulteriore commento, fatto sorridendo un po'....

Se valesse questo principio della corresponsabilita' nel reato lanciato dal Codacons, visti tutti gli omicidi, i mafiosi e i camorristi ricercati ma che stavano a casa loro, gli evasori fiscali, le foreste bruciate, le evasioni dai carceri, i disastri in mare,...... nel giro di poco tempo in "galera" finirebbero TUTTI (e solo) i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri, le guardie forestali, le guardie penitenziarie, i militari delle capitanerie di porto,.....

come direbbe TOTO':

MA MI FACCIA IL PIACERE !!!