SULPM ROMA
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del 4 aprile 2008

di ELENA PANARELLA
Le cattive abitudini fanno il giro del mondo. E così, ecco spuntare consigli utili su alcune guide turistiche di Roma. Alla voce "pericoli e contrattempi" si spiega a chi viene nella Citta' eterna di fare molta attenzione ad attraversare le strade: passare sulle strisce pedonali non sempre e' una garanzia di incolumita', anzi.
"Nella maggior parte dei casi le strisce pedonali, sono diventate macchie invisibili. Non piu' riconoscibili, del tutto inesistenti. Ecco perche' le persone tentano di attraversare dove capita. Non solo. Spesso non c’e' nemmeno la giusta illuminazione ecco perche' si deve parlare di insicurezza stradale" a parlare e' il presidente dell’Associazione diritti dei pedoni (Adp), Vito De Russis, che ogni giorno si batte per l’incolumita' dei cittadini.
Ma il vero problema sta nella cattiva gestione della segnaletica stradale, o per meglio dire nella cattiva manutenzione. E sì perche' basta girare per le vie della citta', dal centro alla periferia, per rendersi conto che la situazione peggiora di giorno in giorno. Le strisce pedonali col tempo sbiadiscono, non vengono rifatte e il pedone perde ogni punto di riferimento. "Quante persone sanno che Roma ha, da diversi anni - conclude De Russis - il primo posto nella graduatoria europea per le persone morte e ferite in incidenti stradali? E che per gli incidenti stradali, ogni due giorni viene uccisa una persona? Non solo, ne vengono ferite al giorno circa 65. Insomma il 30 per cento dei morti sono pedoni, il 15 pedoni feriti".Sono comunque i numeri a far capire quanto sia drammatica la situazione. Dall’inizio dell’anno sono 450 i pedoni investiti, di questi 20 sono deceduti e una trentina sono stati ricoverati con prognosi riservata, oltre 300 i feriti. Il centro storico si conferma la zona piu' a rischio per i pedoni, superando nettamente i Municipi IX (Appio-San Giovanni), XVI (Aurelio-Boccea), XVII (Borgo-Prati) e II (Parioli-Salario): insomma, piu' ci si avvicina al cuore della citta' piu' andare a piedi diventa rischioso.
"Non sappiamo piu' dove attraversare per arrivare all’ufficio postale o al supermercato o in qualsiasi altro luogo - racconta un anziano signore mentre percorre via Pantelleria, zona Prati Fiscali - sono anni che stiamo in questa situazione. Per vedere le strisce pedonali devi uscire di casa con una lente di ingrandimento, per non parlare delle macchine che invadono i marciapiedi, e i lampioni che spesso non funzionano. Ogni giorno si sente parlare di vittime della strada, perche' non iniziano a cambiare le piccole cose, partendo da una “spennellata” per terra?".
"La manutenzione delle strisce pedonali non viene fatta perche' semplicemente non ci sono i soldi, senza pensare che si gioca con la vita delle persone" spiega Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del Sulpm. "Nel 2007 Roma ha contato circa 40 mila incidenti stradali, con una media ormai consolidata di oltre 180 morti l’anno - aggiunge - Sono state rilevate 29.892 multe per eccesso di velocita' (art. 142 Cds) con soli 22 autovelox mobili, non si puo' piu' percorrere solo la soluzione della contravvenzione come prevenzione"