Le cattive abitudini
fanno il giro del mondo. E così, ecco spuntare consigli utili su
alcune guide turistiche di Roma. Alla voce "pericoli e contrattempi"
si spiega a chi viene nella Citta' eterna di fare molta attenzione
ad attraversare le strade: passare sulle strisce pedonali non sempre
e' una garanzia di incolumita', anzi.
"Nella maggior parte dei casi le strisce pedonali, sono diventate
macchie invisibili. Non piu' riconoscibili, del tutto inesistenti.
Ecco perche' le persone tentano di attraversare dove capita. Non
solo. Spesso non c’e' nemmeno la giusta illuminazione ecco perche'
si deve parlare di insicurezza stradale" a parlare e' il presidente
dell’Associazione diritti dei pedoni (Adp), Vito De Russis, che
ogni giorno si batte per l’incolumita' dei cittadini.
Ma il vero problema sta nella cattiva gestione della segnaletica
stradale, o per meglio dire nella cattiva manutenzione. E sì perche'
basta girare per le vie della citta', dal centro alla periferia, per
rendersi conto che la situazione peggiora di giorno in giorno. Le
strisce pedonali col tempo sbiadiscono, non vengono rifatte e il
pedone perde ogni punto di riferimento. "Quante persone sanno che
Roma ha, da diversi anni - conclude De Russis - il primo posto nella
graduatoria europea per le persone morte e ferite in incidenti
stradali? E che per gli incidenti stradali, ogni due giorni viene
uccisa una persona? Non solo, ne vengono ferite al giorno circa 65.
Insomma il 30 per cento dei morti sono pedoni, il 15 pedoni feriti".Sono
comunque i numeri a far capire quanto sia drammatica la situazione.
Dall’inizio dell’anno sono 450 i pedoni investiti, di questi 20
sono deceduti e una trentina sono stati ricoverati con prognosi
riservata, oltre 300 i feriti. Il centro storico si conferma la zona
piu' a rischio per i pedoni, superando nettamente i Municipi IX (Appio-San
Giovanni), XVI (Aurelio-Boccea), XVII (Borgo-Prati) e II (Parioli-Salario):
insomma, piu' ci si avvicina al cuore della citta' piu' andare a
piedi diventa rischioso.
"Non sappiamo piu' dove attraversare per arrivare all’ufficio
postale o al supermercato o in qualsiasi altro luogo - racconta un
anziano signore mentre percorre via Pantelleria, zona Prati Fiscali
- sono anni che stiamo in questa situazione. Per vedere le strisce
pedonali devi uscire di casa con una lente di ingrandimento, per non
parlare delle macchine che invadono i marciapiedi, e i lampioni che
spesso non funzionano. Ogni giorno si sente parlare di vittime della
strada, perche' non iniziano a cambiare le piccole cose, partendo da
una “spennellata” per terra?".
"La manutenzione delle strisce pedonali non viene fatta perche'
semplicemente non ci sono i soldi, senza pensare che si gioca con la
vita delle persone" spiega Alessandro Marchetti, Segretario
Generale Aggiunto del Sulpm. "Nel 2007 Roma ha contato circa
40 mila incidenti stradali, con una media ormai consolidata di oltre
180 morti l’anno - aggiunge - Sono state rilevate 29.892 multe per
eccesso di velocita' (art. 142 Cds) con soli 22 autovelox mobili,
non si puo' piu' percorrere solo la soluzione della contravvenzione
come prevenzione" |
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