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SICUREZZA STRADALE

 PRESENTATO DAL SULPM E IL DOSSIER DAL TITOLO

NON SOLO BUCHE

ALLA PRESENZA DEGLI ASSESSORI Fabrizio GHERA (Lavori Pubblici) e Sergio MARCHI (Mobilita')

Testimonial d'eccezione MASSIMO GILETTI

Roma 22 maggio 2008
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'ALCUNE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA TENUTASI ALLE ORE 12 DEL 22 MAGGIO NEL SUGGESTIVO HOTEL INTERNAZIONALE IN VIA SISTINA

da sin.: Alessandro Marchetti, Massimo Giletti, Francesco Palese, Fabrizio Ghera, Sergio Marchi

 Stefano Giannini, mostra un alcol-test

Gli Assessori Ghera e Marchi

L'elenco delle strade di Roma piu' a rischio

    

             
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UNA SINTESI DELLA TRASMISSIONE IN ONDA ALLE 20,30 DEL 22 MAGGIO SU RETESOLE

LA PRIMA PARTE DEL DOSSIER

LA SECONDA PARTE DEL DOSSIER

 

 

(LZ) SICUREZZA STRADE. MARCHI: A BREVE CONFERENZA CITTADINA

(DIRE) Roma, 23 mag. - "Come proposto dal sindaco Alemanno, in tempi brevissimi, indiremo una Conferenza cittadina per affrontare il problema della sicurezza stradale divenuto una vera e propria emergenza". Lo annuncia Sergio Marchi, assessore capitolino alla Mobilita', dopo il tragico incidente di ieri sera sulla via Nomentana.
"La Conferenza, dalla quale auspichiamo emergano soluzioni immediatamente operative, sara' la sede- conclude Marchi- per un confronto fra la polizia municipale, gli operatori della sicurezza e la Prefettura".
(Com/Enu/ Dire) - 18:18 23-05-08 

 

(DIRE) SICUREZZA STRADE. DAL SULPM PROPOSTE PER MIGLIORARLA INCONTRO CON GLI ASSESSORI CAPITOLINI GHERA E MARCHI.
Roma, 22 mag. - Le strade di Roma sono insicure? In periodi in cui il tema della sicurezza e' di grande attualita', il Sulpm (Sindacato Unitario Lavoratori della Polizia Municipale) in collaborazione con Retesole, ha voluto richiamare l'attenzione sulla sicurezza stradale. E lo hanno fatto presentando, all'Hotel Internazionale di via Sistina, un filmato di 15 minuti in cui si mettono in evidenza i pericoli delle strade nella Capitale invitando a vederlo i nuovi assessori ai Lavori pubblici e alla Mobilita', Fabrizio Ghera e Sergio Marchi.
Partendo dai numeri che, nel 2007, danno 180 morti sulle strade romane (erano 176 nel 2004, 186 nel 2005 e 185 nel 2006).
Dal 2004 al 2007, dunque, 727 persone hanno perso la vita sulle strade della Capitale. Tra le strade piu' pericolose, la via Cristoforo Colombo con 939 incidenti nel 2007, 410 con feriti e 7 morti. Segue la via Casilina (916 incidenti), la Tiburtina (794), la Prenestina (716), la Tuscolana (596), viale Palmiro Togliatti (583), via Nomentana (468), via Aurelia (416).
Dal sindacato della Polizia municipale sono venuti alcuni suggerimenti: una migliore manutenzione della segnaletica stradale, ad esempio, percorsi protetti per i pedoni, sostituzione delle intersezioni a T con le rotatorie, sistemazione di tutti i guard rail in acciaio mediante aggiunta di doppie onde che impediscano lo scivolamento dei corpi sotto gli stessi e una maggiore campagna informativa. "Anche l'uso di telecamere e autovelox- spiega Alessandro Marchetti, segretario aggiunto del Sulpm- non deve servire solo a fare cassa. Si deve percio' avvisare gli utenti della loro presenza, perche' solo cosi' li si spinge a moderare la velocita' e a rispettare le regole del codice della strada".
L'assessore Ghera ha assicurato che si terra' conto "delle osservazioni della Polizia municipale alla quale la giunta intende prestare grande attenzione. Riqualificandola e dotandola di mezzi essa potra' aiutarci a snellire il traffico e a garantire la sicurezza sulle strade oltre che la sicurezza cittadina". Per l'assessore alla Mobilita' Sergio Marchi e' possibile "estendere la rete di semafori sincronizzati (la cosiddetta onda verde) su certe arterie. Cosi', vanno controllate meglio le corsie preferenziali e tolte le protezioni pericolose.
Ma, importantissimo e' anche un lavoro sull'educazione civica per costruire insieme una cultura del rispetto delle regole anche sulla strada".
(Asv/ Dire) 17:59 22-05-08

Omniroma-SICUREZZA STRADALE, INCHIESTA: "COLOMBO STRADA PIu' PERICOLOSA"

(OMNIROMA) Roma, 22 mag - Centottanta morti nel 2007. E' questo il tributo che ha pagato la citta' di Roma lo scorso anno alla sicurezza stradale. Numeri impressionanti che non scendono se si considera che nel 2006 i morti sono stati 185, l'anno prima 186 ma che nel 2004 erano decedute 176 persone. Imprudenza, alta velocita', poca cultura della disciplina, mancanza di illuminazione e di segnaletica, manto stradale dissestato. Sono queste le cause principale dei sinistri che avvengono giornalmente a Roma. Arterie che si trasformano in piste ed ecco che le grandi strade e consolari della citta' sono piu' a rischio. In questa classifica della pericolosita' al primo posto c'e' via Cristoforo Colombo dove, nel periodo preso in esame tutto il 2007, ci sono stati 939 incidenti, 7 mortali, 8 con feriti in prognosi riservata e 410 con feriti. Scorrendo si trova la Casilina (916 incidenti, 4 mortali, 15 prognosi e 446 feriti) e la Prenestina (716 sinistri, 6 morti, 11 prognosi e 327 feriti). Ma la "top ten delle strade killer" - come la definisce l'inchiesta ("Non solo buche") eseguita e presentata dall'emittente tv Retesole e illustrata alla presenza degli assessori capitolini alla mobilia' e ai lavori pubblici, rispettivamente Sergio Marchi e Fabrizio Ghera e al segretario generale aggiunto Sulpm Alessandro Marchetti (che ha collaboratto all'inchiesta) continua. Al quarto posto troviamo la Tiburtina e poi, scendendo Tuscolana, Palmiro Togliatti, Nomentana, Boccea, Portuense e Cassia. "Dobbiamo avvalerci dei consigli e dell'operato della polizia municipale - ha ricordato Ghera - per tutelare la sicurezza dei cittadini. L'utilizzo di rotatorie potrebbe essere una scelta intelligente". "Cultura stradale ma anche prevenzione" come propone Marchetti "siamo visti solo come dei tassatori ma non vogliamo. Siamo stati inascoltati negli ultimi 2 anni e mezzo. Si potrebbe cominciare con il segnalare tutti i dispositivi con telecamera in modo che siano un deterrente e poi dotare il corpo di etilometri portatili il cui costo si aggira intorno ad 1 euro a pezzo". Marchi invece parla di contromosse "abbiamo la possibilita' di fluidificare il traffico e aumentare la sicurezza a costo zero. Il mezzo repressivo deve essere l'ultima fase di una nuova concezione civica del cittadino. Serve piu' controllo sulle strade e non solo attraverso le telecamere di cui voglio conoscere i dati". 

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ALCUNE IMMAGINI DAL VIDEO GIRATO (in rete lo trovi su: http://laltrainchiesta.blogspot.com/ )

CRONISTI SPECIALI ALESSANDRO MARCHETTI E STEFANO GIANNINI

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Un particolare ringraziamento va a Stefano Giannini, ns segretario romano aggiunto e al giornalista di Retesole Francesco Palese oltre che alla sua preziosissima squadra di collaboratrici e collaboratori.