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Militari in strada a dare sicurezza: come in Colombia o nel Salvador |
| Roma, 14 -15 giugno 2008 |
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le agenzie di stampa sul tema: |
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SICUREZZA: SULPM,
POLIZIA LOCALE IN PIAZZA CONTRO USO MILITARI = Roma, 14 GIU (Velino) - 'La notizia che l'Italia utilizzera' i militari per dare sicurezza ci porta, come paese democratico e civilizzato, al livello dei metodi utilizzati in Colombia, in Salvador, in Sudan, in Libia'. e' quanto dichiara in una nota Alessandro Marchetti, Segretario generale aggiunto del Sulpm. 'Noi ci chiediamo quando, l'Italia, decidera' di uscire dalla continua emergenza per diventare un paese normale. Noi ci chiediamo quando l'Italia decidera' di dare una immagine di se', nel mondo, non ridicola. Una turista oggi ha telefonato alla nostra sede, pensando fosse il Comando dei Vigili urbani di Roma, chiedendo se a Roma fosse pericoloso girare di notte. Questa e' oggi l'immagine dell'Italia nel mondo? Dopo il fallimento del poliziotto e del carabiniere di quartiere, si inventano il militare di quartiere, ma cosa aspettano invece a mettere mano a una seria riforma delle Polizie locali in Italia e ad investire verso le polizie civili come avviene in tutte le nazioni democratiche europee e mondiali?. Se questo e' l'inizio del quinquennio - ha concluso Marchetti - la Polizia locale (Municipale, cioe' i Vigili urbani e Provinciale) e quelle civili dello Stato sono pronte a scendere in piazza. Sono gia' partiti dei contatti con diversi sindacati della Polizia dello Stato per organizzare una serie di manifestazioni delle divise a Roma che esporteremo poi anche in Spagna e in altre capitali europee per far sapere anche all'estero come siamo costretti a lavorare.'. (com/elb) 141303 GIU 08 NNNN Omniroma-SICUREZZA,
SULPM: MILITARI IN STRADA? ROBA DA COLOMBIA
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LE
DICHIARAZIONI STAMPA DEGLI ALTRI SUL PROBLEMA:
da L'Unita.it: Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino boccia il piano del governo di inviare i militari a presidiare le citta' definendolo 'una mossa populista e demagogica'. 'Far intervenire i militari e' un'iniziativa sbagliata - afferma Chiamparino - . E' un messaggio che fa crescere la spirale di paura e la preoccupazione dei cittadini. Alla fine e' tutta propaganda, ma non mi sembra un comportamento responsabile'. 'Spero - aggiunge con ironia - che i ministri la Russa e Maroni coinvolgeranno anche la marina e l'aviazione cosi' la copertura sara' completa'. 'Io i militari li ho visti solo a Bogota' - sottolinea - ma li' la situazione e' ben diversa, hanno i terroristi alle porte della citta''. Secondo Chiamparino l'Italia fara' 'una brutta figura' a livello internazionale: 'Mi piacerebbe ricordare a la Russa e Maroni che siamo alla vigilia della stagione turistica. Forse avrebbero fatto meglio ad aspettare l'autunno'. Le proposte del sindaco sono di riformare la legge che definisce ruoli e funzioni della polizia locale e attuare un piano per liberare nuove risorse tra le forze dell'ordine da mettere sulla strada. SICUREZZA:
DI PIETRO, ESERCITO IN CITTA' USATO SOLO IN COLOMBIA SICUREZZA. PIONATI (UDC): USO ESERCITO E' NOTA
STONATA GARANTISCE EFFETTI SCENOGRAFICI MA NESSUN RISULTATO CONCRETO (DIRE) Roma, 14 giu. - 'In una serie di misure positive, l'uso dell'esercito rappresenta una nota stonata'. E' quanto afferma Francesco Pionati, portavoce nazionale dell'Udc. 'Militarizzare il territorio per garantire sicurezza e', da sempre, un'equazione sbagliata, che garantisce grandi effetti scenografici ma nessun risultato concreto e che, oltretutto- conclude Pionati- da' il senso di un paese all'ultima spiaggia, ben lontano dalla normalita''. SICUREZZA. OBIETTORI: PROPOSTA UTILIZZO MILITARI INUTILE E COSTOSA PROBLEMA NON E' CONTROLLO STRADE MA PARALISI GIUDIZIARIA(DIRE) Roma, 14 giu. - 'La proposta dei ministri La Russa e Maroni di schierare 2.500 militari in 14 citta' italiane e' un'inutile e costosa militarizzazione delle aree urbane'. E' quanto afferma Massimo Paolicelli, presidente dell'Associazione obiettori nonviolenti. 'Tale proposta- prosegue Paolicelli- e' inutile perche' il problema non e' il controllo delle strade, ma la paralisi giudiziaria che nel nostro Paese sta garantendo una sorta di impunita' che rende vano ogni sforzo delle forze dell'ordine. Paralisi che questo governo sembra non abbia nessuna intenzione di rimuovere'. Questa piuttosto, aggiunge Paolicelli, 'e' l'ennesima dimostrazione che gli investimenti economici servirebbero per potenziare l'apparato giudiziario italiano e le forze di polizia, e non le forze armate come invece ha fatto il ministro La Russa chiedendo un incremento di 5 miliardi di euro per il suo bilancio'. Che senso ha, prosegue il presidente dell'associazione, 'formare soldati, dotarli di strumenti militari estremamente costosi e poi utilizzarli impropriamente per compiti interni di ordine pubblico? Non sarebbe meglio utilizzare i fondi ricavati dai doverosi tagli al bilancio della Difesa che quest'anno supera i 23 miliardi di euro, per finanziare direttamente il comparto sicurezza, avendo cosi'- conclude Paolicelli- personale formato per i compiti che deve svolgere?'. (Com/Sca/ Dire) 14:21 14-06-08 SICUREZZA. PRC ALL'ATTACCO: L'ESERCITO? GOVERNO PARANOICO (DIRE) Roma, 14 giu. - Alfio Nicotra, responsabile Pace del Prc, ravvisa nell'impiego dell'esercito non solo 'una radicale stortura del dettato costituzionale', ma anche 'un provvedimento molto costoso'. Alla fine dell'operazione, 'il costo- e' la sua previsione- sara' uguale se non superiore a quello di assumere direttamente nuovi poliziotti'. E comunque, contabilita' a parte, l'accordo Maroni-La Russa e' 'provvedimento irrazionale e chiaramente propagandistico, perche' i soldati, addestrati a intervenire in scenari di guerra, dovranno a loro volta- dice Nicotra- essere scortati da personale di polizia e dai carabinieri per poter svolgere le loro 'ronde' ed essere abilitati al compito di tutela dell'ordine pubblico'. Insomma, non proprio una 'genialata'. Tanto piu', taglia corto l'esponente di Rifondazione comunista, che la 'militarizzazione delle discariche' mette gia' in conto 'la sospensione del diritto di manifestare o una contrapposizione tra manifestanti e Forze armate inconcepibile in uno Stato democratico'. (Gis/ Dire) 15:35 14-06-08 SICUREZZA. BERTOLINI: PATETICA LA SINISTRA CHE GRIDA AL GOLPE(DIRE) Roma, 14 giu. - 'La sinistra che grida al golpe e' semplicemente patetica'. Sull'uso dell'esercito Isabella Bertolini non cerca certo toni diplomatici per replicare alle critiche: 'Questi signori- taglia corto la forzista- non hanno a cuore la sicurezza degli italiani'. Bertolini passa al contrattacco: 'L'antica abitudine, che dalle parti della sinistra non muore mai, di considerare gli uomini e le donne in grigioverde come un simbolo negativo deve essere respinta fermamente. Avere per le strade italiane appartenenti ai corpi dello Stato, che vigilano sulla nostra sicurezza, fara' certamente piacere ai cittadini. Chi sostiene il contrario- conclude secca la deputata del Pdl- e' solo accecato dalla propria ideologia'. (Com/Gis/ Dire) 16:43 14-06-08 SICUREZZA. SGOBIO (PDCI): E ORA, A QUANDO IL COPRIFUOCO ?' (DIRE) Roma, 14 giu. - Sull'uso dell'esercito nel controllo dell'ordine pubblico gli esponenti del centrodestra, 'pur di difendere l'indifendibile, si arrampicano sugli specchi e lanciano strali contro la sinistra, dipingendo una realta' italiana che non esiste'. E' quanto sostiene Pino Sgobio, secondo il quale l'utilizzo dell'esercito 'e' una sfiducia nelle forze dell'ordine preposte al controllo dell'ordine pubblico, un impoverimento culturale del concetto stesso di sicurezza e un angosciante scivolamento, questo si' senza precedenti, verso un non meglio precisato stato di emergenzialita' del nostro Paese'. Insomma, taglia corto l'esponente del Pdci, 'a quando la dichiarazione di coprifuoco?'. SICUREZZA: CALDEROLI, SI' A UTILIZZO ESERCITO MA E' MISURA TRANSITORIA
Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "Non sono entusiasta
di utilizzare l'esercito nelle citta' per garantire l'ordine pubblico ma
quando ci si trova, in conseguenza dell'irresponsabile azione di governo
di chi ti ha preceduto, di fronte a citta' trasformate in Bronx e con le
forze dell'ordine private anche del carburante per i mezzi con cui
dovrebbero muoversi e pattugliare allora bisogna fare di necessita'
virtu' e anche l'esercito puo' fare la sua parte. Del resto oggi il
nostro fine e' quello della sicurezza e il fine giustifica i mezzi, ma
questa iniziativa ovviamente non puo' che essere transitoria...''. Lo
afferma il senatore Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione
Normativa e coordinatore delle segreterie della Lega Nord.
SICUREZZA: VELTRONI, USO ESERCITO E' UNA SCELTA SBAGLIATA
Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "La decisione del
governo di usare l'esercito nelle citta' italiane e' sbagliata. Il tema
della sicurezza e' questione troppo delicata per essere affrontata
solamente con annunci ad effetto che tra l'altro danno un'immagine
catastrofica del paese contribuendo a mortificare l'ottimo lavoro svolto
dalle forze dell'ordine". Lo afferma il segretario del Pd Walter
Veltroni, che aggiunge: "la questione fondamentale e' garantire la
certezza della pena assicurando, nel contempo, alle stesse forze
dell'ordine -conclude- gli strumenti e le risorse necessarie per
svolgere al meglio la loro preziosa opera in difesa dei cittadini".
SICUREZZA: PD, USO ESERCITO SCELTA EMOTIVA E POCO EFFICACE
Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "La decisione di
annunciare l'impiego dell'esercito per funzioni di ordine pubblico
significa affrontare il tema della sicurezza evocando e praticando
scelte emotive poco efficaci sul terreno concreto". Lo
sottolineano in una dichiarazione congiunta Marco Minniti e Roberta
Pinotti, ministri dell'Interno e della Difesa del governo ombra del Pd,
secondo i quali "neanche nei momenti piu' difficili della storia
della nostra democrazia si e' pensato di utilizzare l'esercito con
funzioni di ordine pubblico nelle grandi citta' italiane. I termini
dell'operazione 'Vespri siciliani' erano ben diversi". "Si
trattava -ricordano i due esponenti del Pd- di vigilare obiettivi
fissi tramite un esercito di leva. L'idea di utilizzare per la
pubblica sicurezza un esercito totalmente professionale, addestrato
per fare ben altre ed importanti cose, rischia di produrre una
pericolosa confusione di ruoli e di funzioni. Vi e' il pericolo di
trasmettere l'idea di un paese non in grado di garantire per via
ordinaria, impegnando le forze di polizia a tale scopo preposte, la
sicurezza dei cittadini. E' un atto che mette in imbarazzo le stesse
forze di polizia, che rischiano di essere mortificate nel loro
straordinario ed importantissimo contributo, e che non e' certo il
migliore biglietto da visita per il nostro Paese". "Ci si
muove ancora in una logica puramente emergenziale non comprendendo che
il tema della sicurezza ha bisogno scelte strutturali che durino nel
tempo. Una politica di sicurezza non si costruisce con un susseguirsi
di annunci spesso contraddittori gli uni con gli altri. Insomma
-concludono Minniti e Pinotti- non si capisce che puntare sulla paura
puo' servire anche a vincere le elezioni ma non a governare una grande
democrazia occidentale".14-GIU-08 18:26
da Il Messaggero.it: La Confesercenti Sicilia dice no La Confesercenti Sicilia dice no al controllo da parte dei militari nelle citta', cosi' come prevede il provvedimento concordato dai ministri dell'Interno e della Difesa. 'Il modello di sviluppo della nostra regione - ha dichiarato il presidente della Confesercenti regionale Giovanni Felice - puo' essere credibile solo se ci candidiamo a divenire centro di scambi culturali e commerciali all'interno dell'area euromediterranea. La presenza dei militari e' antitetica a questo modello di sviluppo'. da La Repubblica.it: Il SIULP dice no Anche il Siulp, il Sindacato dei poliziotti, e' perplesso e teme l'ennesima 'operazione di facciata': 'Il rischio - ha detto Felice Romano, segretario generale - e' quello di far muovere un elefante in un negozio di cristalleria'.
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da Il
Corriere.it: GENERALE ARPINO - 'Fa un certo effetto vedere i
militari fare le stesse cose che fanno nel Kosovo. Ai militari non fa mai
un effetto tanto buono vedere che alcuni di noi sono impiegati per
l'ordine pubblico, e' un effetto un po' strano perche' i militari sono
addestrati per altre cose'. Cosi il generale Mario Arpino, gia' capo di
Stato maggiore della Difesa, intervistato anch'egli da Sky Tg24 in merito
alla decisione del governo di schierare l'esercito a difesa della
sicurezza delle citta'. 'Fa un certo effetto vederli impiegati qui, nelle
citta' italiane, nelle stesse attivita' che li vedono impiegati in Kosovo,
a Pristina o in Albania una volta o, per esempio, in Bosnia'. Arpino
sottolinea che 'comunque i 2.500 soldati messi a disposizione dal ministro
della Difesa non sono un grande numero rispetto alle forze di polizia:
percio' il secondo risultato sara' più deterrente e psicologico, visto
che l'esercito ha armi e fucili che non potra' usare'.
da Il Corriere.it: FUNZIONARI POLIZIA - 'E` un'operazione di facciata'. Cosi Giovanni Aliquo', vice Questore e segretario dell'Associazione dei Funzionari di Polizia (Anfp), commenta il provvedimento legato ai 2.500 soldati che affiancheranno le forze dell`ordine nei prossimi mesi. 'Non c`era assolutamente bisogno - prosegue Aliquo' - di mandare 2.500 uomini delle forze armate in aiuto alle forze dell`ordine'. 'Per risparmiare 2500 uomini - ha proseguito - sarebbe bastato tagliare degli autisti a qualche prefetto o a qualche altra carica che ha autisti di polizia vari. Solo quelli dei prefetti sono qualcosa come 5.000. Poi - ha aggiunto Aliquo' - si possono fare altre scelte, si puo' pensare di destinare quelle risorse per assumere dei giovani. Il problema delle forze di polizia e' che non ci sono giovani, si entra tardi nelle forze di polizia. Visto che ci sono dei tagli agli straordinari, visto che ci sono tagli ai mezzi, visto che abbiamo sempre meno risorse, prendere risorse destinate ad uno scopo diverso ci ha lasciati un po` sorpresi'. Red/Pol
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Ven. 13 giu. 2008: 'Una militarizzazione costante ed
inesorabile' la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap)
esprime 'tutto il disappunto' per la decisione del governo di attribuire
per decreto a 2500 militari lo status di agenti di pubblica sicurezza. 'Mentre
si tagliano le ore di straordinario ai poliziotti, mortificando le
operativita' di antiterrorismo, (Ucigos, Nocs, Reparti Speciali) non si
fanno assunzione da oltre 10 anni,-afferma il Segretario Generale
Nazionale della Consap Giorgio Innocenzi-si affida il controllo delle
citta' alle forze armate'.
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| http://www.grnet.it:80/index.php?option=com_content&task=view&id=1550&Itemid=0 | |||
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