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Militari in strada a dare sicurezza: come in Colombia o nel Salvador

Roma, 14 -15 giugno 2008
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le agenzie di stampa sul tema:

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SICUREZZA: SULPM, POLIZIA LOCALE IN PIAZZA CONTRO USO MILITARI =
(AGI) - Roma, 14 giu. - Polizia municipale pronta a scendere in piazza per protestare contro il ricorso ai militari per compiti di ordine pubblico. Ad annunciarlo e' Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Sulpm, il Sindacato unitario lavoratori polizia municipale.
'La notizia che l'Italia utilizzera' i militari per dare sicurezza - attacca Marchetti - ci porta, come paese democratico e civilizzato, al livello dei metodi utilizzati in Colombia, Salvador, Sudan, Libia... Noi ci chiediamo quando l'Italia decidera' di uscire dalla continua emergenza per diventare un paese normale; quando decidera' di dare una immagine di se', nel mondo, non ridicola. Dopo aver letto la notizia, una turista stamane ha telefonato alla nostra sede, convinta fosse il Comando dei Vigili urbani di Roma, per chiedere se a Roma fosse pericoloso girare di notte...'
'Dopo il fallimento del poliziotto e del carabiniere di quartiere - rincara la dose il segretario generale del Sulpm -, si inventano il 'militare di quartiere': che cosa aspettano, invece, a mettere mano ad una seria riforma delle polizie locali e ad investire verso le polizie civili, come avviene in tutte le nazioni democratiche europee e mondiali?'. 'Se questo e' l'inizio del quinquennio - conclude Marchetti - la polizia locale sono pronte a scendere in piazza' accanto ai colleghi delle altre forze dell'ordine: 'sono gia' partiti dei contatti con diversi sindacati della Polizia dello Stato per organizzare una serie di manifestazioni delle divise a Roma, da esportare poi anche a Madrid ed in altre capitali europee, per far sapere anche all'estero come siamo costretti a lavorare'. (AGI)
Bas 141238 GIU 08

 
SICUREZZA: MARCHETTI (SULPM), CON MILITARI IN STRADA ITALIA COME COLOMBIA =
Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - 'La notizia che l'Italia utilizzera' i militari per dare sicurezza ci porta, come paese democratico e civilizzato, al livello dei metodi utilizzati in Colombia, in Salvador, in Sudan, in Libia. Noi ci chiediamo quando, l'Italia, decidera' di uscire dalla continua emergenza per diventare un paese normale. Noi ci chiediamo quando, l'Italia, decidera' di dare una immagine di se, nel mondo, non ridicola. Ecco leggendo la notizia una turista oggi ha telefonato alla nostra sede, pensando fosse il comando dei Vigili Urbani di Roma, chiedendo se a Roma fosse pericoloso girare di notte'. Lo dichiara Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Sulpm.
'Questa e' oggi - continua Marchetti - l'immagine dell'Italia nel mondo? Dopo il fallimento del poliziotto e del carabiniere di quartiere, si inventano il militare di quartiere, ma cosa aspettano invece a mettere mano ad una seria riforma delle Polizie Locali in Italia e ad investire verso le polizie civili come avviene in tutte le nazioni democratiche europee e mondiali''
'Se questo e' l'inizio del quinquennio - conclude il segretario generale aggiunto Sulpm - la Polizia Locale (Municipale e Provinciale) e quelle civili dello Stato sono pronte a scendere in piazza. Sono gia' partiti dei contatti con diversi sindacati della Polizia dello Stato per organizzare una serie di manifestazioni delle divise a Roma che esporteremo poi anche in Spagna ed in altre capitali europee per far sapere anche all'estero come siamo costretti a lavorare'. (Asc/Pn/Adnkronos)
14-GIU-08 12:51
 
Sicurezza, Sulpm: Militari in strada? L'Italia come la Colombia

Roma, 14 GIU (Velino) - 'La notizia che l'Italia utilizzera' i militari per dare sicurezza ci porta, come paese democratico e civilizzato, al livello dei metodi utilizzati in Colombia, in Salvador, in Sudan, in Libia'. e' quanto dichiara in una nota Alessandro Marchetti, Segretario generale aggiunto del Sulpm. 'Noi ci chiediamo quando, l'Italia, decidera' di uscire dalla continua emergenza per diventare un paese normale. Noi ci chiediamo quando l'Italia decidera' di dare una immagine di se', nel mondo, non ridicola. Una turista oggi ha telefonato alla nostra sede, pensando fosse il Comando dei Vigili urbani di Roma, chiedendo se a Roma fosse pericoloso girare di notte. Questa e' oggi l'immagine dell'Italia nel mondo? Dopo il fallimento del poliziotto e del carabiniere di quartiere, si inventano il militare di quartiere, ma cosa aspettano invece a mettere mano a una seria riforma delle Polizie locali in Italia e ad investire verso le polizie civili come avviene in tutte le nazioni democratiche europee e mondiali?. Se questo e' l'inizio del quinquennio - ha concluso Marchetti - la Polizia locale (Municipale, cioe' i Vigili urbani e Provinciale) e quelle civili dello Stato sono pronte a scendere in piazza. Sono gia' partiti dei contatti con diversi sindacati della Polizia dello Stato per organizzare una serie di manifestazioni delle divise a Roma che esporteremo poi anche in Spagna e in altre capitali europee per far sapere anche all'estero come siamo costretti a lavorare.'. (com/elb) 141303 GIU 08 NNNN

Omniroma-SICUREZZA, SULPM: MILITARI IN STRADA? ROBA DA COLOMBIA

(OMNIROMA) Roma, 14 giu - "La notizia che l'Italia utilizzerà i militari per dare sicurezza ci porta, come paese democratico e civilizzato, al livello dei metodi utilizzati in Colombia, in Salvador, in Sudan, in Libia. Noi ci chiediamo quando, l'Italia, deciderà di uscire dalla continua emergenza per diventare un paese normale. Noi ci chiediamo quando, l'Italia, deciderà di dare una immagine di sé, nel mondo, non ridicola. Ecco leggendo la notizia una turista oggi ha telefonato alla nostra sede, pensando fosse il comando dei Vigili Urbani di Roma, chiedendo se a Roma fosse pericoloso girare di notte. Questa è oggi l'immagine dell'Italia nel mondo? Dopo il fallimento del poliziotto e del carabiniere di quartiere, si inventano il militare di quartiere, ma cosa aspettano invece a mettere mano ad una seria riforma delle polizie locali in Italia e ad investire verso le polizie civili come avviene in tutte le nazioni democratiche europee e mondiali?". Lo afferma in una nota Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Sulpm.
"Se questo è l'inizio del quinquennio - ha concluso Marchetti -la Polizia Locale (municipale e Provinciale) e quelle civili dello Stato sono pronte a scendere in piazza. Sono già partiti dei contatti con diversi sindacati della Polizia dello Stato per organizzare una serie di manifestazioni delle divise a Roma che esporteremo poi anche in Spagna ed in altre capitali europee per far sapere anche all'estero come siamo costretti a lavorare".
141235 giu 08

 

LE DICHIARAZIONI STAMPA DEGLI ALTRI SUL PROBLEMA:


da Il Messaggero.it: Il Ministro della difesa La Russa li ha proposti e dice: 'Il rischio di sovrapposizione con le forze di polizia non c'e'. Fra l'altro si tratta di un esperimento di sei mesi, rinnovabile una sola volta. In Sicilia, non con un governo Berlusconi, lo Stato mando' 20.000 uomini delle Forze armate'. Cosi' il mnistro della Difesa Ignazio La Russa spiega , in un'intervista a SkyTg24, spiega perche' il governo ha deciso di usare 2.500 esponenti dell'esercito per garantire la sicurezza in Italia. 'Si tratta di un gesto di amore e generosita' delle Forze armate nei confronti dei cittadini - aggiunge - c'e' una richiesta forte da parte dei cittadini di migliore controllo del territorio, di migliore sicurezza, di poter avvertire che lo Stato garantisce, con la sua presenza, una condizione di vita migliore'.  'Il mio auspicio e' che possano, specialmente nelle periferie urbane, esserci queste squadre, queste pattuglie di carabinieri e polizia, congiuntamente alle Forze armate che girano per le citta' dando maggiore sicurezza, tutto li', non vedo questo dramma '. Per quanto riguarda poi le critiche del sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che acusa il governo di alimntare la paura, La Russa risponde: 'Dico a Chiamparino che dovrebbe girare per la sua periferia prima di parlare e sentire cosa dicono i suoi cittadini'. 'Il rischio di sovrapposizione con le forze di polizia non c'e' - conclude - fra l'altro si tratta di un esperimento di 6 mesi, rinnovabile una sola volta'.

da L'Unita.it: Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino boccia il piano del governo di inviare i militari a presidiare le citta' definendolo 'una mossa populista e demagogica'. 'Far intervenire i militari e' un'iniziativa sbagliata - afferma Chiamparino - . E' un messaggio che fa crescere la spirale di paura e la preoccupazione dei cittadini. Alla fine e'  tutta propaganda, ma non mi sembra un comportamento responsabile'. 'Spero - aggiunge con ironia - che i ministri la Russa e Maroni coinvolgeranno anche la marina e l'aviazione cosi' la copertura sara' completa'. 'Io i militari li ho visti solo a Bogota' - sottolinea - ma li' la situazione e' ben diversa, hanno i terroristi alle porte della citta''. Secondo Chiamparino l'Italia fara' 'una brutta figura' a livello internazionale: 'Mi piacerebbe ricordare a la Russa e Maroni che siamo alla vigilia della stagione turistica. Forse avrebbero fatto meglio ad aspettare l'autunno'. Le proposte del sindaco sono di riformare la legge che definisce ruoli e funzioni della polizia locale e attuare un piano per liberare nuove risorse tra le forze dell'ordine da mettere sulla strada.

SICUREZZA: DI PIETRO, ESERCITO IN CITTA' USATO SOLO IN COLOMBIA
(ANSA) - LAMEZIA TERME (CATANZARO), 14 GIU - ''Le forze armate per controllare il territorio delle citta' si usano ultimamente solo in Colombia contro il terrorismo e contro l'insurrezione armata''. Lo ha sostenuto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando con i giornalisti la decisione del governo di utilizzare l'esercito con compiti di ordine pubblico. ''Vorremmo che la dignita' delle forze armate - ha aggiunto l'ex pm - fosse per difendere lo Stato dalle aggressioni esterne  e che l'ordine pubblico possa essere assicurato dalle forze di polizia. Quindi serve un grande lavoro di recupero delle forze di polizia che attualmente sono impegnate in tante altre attivita'. Semmai si puo' pensare all'aumento di poteri e doveri delle forze di polizia municipale''. ''Italia dei Valori - ha concluso Di Pietro - rispetta le forze amate, e questa idea di militarizzare le citta' da' una tale idea di insicurezza che ancora di piu' allontanera' il turismo ed il mondo economico estero dal nostro Paese''. (ANSA).

SICUREZZA. PIONATI (UDC): USO ESERCITO E' NOTA STONATA GARANTISCE EFFETTI SCENOGRAFICI MA NESSUN RISULTATO CONCRETO  

(DIRE) Roma, 14 giu. - 'In una serie di misure positive, l'uso dell'esercito rappresenta una nota stonata'. E' quanto afferma Francesco Pionati, portavoce nazionale dell'Udc. 'Militarizzare il territorio per garantire sicurezza e', da sempre, un'equazione sbagliata, che garantisce grandi effetti scenografici ma nessun risultato concreto e che, oltretutto- conclude Pionati- da' il senso di un paese all'ultima spiaggia, ben lontano dalla normalita''.

SICUREZZA. OBIETTORI: PROPOSTA UTILIZZO MILITARI INUTILE E COSTOSA PROBLEMA NON E' CONTROLLO STRADE MA PARALISI GIUDIZIARIA
(DIRE) Roma, 14 giu. - 'La proposta dei ministri La Russa e Maroni di schierare 2.500 militari in 14 citta' italiane e' un'inutile e costosa militarizzazione delle aree urbane'. E' quanto afferma Massimo Paolicelli, presidente dell'Associazione obiettori nonviolenti. 'Tale proposta- prosegue Paolicelli- e' inutile perche' il problema non e' il controllo delle strade, ma la paralisi giudiziaria che nel nostro Paese sta garantendo una sorta di impunita' che rende vano ogni sforzo delle forze dell'ordine. Paralisi che questo governo sembra non abbia nessuna intenzione di rimuovere'. Questa piuttosto, aggiunge Paolicelli, 'e' l'ennesima dimostrazione che gli investimenti economici servirebbero per potenziare l'apparato giudiziario italiano e le forze di polizia, e non le forze armate come invece ha fatto il ministro La Russa chiedendo un incremento di 5 miliardi di euro per il suo bilancio'.
Che senso ha, prosegue il presidente dell'associazione, 'formare soldati, dotarli di strumenti militari estremamente costosi e poi utilizzarli impropriamente per compiti interni di ordine pubblico? Non sarebbe meglio utilizzare i fondi ricavati dai doverosi tagli al bilancio della Difesa che quest'anno supera i 23 miliardi di euro, per finanziare direttamente il comparto sicurezza, avendo cosi'- conclude Paolicelli- personale formato per i compiti che deve svolgere?'.
  (Com/Sca/ Dire) 14:21 14-06-08

SICUREZZA. PRC ALL'ATTACCO: L'ESERCITO? GOVERNO PARANOICO 

(DIRE) Roma, 14 giu. - Alfio Nicotra, responsabile Pace del Prc, ravvisa nell'impiego dell'esercito non solo 'una radicale stortura del dettato costituzionale', ma anche 'un provvedimento molto costoso'. Alla fine dell'operazione, 'il costo- e' la sua previsione- sara' uguale se non superiore a quello di assumere direttamente nuovi poliziotti'. E comunque, contabilita' a parte, l'accordo Maroni-La Russa e' 'provvedimento irrazionale e chiaramente propagandistico, perche' i soldati, addestrati a intervenire in scenari di guerra, dovranno a loro volta- dice Nicotra- essere scortati da personale di polizia e dai carabinieri per poter svolgere le loro 'ronde' ed essere abilitati al compito di tutela dell'ordine pubblico'.   Insomma, non proprio una 'genialata'. Tanto piu', taglia corto l'esponente di Rifondazione comunista, che la 'militarizzazione delle discariche' mette gia' in conto 'la sospensione del diritto di manifestare o una contrapposizione tra manifestanti e Forze armate inconcepibile in uno Stato democratico'.   (Gis/ Dire)  15:35 14-06-08

SICUREZZA. BERTOLINI: PATETICA LA SINISTRA CHE GRIDA AL GOLPE

(DIRE) Roma, 14 giu. - 'La sinistra che grida al golpe e' semplicemente patetica'. Sull'uso dell'esercito Isabella Bertolini non cerca certo toni diplomatici per replicare alle critiche: 'Questi signori- taglia corto la forzista- non hanno a cuore la sicurezza degli italiani'.  Bertolini passa al contrattacco: 'L'antica abitudine, che dalle parti della sinistra non muore mai, di considerare gli uomini e le donne in grigioverde come un simbolo negativo deve essere respinta fermamente. Avere per le strade italiane appartenenti ai corpi dello Stato, che vigilano sulla nostra sicurezza, fara' certamente piacere ai cittadini. Chi sostiene il contrario- conclude secca la deputata del Pdl- e' solo accecato dalla propria ideologia'.   (Com/Gis/ Dire) 16:43 14-06-08

SICUREZZA. SGOBIO (PDCI): E ORA, A QUANDO IL COPRIFUOCO ?' 

(DIRE) Roma, 14 giu. - Sull'uso dell'esercito nel controllo dell'ordine pubblico gli esponenti del centrodestra, 'pur di difendere l'indifendibile, si arrampicano sugli specchi e lanciano strali contro la sinistra, dipingendo una realta' italiana che non esiste'. E' quanto sostiene Pino Sgobio, secondo il quale l'utilizzo dell'esercito 'e' una sfiducia nelle forze dell'ordine preposte al controllo dell'ordine pubblico, un impoverimento culturale del concetto stesso di sicurezza e un angosciante scivolamento, questo si' senza precedenti, verso un non meglio precisato stato di emergenzialita' del nostro Paese'.  Insomma, taglia corto l'esponente del Pdci, 'a quando la dichiarazione di coprifuoco?'.

SICUREZZA: CALDEROLI, SI' A UTILIZZO ESERCITO MA E' MISURA TRANSITORIA

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "Non sono entusiasta di utilizzare l'esercito nelle citta' per garantire l'ordine pubblico ma quando ci si trova, in conseguenza dell'irresponsabile azione di governo di chi ti ha preceduto, di fronte a citta' trasformate in Bronx e con le forze dell'ordine private anche del carburante per i mezzi con cui dovrebbero muoversi e pattugliare allora bisogna fare di necessita' virtu' e anche l'esercito puo' fare la sua parte. Del resto oggi il nostro fine e' quello della sicurezza e il fine giustifica i mezzi, ma questa iniziativa ovviamente non puo' che essere transitoria...''. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa e coordinatore delle segreterie della Lega Nord.

SICUREZZA: VELTRONI, USO ESERCITO E' UNA SCELTA SBAGLIATA

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "La decisione del governo di usare l'esercito nelle citta' italiane e' sbagliata. Il tema della sicurezza e' questione troppo delicata per essere affrontata solamente con annunci ad effetto che tra l'altro danno un'immagine catastrofica del paese contribuendo a mortificare l'ottimo lavoro svolto dalle forze dell'ordine". Lo afferma il segretario del Pd Walter Veltroni, che aggiunge: "la questione fondamentale e' garantire la certezza della pena assicurando, nel contempo, alle stesse forze dell'ordine -conclude- gli strumenti e le risorse necessarie per svolgere al meglio la loro preziosa opera in difesa dei cittadini".

SICUREZZA: PD, USO ESERCITO SCELTA EMOTIVA E POCO EFFICACE

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "La decisione di annunciare l'impiego dell'esercito per funzioni di ordine pubblico significa affrontare il tema della sicurezza evocando e praticando scelte emotive poco efficaci sul terreno concreto". Lo sottolineano in una dichiarazione congiunta Marco Minniti e Roberta Pinotti, ministri dell'Interno e della Difesa del governo ombra del Pd, secondo i quali "neanche nei momenti piu' difficili della storia della nostra democrazia si e' pensato di utilizzare l'esercito con funzioni di ordine pubblico nelle grandi citta' italiane. I termini dell'operazione 'Vespri siciliani' erano ben diversi". "Si trattava -ricordano i due esponenti del Pd- di vigilare obiettivi fissi tramite un esercito di leva. L'idea di utilizzare per la pubblica sicurezza un esercito totalmente professionale, addestrato per fare ben altre ed importanti cose, rischia di produrre una pericolosa confusione di ruoli e di funzioni. Vi e' il pericolo di trasmettere l'idea di un paese non in grado di garantire per via ordinaria, impegnando le forze di polizia a tale scopo preposte, la sicurezza dei cittadini. E' un atto che mette in imbarazzo le stesse forze di polizia, che rischiano di essere mortificate nel loro straordinario ed importantissimo contributo, e che non e' certo il migliore biglietto da visita per il nostro Paese". "Ci si muove ancora in una logica puramente emergenziale non comprendendo che il tema della sicurezza ha bisogno scelte strutturali che durino nel tempo. Una politica di sicurezza non si costruisce con un susseguirsi di annunci spesso contraddittori gli uni con gli altri. Insomma -concludono Minniti e Pinotti- non si capisce che puntare sulla paura puo' servire anche a vincere le elezioni ma non a governare una grande democrazia occidentale".14-GIU-08 18:26

da Il Messaggero.it: La Confesercenti Sicilia dice no 

La Confesercenti Sicilia dice no al controllo da parte dei militari nelle citta', cosi' come prevede il provvedimento concordato dai ministri dell'Interno e della Difesa. 'Il modello di sviluppo della nostra regione - ha dichiarato il presidente della Confesercenti regionale Giovanni Felice - puo' essere credibile solo se ci candidiamo a divenire centro di scambi culturali e commerciali all'interno dell'area euromediterranea. La presenza dei militari e' antitetica a questo modello di sviluppo'.

da La Repubblica.it: Il SIULP dice no

Anche il Siulp, il Sindacato dei poliziotti, e' perplesso e teme l'ennesima 'operazione di facciata': 'Il rischio - ha detto Felice Romano, segretario generale - e' quello di far muovere un elefante in un negozio di cristalleria'.

 

da Il Corriere.it:  GENERALE ARPINO - 'Fa un certo effetto vedere i militari fare le stesse cose che fanno nel Kosovo. Ai militari non fa mai un effetto tanto buono vedere che alcuni di noi sono impiegati per l'ordine pubblico, e' un effetto un po' strano perche' i militari sono addestrati per altre cose'. Cosi il generale Mario Arpino, gia' capo di Stato maggiore della Difesa, intervistato anch'egli da Sky Tg24 in merito alla decisione del governo di schierare l'esercito a difesa della sicurezza delle citta'. 'Fa un certo effetto vederli impiegati qui, nelle citta' italiane, nelle stesse attivita' che li vedono impiegati in Kosovo, a Pristina o in Albania una volta o, per esempio, in Bosnia'. Arpino sottolinea che 'comunque i 2.500 soldati messi a disposizione dal ministro della Difesa non sono un grande numero rispetto alle forze di polizia: percio' il secondo risultato sara' più deterrente e psicologico, visto che l'esercito ha armi e fucili che non potra' usare'.

da Il Corriere.it:  FUNZIONARI POLIZIA - 'E` un'operazione di facciata'. Cosi Giovanni Aliquo', vice Questore e segretario dell'Associazione dei Funzionari di Polizia (Anfp), commenta il provvedimento legato ai 2.500 soldati che affiancheranno le forze dell`ordine nei prossimi mesi. 'Non c`era assolutamente bisogno - prosegue Aliquo' - di mandare 2.500 uomini delle forze armate in aiuto alle forze dell`ordine'. 'Per risparmiare 2500 uomini - ha proseguito - sarebbe bastato tagliare degli autisti a qualche prefetto o a qualche altra carica che ha autisti di polizia vari. Solo quelli dei prefetti sono qualcosa come 5.000. Poi - ha aggiunto Aliquo' - si possono fare altre scelte, si puo' pensare di destinare quelle risorse per assumere dei giovani. Il problema delle forze di polizia e' che non ci sono giovani, si entra tardi nelle forze di polizia. Visto che ci sono dei tagli agli straordinari, visto che ci sono tagli ai mezzi, visto che abbiamo sempre meno risorse, prendere risorse destinate ad uno scopo diverso ci ha lasciati un po` sorpresi'. Red/Pol

 

Ven. 13 giu. 2008: 'Una militarizzazione costante ed inesorabile' la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap) esprime 'tutto il disappunto' per la decisione del governo di attribuire per decreto a 2500 militari lo status di agenti di pubblica sicurezza. 'Mentre si tagliano le ore di straordinario ai poliziotti, mortificando le operativita' di antiterrorismo, (Ucigos, Nocs, Reparti Speciali) non si fanno assunzione da oltre 10 anni,-afferma il Segretario Generale Nazionale della Consap Giorgio Innocenzi-si affida il controllo delle citta' alle forze armate'.
Per il Consap, 'le dichiarazioni del Ministro della difesa sconcertano allorquando crea l'analogia fra compiti di polizia svolti in paesi dilaniati dalla guerra e le attivita' di controllo sul territorio nazionale. Ormai e' evidente che i poliziotti per questo governo non sembrano essere i garanti della sicurezza'.

 

http://www.grnet.it:80/index.php?option=com_content&task=view&id=1550&Itemid=0
Roma, Italia - Una proposta provocatoria lanciata al ministero dell'Interno
(WAPA) - "Dal 3° Congresso nazionale Fsp-Ugl (rinnovamento sindacale per l'Ugl), tenutosi a Roma nei giorni 13-14 giugno 2008, Massimiliano Colognato, segretario generale provinciale aggiunto di Verona, lancia una proposta provocatoria al ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza: 'Vogliamo l'Esercito per presidiare e sorvegliare l'aeroporto 'Valerio Catullo' sito in Caselle di Sommacampagna (Verona)'. La proposta provocatoria arriva dopo il secco no del ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza, alla richiesta di implementare l'organico della Polizia di Stato in servizio presso lo scalo aeroportuale, con un serio percorso di mobilità temporanea. Secondo il parere di Colognato, l'idea di utilizzare l'Esercito per presidiare e sorvegliare dei luoghi a rischio, quali l'aeroporto 'Valerio Catullo', permetterebbe in parte di risolvere il problema dell'endemica carenza di personale che attanaglia la Polizia di Stato. Pur non condividendo appieno la proposta di utilizzare l'Esercito per il pattugliamento delle strade e la perlustrazione dei luoghi a rischio, in quanto i militari non hanno lo status di agenti di Polizia giudiziaria, con una formazione specifica nel prevenire e difendere i cittadini, Colognato sostiene che l'unico utilizzo potrebbe essere quello proposto durante il 3° Congresso sopra citato, L'esponente della segreteria generale provinciale di Verona della Fsp-Ugl durante le giornate romane alla presenza del capo della Polizia Antonio Manganelli, e del segretario generale nazionale Ugl, Renata Polverini, ha avuto modo di illustrare ad alcuni dei presenti la situazione insostenibile e al contempo allarmante di chi opera e deve garantire la sicurezza all'interno dell'aeroporto scaligero. La mancanza di sicurezza che denunciamo da anni deve essere affrontata, e visto che la nostra amministrazione sembra non capire i problemi reali che viviamo quotidianamente, la proposta di utilizzare l'Esercito per presidiare e sorvegliare l'aeroporto 'Valerio Catullo' e gli oltre 600 voli sensibili previsti durante il periodo estivo, ci sembra una prima valida risposta. Massimiliano Colognato è sicuro che a questa provocazione seguiranno delle reazioni da parte delle istituzioni, e ribadisce che l'utilizzo dell'Esercito deve limitarsi solo a questa tipologia di servizi.