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GIANNINI (SULPM), ARMI AI VIGILI URBANI PER PUBBLICA SICUREZZA NON PER POLIZIA GIUDIZIARIA

Roma, 2 lug. - (Adnkronos) - "E' inesatto il riferimento alla mancanza della qualifica di Polizia Giudiziaria per il porto dell'arma fuori servizio". Lo ha dichiarato Stefano Giannini segretario romano aggiunto del Sulpm, in risposta ad un'associazione che ha affermato che l'arma viene consegnata agli agenti di Polizia Municipale muniti di qualifica di Polizia Giudiziaria e non a quelli con qualifica di Pubblica Sicurezza
"Per comprendere meglio la differenza tra le due qualifiche- ha continuato Giannini - basti pensare che ai militari impiegati nella sicurezza delle citta' viene conferita la qualifica di ps e non quella di pg consentendogli di girare armati.
Pertanto ai sensi dell'art 5 della legge 65/86 ed ai sensi dell'art 6 comma 3 del Regolamento dell'armamento presentato in consiglio comunale - ha sottolineato Giannini - e' consentito agli agenti di portare l'arma fuori servizio in tutto il territorio comunale". "Il sindaco di Roma Alemanno - ha concluso il segretario romano aggiunto del Sulpm - deve continuare sulla strada di chi vuole trasformare la Polizia Municipale di Roma in baluardo a difesa del cittadino e non di semplice spara multe come avvenuto finora''.

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ECCO COSA HANNO DETTO I COLLEGHI ITALIANI SUL FAMOSO FORUM DI  www.comuni.it 

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ANCORA SULL'ARMAMENTO....POICHE', PARE, QUALCUNO INSISTA IN MERITO A CERTE SENTENZE... CHE SI RILEGGA IL COMMA 5 DELL'ART. 5 DELLA LEGGE 65/1986

(PERALTRO NON ABROGATA NE' CASSATA DA ALCUNA SENTENZA):

"5. Gli addetti al servizio di polizia municipale ai quali e' conferita la qualita' di agente di pubblica sicurezza portano, senza licenza, le armi, di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalita' previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio, purche' nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei casi di cui all'art. 4. Tali modalita' e casi sono stabiliti, in via generale, con apposito regolamento approvato con decreto del Ministro dell'interno, sentita l'Associazione nazionale dei comuni d'Italia. Detto regolamento stabilisce anche la tipologia, il numero delle armi in dotazione e l'accesso ai poligoni di tiro per l'addestramento al loro uso."