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ROMA:
EVADE DA DOMICILIARI, SCOPERTA DA POLIZIA MUNICIPALE =
MARCHETTI (SULPM), 'VIGILI
IMPORTANTI, GOVERNO VARI RIFORMA' - Roma,
25 lug. - (Adnkronos) - In giro per Roma anziche' ai domiciliari per
spaccio, nel campo nomadi di via della Martora. Una ragazza rom di 24
anni, S.N., ieri e' finita in manette per evasione e un italiano di 68
anni e' stato denunciato a piede libero per
favoreggiamento. A consegnare la giovane ai carabinieri i vigili
del quinto Gruppo che hanno scoperto la sua assenza, alle 10.30, durante
un controllo nel campo. Oggi il giudice l'ha condannata a tre mesi,
aggiunti al periodo da scontare. "Questo dimostra quanto e'
importante la collaborazione fra le polizie. Ora il governo dia impulso
alla riforma della municipale promessa prima del voto", commenta
Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Sulpm (Sindacato
Unitario Lavoratori Polizia Municipale e Locale). Quando i parenti di S.N.
hanno detto ai vigili che la ragazza era in bagno, nel wc chimico, per
giustificarne l'assenza, gli agenti hanno
finto di crederci per non creare allarme e si sono appostati nei pressi
tenendo d'occhio sia il wc sia la roulotte. Dopo un'ora hanno
visto la giovane tornare al campo accompagnata da un italiano di 68
anni. L'uomo e' stato denunciato a piede libero per favoreggiamento
dell'evasione, mentre S.N. e' stata arrestata e consegnata ai
carabinieri competenti, quelli di Tor Sapienza. Oggi il giudice ha
condannato la rom per evasione a tre mesi, che si aggiungono al periodo
ancora da scontare. "Questa e' la dimostrazione di quanto sia
importante la collaborazione fra polizie e, per quanto concerne poi il
controllo del territorio, confermano quel detto 'quattro occhi guardano
meglio di due' - afferma Marchetti del Sulpm - Ora sta al Governo dare
impulso alla riforma della polizia locale, annunciata in campagna
elettorale, in modo da poter liberare gli agenti della polizia municipale
da quei laccioli burocratici e soprattutto dai pregiudizi, come ad esempio
i limiti temporali e territoriali alla qualifica di polizia giudiziaria,
che ne impediscono il pieno e completo funzionamento in termini di
sicurezza del territorio e nello stesso tempo si potra' dare ai sindaci la
possibilita' di offrire risposte dirette ai cittadini per assicurare il
rispetto della legalita', la tutela dei beni e delle persone e la
convivenza civile." Omniroma-TOR
SAPIENZA, SULPM: ROM EVASA DA DOMICILIARI TROVATA DAI VIGILI -
(OMNIROMA) Roma, 25 lug - "Ieri alle 10,30, durante un controllo
al campo nomadi di via della Martora, personale del V Gruppo della Polizia
Municipale di Roma notava l'assenza di una rom, S. N. di 24 anni che
doveva essere invece agli arresti domiciliari, per spaccio di
stupefacenti. I vigili hanno fatto finta di credere alle giustificazioni
dei familiari della rom, che dicevano che era andata nel wc chimico, in
modo da non mettere in allarme la donna, ma invece da distanza,
hanno sempre tenuto sotto controllo sia i wc che la roulotte e, dopo un'
ora, vedevano tornare la rom al campo accompagnata da un uomo, 68
anni di nazionalità italiana, poi denunciato a piede libero per
favoreggiamento all'evasione, mentre la donna veniva arrestata e
consegnata ai carabinieri di Tor Sapienza, per competenza in quanto
ne avevano il controllo. Oggi poi il giudice ha condannato per evasione
dai domiciliari la rom ad altri tre mesi confermando la pena
precedente". Lo ha dichiarato, in una nota, Alessandro Marchetti,
segretario generale aggiunto del Sulpm. "Questa è la dimostrazione
di quanto sia importante la collaborazione fra polizie e vigili - ha
concluso Marchetti - per quanto concerne poi il controllo del territorio,
confermano quel detto 'quattro occhi guardano meglio di due'. Ora sta al
Governo dare impulso alla riforma della Polizia locale, annunciata in
campagna elettorale, in modo da poter liberare gli agenti della Polizia
municipale da quei laccioli burocratici e soprattutto dai pregiudizi, come
ad esempio i limiti temporali e territoriali alla qualifica di polizia
giudiziaria, che ne impediscono il pieno e completo funzionamento in
termini di sicurezza del territorio e nello stesso tempo si potrà dare ai
sindaci la possibilità di offrire risposte dirette ai cittadini per
assicurare il rispetto della legalità, la tutela dei beni e delle persone
e la convivenza civile". |