| ACCUSANO LA POLIZIA MUNICIPALE DI VIOLENZE A PARMA E TERMOLI |
| IL SULPM COME AL SOLITO L'UNICO A DIFENDERE LA CATEGORIA.... |
| ED INFATTI LE ACCUSE DIVENTANO "BOLLE DI SAPONE" |
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Agenzie Stampa: "Se sono state commesse
irregolarita' o abusi è giusto che chi ha ecceduto paghi per gli errori
commessi, ma una foto o una serie di fotogrammi non sempre raccontano
tutta la storia." ha dichiarato Alessandro Marchetti,
Segretario Generale aggiunto del SULPM commentando i fatti accaduti alle
polizie municipali di Termoli e Parma.
"Non dobbiamo pero' scordarci" ha
aggiunto Marchetti "che solo a Roma ci sono stati oltre
300 Agenti feriti da reazioni degli ambulanti abusivi e che questi
reagiscono sempre quando i Vigili tentano il sequestro. Quindi a volte
è necessario usare una forza maggiore per poter operare l'intervento
completamente e non stiamo certo trattando con delle signorine. Comunque
sicuramente si chiariranno' i fatti di Termoli"
"Diverso invece per la questione della
prostituta sdraiata in terra nella cella del Comando di Parma" ha
proseguito Marchetti "Sono immagini che giornalmente vediamo
anche all'Ufficio Stranieri della PS di Roma. Le fermate vengono
portate in camere di sicurezza che non sono certo stanze di albergo,
senza letti o comodini. Le prostitute poi vengono fermate cosi come tutti
le vediamo in strada svestite per attirare i clienti. Peraltro
proprio le africane sono quelle che reagiscono piu' violentemente,
ricordo che a luglio una di loro, fermata dai Carabinieri, mentre
veniva portata in auto all'Ufficio stranieri, ha tentato di strozzare il
militare alla guida per tentare la fuga."
"E' un errore unire questi due isolati
episodi" ha concluso Marchetti "per mettere
in discussione il ruolo di tutta la Polizia Locale italiana. Usando lo
stesso metodo, che dovevamo fare della Polizia di Stato o dei
Carabinieri dopo i fatti del G8 di Genova ?"
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MA NEANCHE IL TEMPO DI RIPRENDERE FIATO ED ECCO CHE POCO DOPO IL NOSTRO COMUNICATO STAMPA E' PROPRIO L'AMBULANTE DI TERMOLI A DARCI RAGIONE E A SMENTIRE LE ACCUSE ALLA POLIZIA MUNICIPALE |
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Termoli (Campobasso), 26 ago. - (Adnkronos) - Si e' risolta in una grossa bolla di sapone la vicende dell'extracomunitario maltrattato nella notte fra sabato 23 e domenica 24 dai vigili urbani a Termoli . L'uomo ha infatti reso una dichiarazione al comando degli stessi vigili urbani che non lascerebbe dubbi sulla condotta degli agenti di polizia municipale. "Non sono stato ne' strattonato ne' maltrattato dagli agenti di polizia municipale -afferma venditore originario del Bangladesh- e gli stessi non mi hanno messo di forza nel portabagagli dell'auto di servizio, anzi preciso che sono stato accompagnato negli uffici di polizia stando seduto sul sedile posteriore dell'auto di servizio. Non ho subito alcuna pressione o minaccia -ha inoltre dichiarato l'uomo- nel rendere questa dichiarazione e sin da adesso dichiaro di non adire per vie legali e tantomeno chiedere eventuali risarcimenti". Pur emergendo una realta' diversa da quella descritta nelle ore successive al fermo dell'uomo, il sindaco della citta' adriatica, Vincenzo Greco, ha tuttavia chiesto alla polizia municipale una dettaglia relazione sull'accaduto. A quanto risulta dai primi rapporti, poi, il venditore sarebbe scivolato sulla strada mentre cercava di fuggire dai controlli degli agenti rimanendo poi volontariamente a terra e attirando cosi' l'attenzione dei passanti con urla e lamenti. L'uomo si sarebbe poi aggrappato alla cassetta contenente la merce che vendeva opponendo percio' resistenza alla confisca da parte dei vigili urbani i quali avevano anche accertato che il venditore ambulante era sprovvisto della licenza di vendita. Gli agenti della polizia locale hanno quindi tentato di riporre nel bagagliaio dell'auto di servizio la cassetta della merce confiscata mentre il venditore restava aggrappato alla stessa e cio' avrebbe fatto pensare che volessero rinchiuderlo nel bagagliaio. |
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