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AGENTE PUNITA PERCHÈ LAVORA TROPPO |
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Poteva capitare solo nel Corpo della Polizia Municipale di Roma !!! |
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| Roma, 5 - 6 settembre 2009 |
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La notizia, con interviste ai nostri dirigenti sindacali, è stata inoltre data sui TG delle TV |
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LA NOTIZIA VISTA DA INTERNET |
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| LA NOTIZIA BATTUTE DALLE AGENZIE DI STAMPA | ||
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VIGILI URBANI: SINDACATO, AGENTE PUNITA PERCHÈ LAVORA TROPPO
(ANSA) - ROMA, 5 SET - Redarguita e punita perchè aveva lavorato troppe
ore. Protagonista della vicenda una vigilessa del VII gruppo della
polizia municipale. La denuncia arriva dal Sindacato unitario lavoratori
polizia municipale. La vigilessa ha prima lavorato al VII gruppo dalle 7
del mattino alle 17 al mercato di Porta Portese 2 e dalle 19 fino alle 2
di notte è stata impiegata al I gruppo per rafforzare i controlli sul
territorio durante la movida notturna. «Ormai nella polizia municipale
della Capitale siamo al paradosso - afferma il segretario generale
aggiunto del Sulpm, Alessandro Marchetti - è un corpo a cui mancano
almeno 2.000 unità (siamo 6.500 e dovremmo, come da accordo sindacale,
essere almeno 8.350) e i lavoratori devono sopperire in forma
straordinaria a tutte le necessità, ma se lavorano troppo ecco che gli
arriva il rimprovero». Per il dirigente sindacale Sulpm del VII gruppo
Stefano Giannini «semmai doveva essere punita se non ci fosse andata,
ovvero se non avesse rispettato la disposizione di servizio. Siamo nel
ridicolo prima le ordinano di lavorare e poi la puniscono perchè esegue
l'ordine».(ANSA).
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Omniroma-MUNICIPALE, SULPM: «VIGILESSA PUNITA PERCHÉ LAVORAVA
TROPPO»
(OMNIROMA) Roma, 05 set - «Una vigilessa di Roma, in forza al VII
Gruppo, è stata punita dalla vicecomandante del corpo perché l'hanno
fatta lavorare troppe ore, ormai nella polizia municipale della Capitale
siamo al paradosso. È un corpo a cui mancano almeno 2000 unità (siamo
6500 e dovremmo, come da accordo sindacale, essere almeno 8350) e i
lavoratori devono sopperire in forma straordinaria a tutte le necessità,
ma se lavorano troppo ecco che gli arriva il rimprovero». Lo ha
dichiarato, in una nota, Alessandro Marchetti, segretario generale
aggiunto del Sulpm. «La cosa poi diventa persino ridicola - aggiunge
Stefano Giannini, dirigente sindacale Sulpm al Gruppo VII - in quanto
dimostra la disorganizzazione e non solo del corpo e che fa capire che
qui la mano destra non sa quello che fa la sinistra. La vigilessa ha
prima lavorato al Gruppo VII dalle 7 alle 17 al mercato di Porta Portese
2 e dalle 19 fino alle 2 di notte ha lavorato al I Gruppo per rafforzare
i controlli sul territorio durante la movida notturna. Questi sono
servizi che vengono disposti per iscritto dai dirigenti dei Gruppi
interessati i quali addirittura assegnano ad ogni singolo agente anche
la strada nella quale devono recarsi e non sono attività che può
svolgere autonomamente il dipendente. Semmai doveva essere punita se non
ci fosse andata, ovvero se non avesse rispettato la disposizione di
servizio. Siamo nel ridicolo prima le ordinano di lavorare e poi la
puniscono perchè esegue l'ordine. Nel Capodanno di due anni fa, quando
sindaco era invece Veltroni, io fui sanzionato per il motivo opposto,
perchè non accettai di prestare servizio di mattina e sera, proprio per
rispettare la norma che viene richiamata dal Comando e secondo la quale
oggi puniscono la collega». «Qualche mese fa - prosegue Marchetti - ho
lavorato al Gruppo Sicurezza Urbana per 24 ore consecutive, mi chiedo
seguendo lo stesso ragionamento se a quel punto trascorsa la tredicesima
ora lavorativa non dovevo lasciare in mezzo alla strada l'uomo che
arrestammo per riciclaggio di denaro sporco, mi devo attendere un
rimprovero anche io? Comunque vada se lavori nel corpo della polizia
municipale ti tirano le pietre, ci chiediamo se non sia meglio chi non
fa niente cosi non rischia nulla. Se questa è la testa del corpo,
poveri noi, anzi poveri cittadini». «Il sindaco Alemanno - ha concluso
Marchetti - stavolta ha il dovere di intervenire per impedire di
scoraggiare chi nel Corpo tira invece la carretta, altrimenti da oggi in
poi se vedrete un vigile che si gira dall'altra parte saprete bene
individuare di chi saranno le responsabilità politiche».
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ROMA: VIGILESSA PUNITA PERCHÈ LAVORA TROPPO = MARCHETTI E
GIANNINI DEL SULPM, ACCADE SOLO A ROMA
Roma, 5 set. - (Adnkronos) - «Una vigilessa di Roma, in forza al VII
Gruppo, è stata punita dalla vice comandante del corpo perchè l'hanno
fatta lavorare troppe ore. Ormai nella Polizia municipale della capitale
siamo al paradosso». Lo dichiara Alessandro Marchetti, segretario
generale aggiunto dal Sulpm. «È un corpo - continua Marchetti - a cui
mancano almeno 2000 unità, siamo 6500 e dovremmo, come da accordo
sindacale, essere almeno 8350, e i lavoratori devono sopperire in forma
straordinaria a tutte le necessità, ma se lavorano troppo ecco che gli
arriva il rimprovero». «La cosa poi diventa persino ridicola -
aggiunge Stefano Giannini, dirigente sindacale Sulpm al Gruppo VII - in
quanto dimostra non solo la disorganizzazione del corpo ma fa capire che
qui la mano destra non sa quello che fa la sinistra». «La vigilessa -
prosegue Giannini - ha prima lavorato al Gruppo VII, dalle ore 7 alle
17, al mercato di Porta Portese 2 e, dalle 19 fino alle 2 di notte, ha
lavorato al I Gruppo per rafforzare i controlli sul territorio durante
la movida notturna. Questi sono servizi che vengono disposti per
iscritto dai dirigenti dei gruppi interessati i quali assegnano ad ogni
singolo agente anche la strada nella quale devono recarsi. Non sono
quindi attività che può svolgere autonomamente il dipendente».
«Semmai - aggiunge Giannini - doveva essere punita se non ci fosse
andata, ovvero se non avesse rispettato la disposizione di servizio.
Siamo nel ridicolo, prima le ordinano di lavorare e poi la puniscono
perchè esegue l'ordine. Nel capodanno di due anni fa, quando sindaco
era invece Veltroni, io fui sanzionato per il motivo opposto, perchè
non accettai di prestare servizio di mattina e sera, proprio per
rispettare la norma che viene richiamata dal comando e secondo la quale
oggi puniscono la collega.» «Qualche mese fa - riprende Marchetti - ho
lavorato al Gruppo sicurezza urbana per 24 ore consecutive, mi chiedo
seguendo lo stesso ragionamento se a quel punto trascorsa la tredicesima
ora lavorativa non dovevo lasciare in mezzo alla strada l'uomo che
arrestammo per riciclaggio di denaro sporco. Mi devo attendere un
rimprovero anche io? Comunque vada se lavori nel corpo della Polizia
Municipale ti tirano le pietre, ci chiediamo se non sia meglio chi non
fa niente così non rischia nulla. Se questa è la testa del corpo,
poveri noi, anzi poveri cittadini.» «Il sindaco Alemanno - conclude
Marchetti - stavolta ha il dovere di intervenire per impedire di
scoraggiare chi nel corpo tira invece la carretta, altrimenti da oggi in
poi se vedrete un vigile che si gira dall'altra parte saprete bene
individuare di chi saranno le responsabilità politiche.» (Mim/Zn/Adnkronos)
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