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Omniroma-MARRAZZO, IL TRANS A LA
REPUBBLICA: LO CONOSCO DA 7 ANNI (OMNIROMA) Roma, 24 ott -
«'Glielo dicevo, io: Piero, stai attento a con chi esci. Lasciala
perdere, la Brendona, quella è drogata ti fa finire nei guaì.
Natalì, 30 anni, professionista del sesso a cottimo, brasiliana
transessuale con studio-abitazione in via Gradoli, nella periferia
ordinata lungo la Cassia, ha gli occhi lucidi ma giura che 'è solo
il colliriò. Ci sono volute due ore per sciogliere il muro dei 'non
so nemmeno chi sià, e per farle raccontare la sua versione dei
fatti. 'Piero lo conosco da sette anni - dice - e non mi ha mai
fatto niente di male, quindi non gliene voglio fare nemmeno io. L'ho
sentito anche oggi, mi ha chiamata tre volte. Mi ha detto: 'Stai
tranquilla, Natalì, che non c'è nessun video. Ti voglio bene, non
parlarne con nessunò». Lo scrivono su La Repubblica Paolo G. Brera
e Maria Elena Vincenzi. «Dalla comunità trans che la notte si
vende al Flaminio e all'Acqua Acetosa, a Prati e alla Moschea, esce
un ritratto sconvolgente - e tutto da provare - se riferito al
presidente della Regione Lazio - prosegue l'articolo - 'Marrazzo lo
conosciamo tutte benissimo da annì, afferma Luana, anche lei
transessuale brasiliana della Cassia: 'Quando lo vedono passare -
dice - i trans si tirano su le tette per essere scelte: lui paga
molto, molto bene. Ci sono 'ragazzè come Natalì che ci hanno fatto
una fortuna, decine di migliaia di euro. Natalì è la sua
preferita, ma stava spesso anche con Brenda, una tipa grande e
grossa che chiamiamo la Brendona e che da un pezzo andava in giro a
dire che cercava di vendere un video compromettente ma non trovava
nessuno che lo comprasse. Una vera stronza: questa è estorsione, mi
sa che con questo caos è scappatà. Da quando è scoppiata la
bufera, le transessuali che abitano nella zona di via Gradoli hanno
ricevuto visite a raffica dai carabinieri del Ros: 'Sono andati
dalla Palomina sulla Cassia, da Tiffany e Maira in via Gradoli, da
Camilla ai Due Ponti, da Brenda e da un sacco di altre. A tutte -
dice Natalì - hanno preso i computer e i telefonini per cercare
immagini. Ma non troveranno nulla. Lo so che accusano tutti me, ma
io giuro che non c'entro proprio niente con le foto e i video. Io
sono sicura che non usciranno mai perché non ci sono, ma se spunterà
fuori un video vi invito a confrontarlo con me e con casa mià. Un
appartamentino ordinato, pulito, arredato con gusto in stile etnico:
salotto con cucinino, bagno e camera con il letto in ferro battuto e
il quadro di un cherubino dietro la testiera». «'Di Piero non
voglio parlare - insiste Natalì ogni volta che si accorge di aver
raccontato più di quello che avrebbe voluto - ma una cosa su quei
quattro carabinieri la voglio proprio dire. Li conoscevamo tutti,
sono vera gentaccia. C'è una questione di droga, dietro tutto
questo casino. Quando un cliente ci chiede un festino con la
cocaina, c'è uno spacciatore, uno che ora è morto e si chiamava
Rino (è citato anche nell'ordinanza di custodia cautelare, ndr),
che ce la porta a domicilio a patto che ne acquisti almeno dieci
grammi. Quei carabinieri lo lasciavano lavorare a patto che lui li
avvertisse sempre della consegna e della situazione: quando la
giudicavano interessante facevano irruzione e ci rapinavano, si
prendevano droga e soldi ricattando i clientì. Sono le 'mele marcè
di cui parla il comandante provinciale dei carabinieri, il generale
Tommasone». «Ne parla anche la Luana (che in realtà si chiama con
un altro nome) - conclude la Repubblica - di Rino che portava la
droga e dei clienti rapinati e ricattati per questo dai quattro
carabinieri. Una situazione in cui, afferma Luana, avrebbe
riguardato anche il governatore del Lazio. Anche di questo, dice
Luana, 'della cocainà, tutti sapevano tutto nel mondo romano della
prostituzione transessuale. 'Lui, Marrazzo, andava quasi sempre con
Natalì - insiste Luana - che aveva conosciuta alla Moschea, dove
batteva fino a qualche anno fa. Ma stava spesso anche con Tabata,
che è morta sei mesi fa. E anche con Paloma e Brenda: non sapete
che liti, quando lui sceglieva una anziché l'altrà. 'I carabinieri
non mi hanno ancora trovata, e mi sono già rivolta a un avvocato -
dice Natalì: ma i Ros busseranno alla sua porta mezzora più tardi
- e domattina me ne vado, parto e sto via un mese. Se mi avete
filmato, dico che eravate solo una coppia in cerca di sesso estremo.
Addiò. red 240948 |
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